Promesse Mantenute

Abbiamo già analizzato in altre occasioni pregi e difetti di alcuni Etf cosiddetti smart beta, ma riteniamo interessante annotare il loro comportamento in seguito al verificarsi di eventi cruciali. La Brexit lo è e allora abbiamo deciso di mettere a confronto l’andamento di alcuni Etf smart beta di iShares (a cui abbiamo aggiunto il Cape di Ossiam). Il confronto è tarato ovviamente su un Etf che genericamente riproduce l’Msci Europe.

La tabella mostra piuttosto agevolmente come nei momenti di particolare tensione il prodotto che seleziona le azioni a minima volatilità ne escono vincenti. Ridotta infatti del 40% la perdita rispetto al prodotto investito nell’indice generico. Addirittura leggermente migliore la performance dell’Etf di Ossiam che mira ad utilizzare come strategia quella di selezionare i titoli più convenienti seguendo la regola del Cape di Shiller. Continua a leggere

Meglio Sapere Cosa ci Riserva il Futuro

Eccellente studio di Researchaffiliates.com che ancora una volta sbatte in faccia agli investitori la dura realtà dell’attuale mondo di tassi negativi e azionario caro. Quello che è lecito aspettarsi da qui ai prossimi 10 anni almeno non sono perdite certe in termini nominali ma ritorni percentuali comunque bassi, storicamente parlando.

Due sono i grafici che più di ogni altro esprimono il concetto. Continua a leggere

Punto della Situazione

E’ datato di qualche giorno ma questo studio di Cordantwealth scatta una istantanea sul sempre più spettacolare bull market dell’azionario americano.

Secondo per durata dal dopoguerra ad oggi con quasi 2.600 giornate di rialzo (ma ancora lontanto da 4.494 giorni del bull market 1987-2000), terzo per ritorno in versione total return (mentre il primo posto sembra irraggiungibile per il secondo serve poco più del 20% di ulteriore rialzo).

cordant Continua a leggere

Cape e Price / Book Value, Due Ottimi Strumenti per Generare Aspettative di Rendimento ad Alta Probabilità di Successo

Interessante “paper” della casa di ricerca tedesca StarCapital che mette chiarezza su pregi (ma anche limiti) delle capacità previsionali di alcuni indicatori fondamentali di valutazione azionaria.
L’autore dell’ottima ricerca, Norbert Keimling, dopo una serie di analisi basate su dati storici che partono dal 1881 per le borse americane e dal 1979 per gli altri indici azionari mondiali, indica nel Cape di Shiller e nel rapporto Price / Book Value (prezzo valore di libro) i migliori elementi di supporto per creare ragionevoli aspettative di rendimento in un periodo compreso tra i 10 e i 15 anni.
Confermata l’assoluta irrilevanza di questi numeri nel definire aspettative di rendimento di breve periodo mentre, seppur con tassi di variabilità comunque accettabili, è possibile avere delle stime accurate di cosa può ritornare un indice azionario a 2/3 lustri. Continua a leggere

Se Compro Adesso Azioni Quali Prospettive Ho?

Complesso ma interessante articolo su come utilizzare le valutazioni dei mercati azionari per formulare attese di rendimento future. L’autore è il sempre ottimo Michael Kitces che ringrazio per avermi concesso l’utilizzo dei sui grafici sul nostro blog.

Kitches conferma (se mai ce ne fosse bisogno) l’assoluta inutilità dei fondamentali nel fare timing sul mercato (per quello c’è l’analisi tecnica), mentre con qualche distinguo valutazioni come il CAPE di Shiller possono essere molto utili quando si formano piani di investimento.

Il primo concetto chiave è che i rendimenti nominali hanno una correlazione inversa con le valutazioni espresse dal CAPE (più alte sono le valutazioni, più bassi i rendimenti attesi), correlazione che trova però il suo picco attorno ai 10 anni per poi scemare velocemente fino a diventare insignificante a 30 anni di distanza. Continua a leggere

A Caccia di Azioni Sottovalutate

Burton Malkiel, il celebre autore del libro A spasso per Wall Street. Tutti i segreti per investire con successo , ha di recente fatto un ragionamento sui mercati emergenti, ragionamento di buon senso per gli investitori di lungo periodo.
Se le aspettative sulle borse americane alla luce delle attuali valutazioni del Cape di Shiller (sopra 27) sono quelle individuate nella tabella

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perché non ragionare su un piano di acquisto sulle azioni dei mercati emergenti che presentano gli stessi parametri a forte sconto? Continua a leggere