Appuntamento al 2035

Frecce, Sterile, Direzione, Strada

Chi pianifica un investimento nel lungo periodo ha a disposizione due motori di rendimento. Quello obbligazionario e quello azionario.

Per il primo è relativamente facile stimare un rendimento atteso per quello che riguarda i titoli di stato (a 10 anni tendenzialmente non andremo lontani dall’attuale Yield to Maturity su scadenza analoga). Meno facile, ma con una buona approssimazione, possiamo trovare agevolmente il rendimento atteso di investimenti obbligazionari investment grade. Più complicato il discorso relativo ad investimenti altamente speculativi come quelli in obbligazioni junk o emergenti dove la variabile default e volatilità distorce il valore atteso di lungo periodo.

Ancora più complesso delineare dei rendimenti attesi azionari. Esistono diverse metodologie già discusse ampiamente su questo blog sulle quali non torniamo a soffermarci, ma sempre con grande attenzione consulto gli aggiornamenti mensili offerti da Star Capital. Continua a leggere

Il peggiore degli scenari

False, Worse Off, Shield, Note

Quando un grafico parla da solo credo sia giusto lasciare poco spazio alle parole. Quello pubblicato da Star Capital Research è una vera e propria miniera di informazioni. Che tipo di bear market sarà quello che ci ha colpito nel 2020? Che tipo di recessione economica avremo di fronte?

Come sempre sarà una recessione diversa da tutte le altre, ma di tutte le altre abbiamo la fortuna di conoscere gli esiti oltre che le cause.

Un drawdown superiore al 30% a distanza di 1 anno ha sempre fatto registrare ritorni positivi eccezion fatta per il 2000 e il 1929. Anno questo che ha mantenuto negativi anche i ritorni dopo 3 e 5 anni.

Cosa hanno in comune il 2000 e il 1929 con il 2020? Continua a leggere

Il tempo, ingrediente essenziale per una buona diversificazione

Pocket Watch, Time Of, Sand

  • Il tempo rappresenta da sempre uno degli ingredienti migliori per costruire un portafoglio di investimento efficiente ed efficacie
  • La società tedesca Star Capital ha dimostrato come l’azionario ha sempre battuto oro e obbligazioni nel lungo periodo
  • Costruire un portafoglio di buon senso non significa però solo imbottirlo di azioni, ma saper allocare i soldi tra varie asset class in modo intelligente

Eccellente analisi quella recentemente pubblicata da Star Capital, la società tedesca che da anni produce stime di rendimenti attesi dei mercati azionari mondiali basata su criteri fondamentali tra cui spicca il CAPE di Shiller.

La conclusione a cui arriva Star Capital è che il tempo rappresenta la migliore fonte di diversificazione di un investimento, soprattutto se azionario.

Norbert Keimling, l’analista tedesco fondatore di Star Capital ha analizzato 220 anni di storia delle borse americane ed ha concluso che il rendimento annuo composto reale (quindi al netto dell’inflazione) dell’azionario è stato del 6.9%, quasi il doppio del 3.6% dei bond e ben lontano dallo 0.6% dell‘oro. Continua a leggere

Quale sarà l’investimento migliore della prossima decade?

Clock, Clock Face, Wave, Present, Year

Quale sarà l’investimento vincente del prossimo decennio? Questa è la classica domanda da 1 milione di Euro al quale nessuno sa rispondere.

Nel marzo 2009 le borse di tutto il mondo terminavano la loro caduta devastante. Lo S&P500 realizzò l’ormai mitico 666 in una drammatica sequenza di ribassi che sembrava non avere fine dopo il fallimento di Lehman Brothers. Ma cosa è successo da allora? Quali sono le performance che hanno raccolto le principali asset class finanziarie in questi 10 anni? Cerchiamo di rispondere al quesito in questo articolo.

Cominciamo dal perdente di questa decade che chissà, potrebbe diventare il vincente della prossima. Sto parlando delle commodities, asset tipicamente decorrelata dall’andamento di bond ed equities come questi ultimi due lustri hanno confermato.

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Se avessi investito 5, 10 o 20 anni fa?

  • Cosa avrei ottenuto dai miei investimenti se avessi investito n anni fa?
  • Verificare il rendimento annuo dei principali indici azionari ed obbligazionari è utile per capire se siamo in presenza di eccessi rialzisti o ribassisti

Alla fine di ogni anno diamo una rinfrescata al nostro database per vedere a che punto stiamo circa le performance ottenute sui principali mercati finanziari a distanza di 5, 10 e 20 anni.

Questo esercizio è utile per inquadrare bene il momento attuale e capire se la corsa verso l’alto è stata troppo forsennata rispetto ai parametri storici o viceversa la caduta troppo fragorosa ed irrazionale. Naturalmente non è questo il caso dei giorni nostri.

Bene, cominciano ad analizzare quali sono stati i rendimenti annui composti a 5, 10 e 20 anni di un classico investimento nell’azionario mondiale.

Msci World Cagr 5 anni rolling = 8.7%

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Mercati cari, aspettando una correzione…

Quante volte sentiamo dire (o diciamo noi stessi) il mercato azionario è troppo caro, meglio aspettare prima di fare l’investimento.

Questa frase tende ad essere più o meno presente in ogni momento di mercato, quando si è in basso, perchè si teme di prendere il coltello per la lama quando sta cadendo, e quando si è in alto. E’ la solita storia di chi non vuole fare la figura del fesso e perciò si preferisce rimanere liquidi in attesa di acquistare a prezzi ribassati.

Già, ma se come succede di questi tempi per oltre un anno non arriva nemmeno una correzione superiore al 10% che si fa? Siamo sicuri che il beneficio di attendere la correzione superi quello di investire fin da subito?

A questo bel quesito qualcuno ha provato a rispondere qui . Continua a leggere

Azioni europee, affare o illusione?

Il professore Robert Shiller, già premio Nobel per l’economia ed ideatore del celebre metro di valutazione CAPE, in un’intervista a CNBC ha dichiarato che gli investitori americani farebbero bene a diversificare in azioni non domestiche.

Questa affermazione è generata dal combinato di valutazioni piuttosto elevate negli States (Cape di Shiller a 29)

Fonte: Robert Shiller

a fronte di valutazioni decisamente più interessanti presenti in altre aree geografiche come l’Europa.  Per quello che riguarda l’azionario europeo il Cape medio (al 31 marzo) è di 17.6 con la Germania a 19.6. “Europe is attractive” è stata la dichiarazione di Shiller il quale è convinto che la narrativa piuttosto pessimista sulle sorti dell’Unione Europea sta pesando eccessivamente sulle società europee

Grazie a Portfoliocharts.com abbiamo così provato a vedere qualche dato storico realtivo alle due principali borse europee, quella tedesca e quella inglese (ovviamente in valuta locale). Continua a leggere