La Lezione Turca (tanto per ricordare)

turchia

Era il 2016 e le cose sono peggiorate parecchio da allora ma come vedrete rileggendo il post certi errori degli investitori sono sempre uguali.

 

L’affare Lira turca si complica e non è questa la sede per ragionamenti di natura geopolitica. Dal punto di vista finanziario però una bella lezioncina anche stavolta l’investitore dovrebbe averla imparata.

L’andamento della Lira turca è stato decisamente deprimente negli ultimi anni. Come evidenziato dagli analisti Forex di Age Italia nel loro ultimo rapporto settimanale, la versione total return di un investimento in Lire Turche (quindi tenendo conto del cambio e delle cedole incassate) negli ultimi 6 anni è stata inesistente.

eurtry

Vi siete sbattuti a destra e a manca, avete sopportato la volatilità, avete visto il valore della vostra obbligazione scivolare paurosamente, tutto per avere zero. Anzi mi correggo, meno di zero perché in questi anni l’inflazione italiano ha remato contro di voi. Continua a leggere

La tentazione di mediare le perdite…sbagliate

fall

Diversi investitori pensano che le correzioni (meglio se profonde) dei mercati azionari vanno sfruttate sempre e comunque per aumentare l’esposizione a quel determinato tipo di investimento.

Vero se questo discorso lo fate per indici geografici ampiamente diversificati tipi Msci World, S&P500, Msci Emu, Msci Emerging Market. Falso se prendete questo evento di mercato come una buona scusa per caricare ulteriormente la molla su investimenti regionali o settoriali molto specifici. Avete sbagliato, non ammettete l’errore e andate a mediare la perdita. Passo falso clamoroso!

Ma come Archeowealth, non sei stato tu a dirci che se siamo giovani dobbiamo sperare in un bel crash di mercato?

Certo e lo riconfermo. Ma lo ripeto sempre, un conto è investire in modo diversificato e di buon senso, un conto è fare scommesse.

Ora vi faccio un esempio reale e recente.

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Vi Trovo 400 Euro da Investire Ogni Anno Senza Fare Sacrifici

Libro consigliato per l’estate: James Montier – Il piccolo libro penso dunque investo. Come essere il miglior alleato dei propri investimenti


casino

Sapete quante probabilità ci sono di vincere al Superenalotto? Poche, molto poche, tanto che spesso i matematici indicano come più probabile essere  essere colpiti da un fulmine (1 su 3 mila), o da un asteroide in caduta libera sulla Terra (1 su 40 mila nel 2036 con l’asteroide Apophis). La probabilità di vincita totale, cioè di sbancare il 6 è di 1 su 622.614.630. Trovato il numero per pura curiosità su questo sito, ho deciso di leggermi tutto l’articolo e di condividere con voi alcune delle statistiche “monetariamente” più interessanti…poi vi dirò perché. Continua a leggere

La Lezione Turca

turchia

L’affare Lira turca si complica e non è questa la sede per ragionamenti di natura geopolitica. Dal punto di vista finanziario però una bella lezioncina anche stavolta l’investitore dovrebbe averla imparata.

L’andamento della Lira turca è stato decisamente deprimente negli ultimi anni. Come evidenziato dagli analisti Forex di Age Italia nel loro ultimo rapporto settimanale, la versione total return di un investimento in Lire Turche (quindi tenendo conto del cambio e delle cedole incassate) negli ultimi 6 anni è stata inesistente.

eurtry

Vi siete sbattuti a destra e a manca, avete sopportato la volatilità, avete visto il valore della vostra obbligazione scivolare paurosamente, tutto per avere zero. Anzi mi correggo, meno di zero perché in questi anni l’inflazione italiano ha remato contro di voi. Continua a leggere

Vi Trovo 400 Euro da Investire Ogni Anno Senza Fare Sacrifici


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Sapete quante probabilità ci sono di vincere al Superenalotto? Poche, molto poche, tanto che spesso i matematici indicano come più probabile essere  essere colpiti da un fulmine (1 su 3 mila), o da un asteroide in caduta libera sulla Terra (1 su 40 mila nel 2036 con l’asteroide Apophis). La probabilità di vincita totale, cioè di sbancare il 6 è di 1 su 622.614.630. Trovato il numero per pura curiosità su questo sito, ho deciso di leggermi tutto l’articolo e di condividere con voi alcune delle statistiche “monetariamente” più interessanti…poi vi dirò perché. Continua a leggere

Investitore, non Gambler

Bella infografica offerta da Pimco. Nella sostanza il grafico indica la dispersione tra la migliore asset class di un anno e la peggiore. Nel mezzo un classico 60/40 spalmato tra azioni internazionali ed obbligazioni internazionali (a cambio coperto in questo caso lato cittadino americano).

Il 2015 dal punto di vista della dispersione dei rendimenti non è stato certamente uno dei peggiori degli ultimi 15 anni con i 36 punti percentuali che distanziano la migliore asset class dalla peggiore. Il fatto che un investimento bilanciato 60/40 abbia permesso di vivacchiare attorno allo zero rimarca una volta di più il concetto di diversificazione. Non privilegiare la scommessa ha impedito di raggiungere un +10.9% (che è poi l’azionario Euro), ma ha anche impedito di essere esposti ad un collasso del 24% sulle commodity.

pimco storico max min

Evidente il fatto i prodotti bilanciati impediscono il raggiungimento di certe belle vittorie da casinò, ma chi può saperlo prima quali saranno questi best performers? Ed anche ammettendo di riuscire a fare analisi corrette di previsione, siete disposti a mettere tutti i vostri soldi sul piatto scommettendo su un unico cavallo pur di vincere tutto (o perdere tutto)?

Negli ultimi 3 anni mediamente il best performer ha guadagnato il 25% contro il 6,3% medio di un bilanciato e il – 17% dell’asset peggiore.

Fatevi delle domande circa la vostra propensione al rischio. Chiedetevi se siete disposti ad investire su qualcosa che ha la stessa probabilità di perdere o guadagnare in doppia cifra. Poi chiedetevi se preferite dormire sonni più tranquilli ed accontentarvi di quello che offre il mercato senza fare i fenomeni oppure correre il rischio di andare in depressione.

Nulla vieta di impostare scommesse con i propri soldi, io stesso lo faccio, ma ricordo sempre che tutto ciò deve essere fatto con consapevolezza e buon senso e soprattutto solamente per una piccola fetta del portafoglio.

Soddisfatto il proprio desiderio di “scommettitori” giocate sempre su più tavoli avendo un’unica ambizione, ottenere ciò che il mercato è in grado di riconoscere a tutti gli investitori mondiali senza handicap o vantaggi di sorta.

Leggi anche: Portafoglio 60/40, cosa possiamo aspettarci per il futuro?

Banzai!

Approfitto di questa notizia relativa alla decisione di come allocherà in futuro i propri capitali uno dei fondi pensioni più importanti del Giappone, per evidenziare ciò che nessun investitore di buon senso dovrebbe fare all’interno del suo piano di investimento.

BANZAI
Lascio per un attimo da parte le motivazioni di opportunità politica dei giapponesi circa la mossa di aumentare dal 8% al 25% l’esposizione alle azioni domestiche (ribilanciate in termini di rischio paese da un calo dei bond nipponici posseduti dal 60 al 35%), ma è evidente che il gioco è parecchio pericoloso.
Il fondo pensione punterà la metà del suo capitale di rischio, quello azionario, su un’unica piazza finanziaria, oltretutto quella domestica che non si può dire goda di grandissima salute, storicamente parlando.
Questa sembra la classica mossa dello scommettitore da casinò che Continua a leggere