Consigli per un 2020 di benessere finanziario

  • Alla fine di ogni anno è sempre opportuno fare una check list finanziaria
  • Abbiamo fatto tutto quello che serviva per portare avanti il nostro piano finanziario in moto ottimale?
  • Punto per punto cerchiamo di fornire qualche spunto utile per un 2020 all’insegna dele benessere finanziario

Cinque anni fa il blog Investireconbuonsenso.com pubblicava il suo primo post.

Dopo quasi 1000 articoli, 260 mila visitatori ed ormai 1 milione di visualizzazioni possiamo considerarci una voce non certo autorevole, ma sicuramente obiettiva nel mondo italiano della finanza personale e degli investimenti.

Ricordiamo ancora il primo mese di dicembre 2014 quando le statistiche WordPress indicavano “ben” 285 visualizzazioni . Considerando che 5 anni dopo quel risultato mensile si è moltiplicato quasi per 1000 permetteteci di essere fieri di quello che abbiamo fatto.

Siamo consapevoli di essere degli gnomi in termini di traffico rispetto a blog e canali You Tube ben più gettonati. Ma con tutto il rispetto parlando, se avrete occasioni di leggere gli articoli di finanza personale ed investimenti che scorrono regoalarmente su Google News vi renderete conto che traffico internet non significa necessariamente qualità.

Detto questo siamo ormai arrivati al termine di uno dei decenni più travolgenti (in termini di performance) della storia per i mercati finanziari. Il prossimo non sarà facile, ma si dice sempre così.

Quello che conta è la preparazione, la propria cultura finanziaria, la voglia di migliorare il proprio benessere finanziario.

Siccome credo che certi articoli pubblicati nei primi mesi di vita di questo blog possono essere sconosciuti ai lettori appena atterrati da queste parti, ho pensato di augurare a tutti un Buon 2020 con una ckeck list di fine anno che pubblicammo alla fine del 2016. Alla fine della check list un consiglio di lettura che credo possa rappresentare un regalo economico e utile per cominciare a prendere confidenza con la filosofia del benessere finanziario. Continua a leggere

Come perdere denaro nel 2017

Il blog inglese Monevator pubblica da un paio di anni a questa parte post in cui “consiglia” come perdere denaro nel nuovo anno che arriva. Ovviamente un titolo che gioca sulle parole e che probabilmente attirerà meno i lettori alla ricerca del numero giusto sulla ruota dei mercati finanziari.

Ma se all’inizio di ogni anno troviamo oroscopi o consigli su come mangiare bene per il resto dell’anno, perché non stilare una lista dei comportamenti virtuosi in ambito di investimento?

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Estrapolando qualcosa da Monevator e aggiungendo qualcosa di nostro, vediamo dunque cosa evitare nell’anno appena iniziato per migliorare il benessere dei nostri investimenti:

  • Abbonarsi a siti internet smaccatamente negativi, pessimisti o ribassisti. Non è negare la realtà, è evitare di cadere nella trappola degli estremi (vi consiglierei di non abbonarvi nemmeno a quelli sempre ottimisti, ma ne vedo pochi in giro).
  • Acquistare libri dai titoli accattivanti. O troppo catastrofici (con parole tipo depressione, stagnazione, bolla, ecc…) oppure troppo tentatori (come diventare ricchi, soldi subito, arricchisciti come Buffett, ecc…).
  • Fare eccessiva movimentazione sul vostro deposito titoli. E’ ormai accertato da studi accademici che troppo trading nuoce alla salute dei vostri soldi. I costi sono certi, i risultati sono incerti e spesso negativi (ricordate sempre che la finanza è un gioco a somma zero, anzi peggio di zero).
  • Mediare al ribasso o vendere al rialzo. E’ un classico, ma la tentazione di mettersi in tasca 100 Euro di utile guadagnato in un paio di settimane è forte. Quando gli stessi 100 Euro se ne stanno andando difficile ammettere l’errore e allora via a rincarare la dose mediando al ribasso.

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Check List di fine anno

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Siamo arrivati alla fine di questo 2016 e così oggi ho deciso di scrivere qualche riga sui comportamenti ripetitivi che da diversi anni mi accompagnano nel momento terminale della mia annata di risparmiatore – investitore.

In ordine cronologico

  • Redigo un bilancio familiare entrate – uscite (modi e mezzi spiegati qui)
  • Tiro le somme stilando un budget di massima per l’anno successivo cercando di capire quanto margine di risparmio potrò avere al lordo di spese impreviste.
  • Spending review dove possibile. I comportamenti di spesa possono essere una buona fonte di risparmio se riportati a livelli essenziali.
  • Verifico la tenuta del salvadanaio d’emergenza. Ne abbiamo parlato qui ma ribadiamo che è sempre necessario, prima di investire, avere da parte una somma immediatamente disponibile pari mediamente a 3-6 volte lo stipendio netto mensile della famiglia.
  • Stabilito (oppure no) il fabbisogno della quota di emergenza, ripasso costi e massimali della (o delle) polizza caso morte attualmente in essere. I single possono tranquillamente sorvolare, ma ogni famiglia dovrebbe tenere in debita considerazione questo elemento soprattutto se in ballo ci sono dei figli. Eventi che si spera improbabili o remoti, nel momento in cui si verificano non possono rovinare i nostri cari per il resto dei loro giorni soprattutto se dipendono ancora dalla nostra capacità esclusiva di produrre reddito. Quindi rinunciamo ad un caffè al giorno, ma assicuriamo una rete di copertura adeguata.
  • Verifico la quota versata nell’anno in chiusura al fondo pensione privato. Se esistono margini di risparmio disponibili adeguo il versamento al fondo pensione nella direzione della soglia di 5164,57 Euro. Questa è la soglia massima di contributi versati per i quali si può usufruire di una deduzione fiscale che va da 1.187 a 2.220 Euro a seconda dell’aliquota marginale Irpef. Denaro da investire sotto forma di risparmio fiscale.

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