Breve Storia delle Perdite di Wall Street (replica)

Articolo estratto dal nostro archivio e datato 2015, ma ancora attualissimo visto che da quel momento le statistiche relative alle chiusure in perdita di Wall Street non sono cambiate. In momenti come questi è sempre opportuno cercare il conforto dei numeri per rafforzare le proprie convinzioni di investitore.

La borsa americana intesa come S&P500 ha registrato dal 1926 al 2014 24 casi di calo, mediamente un’annata negativa ogni quattro anni. Trattandosi di valori medi nel mezzo ci stanno strisce positive o negative anche prolungate come quella attualmente in corso e che ha accantonato a fine 2014 il sesto anno consecutivo di bull market.

wallNon siamo però di fronte ad un evento eccezionale per i tori. Dal 1947 al 1952 lo S&P500 fornì un contributo annuo positivo per 6 anni consecutivi; dal 1982 al 1989 la striscia positiva consecutiva arrivò a 8 anni; dal 1991 al 1999 per ben 9 anni non si vide a Wall Street un segno meno.
Il tasso di rendimento annuo composto del corrente bull market si posizionava a fine 2014 al 14,7%, un numero tutto sommato non così clamoroso se consideriamo i due bull market più lunghi. Mentre il 1947-1952 il Cagr fu del 9,6%, quello del 1982-1989 visse un periodo di crescita del 14,2% annuo e quello del 1991-19999 del 18,1% annuo.
Non sappiamo evidentemente come andrà a finire il 2015 e non possiamo escludere di arrivare a quota 7 anni consecutivi di rialzo, ma quanto dobbiamo temere l’inevitabile ribasso che prima o poi arriverà? Un primo supporto all’indagine l’avevamo già illustrato qui, ma vogliamo andare oltre.
Intanto abbiamo selezionato Continua a leggere

Nuovi Minimi dell’Anno? E Io Compro!

Sembra una frase fatta, ma tra le strategie dei trader cosiddetti trend follower, rientra quella che prevede di comprare quando il prezzo supera il massimo massimo delle ultime 52 settimane (1 anno) oppure vendere sotto al minimo delle ultime 52 settimane. Il motivo si chiama momentum, ed un prezzo che torna sul luogo del delitto superando la resistenza / supporto continuerà a muoversi in quella direzione per i prossimi mesi.
Con tutti i limiti legati al generalizzare un fenomeno limitandosi all’analisi della sola borsa americana, Pension Partners ha dimostrato il contrario.
Pension Partners ha simulato quali risultati avrebbe prodotto dal 1929 al 2016 l’acquisto dell’indice S&P500 al superamento dei sui massimi annuali, ma anche l’acquisto della borsa americana quando questa scende sotto i suoi minimi annuali; i risultati sono contrari a ciò che ogni trader si aspetterebbe. Continua a leggere

Questione di Alternative

In un tweet di qualche giorno e nel pieno della tempesta che stava colpendo i mercati azionari, avevo cercato di vedere il classico bicchiere mezzo pieno esprimendo la mia gioia nell’investire con il mio Piano di Accumulo mensile a prezzi scontati del 10% rispetto ai livelli del mese precedente.
Come ben sapete uno degli asset sui quali punto maggiormente è un ETF indicizzato al Msci World. Azioni mondiali a costo contenuto con assoluta fedeltà al benchmark; questo è quello che fa il prodotto e questa è la mia esigenza. Continua a leggere