La capitalizzazione composta…dei costi

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Il Presidente di Vanguard, il celebre John Bogle autore del libro The Little Book of Common Sense Investing: The Only Way to Guarantee Your Fair Share of Stock Market Returns, ha definito i costi che vengono sostenuti durante l’investimento come dei “mangiatori di rendimento” in grado di creare  la cosiddetta “Tiranny of compounding costs”.

Nel lungo periodo sappiamo molto bene come i costi sono un detrattore di rendimento e come un oculato ed attento contenimento degli stessi è in grado di generare valore anche se dal mercato non arrivano grandi soddisfazioni. Ne abbiamo parlato qui dove abbiamo anche ribadito come la variabile costi è una delle poche voci determinanti del rendimento che potete controllare.

Nello stesso tempo non vivo sulla Luna e sono perfettamente d’accordo con chi sostiene che nulla è gratis, nemmeno la consulenza finanziaria. Avere accesso a professionisti in grado di trasmetterci concetti di base sull’ educazione finanziaria o di spiegarci la complessità di certi prodotti, o ancora di creare sulla base delle nostre caratteristiche dei progetti di investimento, ha senso dopo tutto. Giusto, ma il processo messo in piedi deve avere un costo equo perchè altrimenti il rischio è trasferire una consistente parte della propria ricchezza ai consulenti finanziari con risultati deludenti per i vostri progetti futuri.

Seppur un pò estrema e  non pienamente calabile nel contesto italiano, il Robo Advisory americano Wealthfront ha nei giorni scorsi fatto un esempio molto interessante. Continua a leggere

Andare Oltre le Vetrine Luccicanti

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Un buon consiglio che mi sento di dare a chiunque di voi si dovesse trovare di fronte ad una scheda informativa di un prodotto finanziario gestito, fondo o Etf che sia, è quella di leggere sotto una veste diversa la sezione dedicata alle performance degli anni passati.

Su questo ovviamente gli esperti di marketing puntano molto sia per esaltare i risultati positivi magari rispetto ad un benchmark, sia per esaltare la tenuta del prodotto nelle fasi particolarmente negative. L’occhio vuole la sua parte e vedere numeri positivi in doppia cifra fanno propendere per una maggiore considerazione di quel prodotto. Ma attenzione perché state leggendo male il documento.

Intanto non è detto che il vostro investimento risulti avere la stessa cadenza temporale. Se state portando avanti un piano di accumulo da 3 anni, il rendimento a 12 mesi del fondo non sarà ovviamente il vostro visto che voi state facendo entrare il denaro mese dopo mese, mentre la performance annua è basata su un prodotto acquistato in un colpo solo un anno fa. Continua a leggere

Il Lato Democratico della Tecnologia Finanziaria

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In questi giorni sono usciti due articoli piuttosto interessanti circa un fenomeno in costante e veloce crescita negli Stati Uniti (ma anche in Gran Bretagna) come quello dei Robo-Advisors. Noi ne abbiamo già parlato qui e qui, ma l’Economist  ha fatto un focus proprio su quello che sta succedendo nel mondo della consulenza a pagamento, fenomeno che prossimamente interesserà anche l’Italia sperando anche da questa evoluzione tecnologica dalla portata culturale notevole (oltre che democratica appunto). Continua a leggere

Qualche Regola di Autodifesa Finanziaria

Il mondo degli investimenti si sta aprendo come non mai al risparmio privato e nei prossimi anni la consulenza tenderà a diventare sempre più personalizzata e mirata agli obiettive delle persone e dei nuclei familiari. Tutto questo porterà alla ribalta nuove figure di professionisti del settore e prodotti innovativi che si andranno ad affiancare all’esistenze.

advisorLa tecnologia sta già per fortuna facendo un’adeguata selezione naturale di questo mondo e se a questo venisse abbinata un’opera di educazione adeguata già a partire dalle generazioni più giovani ci sarebbe di che essere soddisfatti. Il mondo però non è perfetto ed ogni risparmiatore dovrà cercare di difendersi da facili promesse improntate al guadagno di breve periodo e da paroloni altisonanti che usciranno da campagne di marketing aggressive.

Sarà perciò necessario attrezzarsi con qualche filtro di difesa da seguire quando si sceglie di affidare i propri risparmi ad un prodotto gestito o ad un consulente finanziario (advisor come si dice oggi nell’era del Renzismo).

moneyHo provato a stilare alcuni punti dai quali potrete secondo me dedurre molto agevolmente se la vostra scelta è corretta o meno: Continua a leggere