Portare a Scadenza un’obbligazione, Non Sempre Una Buona Idea

Ormai tutti quanti parlano di rialzo dei rendimenti obbligazionari nei prossimi mesi anche se come sempre andrebbe distinta l’area geografica alla quale si fa riferimento. America, UK, Euro o paesi emergenti? Quando poi si parla di rialzo dei tassi andrebbe anche considerato che questo movimento alimenta spostamenti sul rischio credito del comparto corporate rendendo l’ipotesi rialzo tassi un po’ troppo semplicistica.
Fatta questa premessa ho trovato interessante l’articolo pubblicato da uno dei più celebri advisor americani, Micheal Kitces. Il pezzo è molto tecnico ma mira a spiegare come il metodo del cosiddetto “rolling” sui bond è tendenzialmente da preferire a quella del “hold to maturity” a cui sono affezionati molti investitori italiani. Comprare un titolo e tenerlo a scadenza offre una sicurezza di rendimento e capitale (se non c’è insolvenza in mezzo) che l’acquisto di un ETF o fondo che investe sempre su un tratto di curva non è in grado di fornire. Continua a leggere

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Come scriviamo spesso su queste pagine è un errore nutrire aspettative di rendimento sulla base di statistiche del passato. Non possiamo metterci una benda davanti agli occhi ed ignorare le quotazioni raggiunti da bond e azioni (ai massimi storici) ed inflazione (ai minimi storici). Il rischio teorico è ovviamente quello di avere delusioni sul fronte rendimenti reali nei prossimi anni.

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Dal 1928 disponiamo di numeri i quali, in maniera piuttosto semplice, ci possono far capire quanto ha ripagato l’investimento in questo lungo arco temporale, ma soprattutto fanno riflettere su alcuni concetti di buon senso.
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