Testiamo gli ETF Smart Beta

Avevamo già avuto la conferma nei mesi scorsi della bontà del prodotto ETF iShares Msci Wolrd Min Volatility durante le fasi correttive di mercato (qui potete vedere il primo test), ma ora che la discesa si è fatta consistente e duratura siamo andati a spulciare nei numeri come si sono comportati anche gli altri Smart Beta dal 20 luglio (picco dello S&P500) al 8 settembre. Continua a leggere

Quando le Perdite sono in Doppia Cifra

Se volete avere un’idea della storia delle correzioni in doppia cifra del mercato azionario americano potete consultare l’esaustivo documento di Ed Yardeni e capirete come le correzioni in “double digit” come dicono gli americani (o in doppia cifra come diciamo noi italiani) sono la norma a Wall Street e non solo. Una ogni tre anni dal 1980, una ogni due anni dal 1927.
Dal 1980 sono state 11 le correzioni di mercato superiori al 10% (12 considerando l’ultima del 12,4%) intendendo come correzione il cosiddetto drawdown dell’anno, ovvero l’escursione di prezzo dal picco massimo al minimo. Continua a leggere

Ma queste Borse non scendono Mai?

Nel post “sei anni di rialzo…è tutto normale” avevamo indicato come non così fuori dal normale la striscia di rialzo che la borsa americana stava portando avanti dal 2009. In quel caso a Wall Street gli analisti erano preoccupati anche per il prolungato periodo di tempo che era già trascorso senza una correzione del 10%.
Il mercato di fatto ha fatto ancora meglio e dall’inizio dell’anno manca sullo S&P500 addirittura una correzione del 5%, ma andiamo con ordine. Continua a leggere

E se nel 2015 Bond ed Azioni Chiudessero con il Segno Meno?

Più il mercato azionario galoppa più il timore degli investitori di un ribaltone pesante aumenta. Tutto normale, nulla sale all’infinito, ma come abbiamo già visto qui ogni risparmiatore ha a disposizione armi adegutate per contrastare gli eventuali cali di mercato. Ovviamente mi riferisco al mercato obbligazionario il quale però oggi offre garanzie di ritorno sempre più modeste trasformandolo nella mente degli investitori come un rischio potenziale forse pari a quello dell’azionario. E’ arrivato il momento di buttare giù qualche numero per fare chiarezza e rimettere in carreggiata le idee.

paura
E’ verissimo che il mercato monetario e dei bond offre veramente poco. In alcuni casi esso è arrivato a livelli mai visti prima (bond europei) ed i ritorni che avremo in futuro quasi sicuramente non saranno più quelli che ci ha consegnato mediamente la storia finanziaria. Da qui ad abbandonare questa asset class però ce ne passa e mi avvalgo della tabella successiva per confermare la valenza di questo strumento di investimento nelle giuste quantità in coerenza con orizzonte temporale, profilo di rischio ed obiettivi di ciascun risparmiatore.

La mia fonte di analisi storica non può che essere il mercato americano con numeri che partono dal 1928 per arrivare al 2014. Continua a leggere