Bollicine in ordine sparso

Una delle cose che trovo divertenti quando leggo i giornali o anche i social media finanziari è la ricerca a tutti i costi dell’indizio che giustifica lo scoppio imminente di una bolla sui mercati finanziari. Divertente e patetico allo stesso tempo perché spesso e volentieri quelle che si leggono sono considerazioni basate su ribassi recenti o su valutazioni storiche che hanno margini di errore talmente ampi da essere tutto il contrario di tutto.

Apro e chiudo una parentesi. Se volete capire meglio cosa intendo leggete il libro di Gray Smith – Standard Deviations: Flawed Assumptions, Tortured Date and Other Ways to Lie With Statistics. Purtroppo è solo in inglese, ma per chi è in grado di leggerlo sarà illuminante.

Come sapete bene non penso affatto che l’economia mondiale risulti in equilibrio (come si fa a pensarlo quando il costo del denaro è rasente lo zero da tanto tempo in quasi tutto il mondo occidentale), ma siamo nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica senza precedenti e quindi viviamo terreni inesplorati, ma sempre e comunque con un obiettivo per chi fa business, generare utili. Se questi ci sono (e crescono) ben difficilmente un indice azionario può deludere nel lungo periodo.

Fatta questa premessa mi piace ogni tanto “tagliandare” i mercati per capire quanto hanno ripagato il rischio nel corso del tempo. Continua a leggere

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Fondi Alternativi e Correzioni di Mercato

Abbiamo già avuto modo di parlare dei fondi cosiddetti alternativi, quelli che in teoria dovrebbero contenere la volatilità del mercato ritornando al cliente un rendimento soddisfacente. Qui sta il nodo principale, ma qual è un ritorno soddisfacente per voi?
Spesso questi fondi vengono venduti come prodotti miracolosi in grado di evitare le tempeste ma al tempo stesso in grado di ritornare dei numeri che in un arco ragionevole di tempo dovrebbero superare di diversi punti base (da 100 in su ovvero dal 1% in su) il rendimento di un prodotto monetario.
Questo crea delle aspettative nei clienti di ritorni sempre e comunque positivi quando questi prodotti possono invece assicurare rendimenti al massimo migliori del loro mercato di riferimento. Protezione limitata contro completa protezione questa è la grande ambiguità tra ciò che possono fare questi prodotti e ciò che si aspetta il cliente. Continua a leggere

Cari Orsi vi Scrivo

Gli orsi non vedono l’ora di uscire dal letargo, quelli finanziari intendo. Ogni volta che il mercato scende con un’intensità come quella di ieri (sui mercati europei correzioni superiori al 3% non si vedevano da gennaio 2015) spuntano i catastrofisti e quelli pronti a sentenziare che siamo a fine corsa.
Al di là di quello che succederà d’ora in avanti (personalmente non mi illuderei che il toro rientri nel recinto così docilmente ma tutto potrebbe essere) ogni volta che sbucano questi personaggi dai poteri esoterici mi chiedo se queste persone investano denaro sui mercati oppure se ne stanno perennemente ai margini rosicando. Continua a leggere