Tre motivi per compiacersi di un mercato ribassista

Titolo un pò provocatorio, ma neanche tanto se ci conoscete. Uno dei post più letti del nostro blog è questo “Sei un giovane investitore? Allora spera in un bel crash di mercato” ed è per questo che abbiamo apprezzato un post sul sito MarketWatch.com di uno degli autori del celebre blog americano HumbleDollar.com, John Lim. In pratica John elenca 3 benefici di un bear market sui quali concordo pienamente.

Il primo è che una correzione nei prezzi del mercato azionario deve essere benvenuta da coloro che hanno un orizzonte temporale di investimento medio lungo.

Ottenere degli sconti su merci o servizi che acquistiamo ci fa sempre stare bene, perchè non è così anche per le azioni?

Ancora più strano è capire perchè la mente umana ha nell’immediato un godimento assoluto nell’acquisto di un bene spesso e volentieri deperibile e che perderà valore non appena usciamo dal centro commerciale o da una concessionaria di auto, mentre sta malissimo quando vede scendere il prezzo delle proprie azioni che solitamente si rivalutano nel corso del tempo. Continua a leggere

Il Mercato Scende, Che Facciamo?

Visto che questa è una delle domande più gettonate del momento riprendo un post datato settembre 2015, ma sempre attuale soprattutto nell’attuale contesto di mercato. Buona lettura

Nel post di ieri accennavo al fatto che le correzioni di mercato sono benvenute perché alzano le aspettative di rendimento di chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo. Il sempre ottimo Morgan Housel è riuscito a sintetizzare in un articolo il concetto, ma soprattutto ha cercato di rispondere alla classica domanda che un investitore si pone quando i mercati cominciano a diventare molto nervosi portando il segno meno sul ritorno dell’investimento fatto in precedenza.
Partendo dal presupposto che nessuno sa cosa potrà succedere da adesso in avanti, l’unica amica che abbiamo a disposizione è la statistica. Continua a leggere

Un Ripasso Non Fa Mai Male

A volte certi concetti vanno ribaditi per fissarsi nella testa che il mercato azionario inteso come investimento non è fatto “paradossalmente” per investitori di breve periodo, quanto piuttosto per chi opera nel lungo periodo. Personalmente non conosco persone che si sono costruite delle ricchezze tali da vivere di rendita semplicemente speculando giornalmente sulle borse. Spesso e volentieri mi chiedo perché mai qualcuno dovrebbe scrivere un libro o tenere dei corsi per insegnare al popolo i propri segreti industriali o meglio di trading.
Si specula, si fanno tanti soldi in poco tempo e magari si prosegue l’attività per hobby da qualche spiaggia tropicale (basta un pc+internet) oppure dal gazebo di una fattoria. Non sarebbe facile e godurioso? Invece no, ci si sente dei benefattori cercando così di trasmettere il verbo tramite manuali che come autorevolezza possono essere messi sullo stesso livello di quei bei volumetti che vi insegnano come vivere low cost o come imporre al vostro capo la vostra personalità.
Lasciate perdere Continua a leggere

Il Mercato Scende, Che Facciamo?

Nel post di ieri accennavo al fatto che le correzioni di mercato sono benvenute perché alzano le aspettative di rendimento di chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo. Il sempre ottimo Morgan Housel è riuscito a sintetizzare in un articolo il concetto, ma soprattutto ha cercato di rispondere alla classica domanda che un investitore si pone quando i mercati cominciano a diventare molto nervosi portando il segno meno sul ritorno dell’investimento fatto in precedenza.
Partendo dal presupposto che nessuno sa cosa potrà succedere da adesso in avanti, l’unica amica che abbiamo a disposizione è la statistica. Continua a leggere

Concentratevi su Cosa potete Controllare

Tra gli errori più comuni che gli investitori commettono in maniera sistematica ci sono alcuni evergreen duri a morire. Ottenere risultati positivi e migliori di quello che offre il mercato, oppure ricercare ostinatamente il timing di ingresso di un investimento sono solo due esempi. Fretta di entrare e timing giusto di ingresso mal si conciliano, ma soprattutto questi sono fattori fuori dal vostro perimetro di controllo mettetevelo in testa.

Non potete controllare l’andamento dei mercati domani o fra un anno o fra 10 anni e questo porta fuori dai vostri radar ogni tentativo di prevedere l’andamento dell’economia (ammesso che serva), oppure quale sarà il miglior fondo nel 2015, o l’azione che diventerà la nuova Apple. Continua a leggere

Concentratevi su Cosa potete Controllare

Tra gli errori più comuni che gli investitori commettono in maniera sistematica ci sono alcuni evergreen duri a morire. Ottenere risultati positivi e migliori di quello che offre il mercato, oppure ricercare ostinatamente il timing di ingresso di un investimento sono solo due esempi. Fretta di entrare e timing giusto di ingresso mal si conciliano, ma soprattutto questi sono fattori fuori dal vostro perimetro di controllo mettetevelo in testa.

Non potete controllare l’andamento dei mercati domani o fra un anno o fra 10 anni e questo porta fuori dai vostri radar ogni tentativo di prevedere l’andamento dell’economia (ammesso che serva), oppure quale sarà il miglior fondo nel 2015, o l’azione che diventerà la nuova Apple. Continua a leggere