Diario di un papà investitore – Piano di accumulo per i miei figli #7

Diario, Ipad, Scrivere, Blog

Entra nel quinto anno di attività il  piano di investimento che ho deciso di costruire per raggiungere determinati obiettivi legati al futuro dei miei figli.

Come sanno bene i nostri lettori accumulare denaro fin dalla giovane età è fondamentale. Per poter capitalizzare al massimo nel corso degli anni successivi il vantaggio del reinvestimento di cedole e dividendi permettendosi di sopportare con serenità gli shock di mercato bisogna partire il prima possibile.

Costruire un piano di investimento per dei bambini è abbastanza semplice in quanto il “cliente” è sostanzialmente inconsapevole lasciando da parte ogni genere di emozione.

Allo stesso tempo è complicato in quanto le tentazioni e le paure di noi genitori rischiano di riflettersi in comportamenti errati che nuociono all’investimento. Continua a leggere

Annunci

Diario di un papà investitore – Per un attimo ho pensato alla polizza Penso a Te di Intesa, ma poi… (Puntata n.6)

Alla ricerca di soluzioni di investimento ottimali per mettere da parte un capitale a favore dei miei figli, su consiglio di un amico, sono andato alla ricerca di qualche informazioni  più dettagliata su una polizza di Intesa San Paolo Vita chiamata Penso a Te.

Prima di qualsiasi lasciapassare dato ad un consulente  sull’acquisto di un prodotto finanziario, consiglio a tutti quanti di leggersi attentemente la documentazione del prodotto messa a disposizione della potenziale clientela sui siti delle società assicuratrici. E’ un obbligo che hanno per dovere di trasparenza, sfruttiamolo al meglio.

Per la polizza Penso a Te questa è la pagina dalla quale attingere le informazioni più utili.

Come già abbiamo fatto su questo blog per il prodotto di Poste Italiane, anche per questa polizza assicurativa di ramo primo abbiamo spulciato nel prospetto per capire costi e benefici di un prodotto che sul sito di Intesa viene definito ideale per nonni e genitori che hanno a cuore il futuro dei propri ragazzi.

Ovviamente vengono evidenziati i vantaggi della polizza di ramo primo, quindi capitale garantito al netto dei costi (quindi garantito fino a un certo punto…), nessuna imposta di bollo sul prodotto (vero), consolidamento annuale degli utili (vero), rendimento minimo del 1% in caso di morte del sottoscrittore (ad esempio il nonno) con il beneficiario (ovvero il figlio) che potrà ritirare le somme quando avrà un’età tra i 18 e i 35 anni.

Ovviamente in bella mostra nella pagina web si vede il rendimento della gestione separata Base Sicura. Questo sarà  il motore che annualmente dovrebbe accrescere il capitale versato da nonni e genitori.

E qui cominciano i problemi. Continua a leggere