Con la Pazienza le Occasioni Arrivano

Come ho segnalato nel post di fine anno, si stanno creando delle condizioni interessanti sul mercato delle obbligazioni corporate americane. Non credo sia ancora arrivato il momento buono per ricominciare ad acquistare emissioni societarie, ma alcuni aspetti di base meritano un approfondimento.
Come ben sapete, su queste pagine per tutto il 2015 abbiamo caldamente sconsigliato l’acquisto di prodotti cosiddetti “a spread”, in particolare le obbligazioni ad alto rendimento, meglio conosciute come high yield.
La piega che hanno preso i mercati nella seconda parte dell’anno ci ha dato ragione con rendimenti medi sull’high yield americano saliti sopra al 9% e su quello europeo oltre quota 5%. Come vedremo in seguito non sono numeri che richiamano opportunità così clamorose, ma quello che è opportuno rimarcare è che i gestori di fondi hanno invece continuato a spingere su questo tipo di prodotti. Continua a leggere

Educazione Finanziaria

Pochi giorni fa il Nasdaq Composite ha ritrovato i valori di marzo 2000 a 5 mila punti, l’ormai arcinoto picco della bolla speculativa delle dot-com. Il recupero di questa soglia sarebbe stata una buona occasione per i principali diffusori di informazione economica per educare finanziariamente il risparmiatore, peccato che sui radar mediatici si è visto molto poco calcando la mano più sul fatto che la lunga rincorsa è tornata al punto di partenza.

nasdaq

In modo sintetico proveremo a esprimere qualche concetto che può essere utilizzato per qualunque tipo di investimento che andrete a fare da oggi in avanti.

1) Il Nasdaq non è vero che è tornato al punto di partenza. Il Nasdaq Composite da quella data fatidica del 10 marzo 2000 è sopra del 14% e questo grazie ai dividendi che l’indice (e le società che lo compongono) ha accumulato in 15 anni. Lo 0,9% rappresenta quindi il rendimento annualizzato che gli investitori Continua a leggere