Buon compleanno Dow Jones

Torta, Compleanno, Buon Compleanno

Auguri di buon compleanno all’indice azionario americano per eccellenza, il Dow Jones Industrial.

Ben 125 anni dopo la prima campanella datata 26 maggio 1896, questo vecchietto non sembra affatto sentire il peso degli anni fresco reduce da nuovi massimi storici proprio nel 2021.

Osservando il grafico seguente capiremo di che pasta è fatto un investimento di lungo periodo, inapplicabile ovviamente per ragioni anagrafiche, ma dimostrazione vivente di come crisi, guerre, pandemie non hanno impedito a nonno Dow di crescere ad un tasso annuo composto di rendimento del 6,95% con 1464 massimi storici.

Fa sorridere pensare agli inutili titoli di giornale, agli acchiappa clic del web, e a tutta quella retorica che puntualmente tenta di segnalare l’ennesimo massimo storico dell’indice come il segnale del crash dietro l’angolo oltre che della solita irrazionale euforia.

Continua a leggere

Come moltiplicare per 40 il capitale in 100 anni (garantito al 99.9%)

L’anno scorso le principali testate giornalistiche specializzate in economia e finanza hanno messo in risalto tra incredulità e scetticismo la previsione di Warren Buffett. Il guru di Omaha ha infatti dichiarato apertamente come tra 100 anni il Dow Jones toccherà quota 1 milione di punti.

Qui la news http://www.trend-online.com/prp/buffett-dow-jones/

Considerando che il Dow gira in questi mesi attorno ai 24-25 mila punti, la previsione di Buffett ci porta a concludere che un investimento fatto oggi sulla borsa americana fra un secolo avrà un valore 40 volte superiore.

Investite 25.000 Euro oggi per vostro figlio appena nato (o nata) e se avrà la fortuna di diventare centenario lascerà in eredità ai vostri nipoti 1 milione di Euro.

Lo so già cosa state pensando. La solita sparata fatta ad arte per far luccicare gli occhi dei potenziali investitori, ma sostanzialmente irrealizzabile.

E invece no cari amici. Il vecchio Warren è un volpone e non vuole certo essere messo in difficoltà da un pubblico di scettici o da trader rampanti che non vedono l’ora di proclamarne la sua fine come mago della finanza.

Se vi dicessi che Buffett è stato anche fin troppo conservativo e prudente mi credereste?

Ora ve lo dimostro. Continua a leggere