Finanza comportamentale per ogni età

Silhouettes, Cohesion, Women, Old, Young

  • Il premio Nobel per l’economia riconosciuto a Richard Thaler nel 2017 ha suggellato l’importanza della finanza comportamentale nel mondo degli investimenti
  • Uno studio americano ha evidenziato come i bias comportamentali cambiano in base alla generazione a cui si appartiene
  • Ancora una volta la diversificazione degli investimenti appare l’arma migliore per rispondere a queste distorsioni del nostro comportamento

Da diversi anni la finanza comportamentale ha trovato uno spazio sempre maggiore nei manuali e nei corsi di specializzazione di consulenti finanziari ed analisti. Capire come investono i clienti è fondamentale per fornire il servizio migliore o vendere il prodotto finanziario più indicato.

Uno studio condotto tra i consulenti americani dal broker americano Charles Schwab  ha messo in evidenza quelli che sono i cosiddetti bias comportamentali prevalenti tra gli investitori statunitensi, ma anche le differenze che ci sono tra generazione e generazione.

Questo risultato evidenzia con quante diverse sfaccettature di finanza comportamentale si devono destreggiare i consulenti finanziari cambiando approccio a seconda del cliente ( o meglio dire dell’anagrafe) che hanno davanti. Continua a leggere

Pro e contro di investire in modo socialmente responsabile

Trees, Hill, Green, Blue, Nature, Park

Il risparmio gestito ha preso negli ultimi tempi una decisa direzione verso gli investimenti socialmente responsabili sull’onda di una domanda crescente da parte di consumatori – investitori decisi a dire la loro su dove indirizzare i propri denari quando si parla di investimenti.

Il boom degli investimenti socialmente responsabili (la sigla è SRI Socially Responsible Investing) nasconde naturalmente opportunità, ma anche insidie e ne abbiamo già parlato qui.

E’ soprattutto da queste ultime che ogni investitore deve cercare di difendersi poichè l’industria del risparmio gestito ha fiutato l’affare.

Basta pensare che alcune ricerche hanno dimostrato come nel mondo il 66% delle persone è disposto a spendere di più per acquistare beni o servizi sostenibili. Percentuale che sale nel caso dei millennials.

Già ma chi investe denaro a che cosa mira? Ad essere a posto con la coscienza oppure a mettere denaro sulle società più redditizie? Continua a leggere

I migliori articoli di Investire con Buon senso sul tema Finanza Comportamentale

finanza comportamentale

Come sempre ad agosto cerchiamo di non abbandonare i nostri lettori e così quest’anno vogliamo proporre i link agli articoli più interessanti per ciascun argomento.

In questo modo chi è interessato al tema da questo post potrà navigare all’interno del sito con maggiore facilità e soprattutto mirando diretto all’argomento di interesse.

Questa settimana parliamo di Finanza Comportamentale. Buona lettura!

Amica volatilità

Le sette regole d’oro di Jack Bogle

Investire con buon senso grazie ad un…cardiofrequenzimetro

Soldi ed emozioni

L’impatto dei guadagni

Tre cause di una bolla speculativa

Giusto rischio per cattivi momenti Continua a leggere

Le tante (troppe) emozioni di un investitore medio

umori dell'investitore

Post da blog entrato ormai in modalità vacanze quello di oggi.

Abbiamo raccattato in rete  alcuni immagini che rispecchiamo perfettamente l’umore degli investitori nelle varie fasi di mercato.

Per la maggior parte degli investitori il profilo di rischio tendenzialmente varia a seconda di quale fase stiamo vivendo. La vera sfida è riuscire a mantenere la barra dritta senza farsi mai travolgere dalle emozioni positive o negative che siano.

Non credo ci sia bisogno di grandi commenti nonostante le parole in inglese presenti sulle varie immagini.

Ottimismo, entusiasmo, eccitazione, euforia e poi negazione, pessimismo, panico, capitolazione, disperazione, speranza sono alcuni dei termini presenti nelle montagne russe delle emozioni. Continua a leggere

6 regole per diventare investitore disciplinati

Cina, Statue Di Buddha, Religione

Il consiglio arriva direttamente da Rick Ferri, uno degli advisor finanziari più famosi d’America ed autore del cosiddetto Four Core Portfolio.

Mantenere la disciplina in momenti di mercato alquanto incerti come quelli che stiamo vivendo non è facile.  Un articolo sul tema lo trovate qui.

L’emotività spinge a scelte non sempre razionali, ad iper attività con relativo aumento dei costi di trading, al rifiutare di investire per diversi mesi se non anni proprio quando i prezzi degli asset finanziari sono più interessanti. E questi errori non li fanno solo i piccoli risparmiatori, ma anche gli investitori istituzionali come dimostrano decine di studi al riguardo.

Rick Ferri ha definito 6 regole basilari per mantenere la disciplina finanziaria e di conseguenza rimanere focalizzati sugli obiettivi di medio e lungo periodo di un investimento.

Vediamole.

1) Avere una filosofia di investimento di lungo periodo. Ci sono sostanzialmente due filosofie di investimento nel mondo. La prima pensa di avere una elevata probabilità di battere il mercato, la seconda no. Siccome difficilmente abbiamo le competenze o gli uffici studi o anche solo “la mano calda” che certi professionisti del settore dicono di avere, forse è meglio seguire l’idea che il mercato nella maggior parte del tempo forma prezzi efficienti. Il rendimento che il mercato ci ritornerà sarà quello di qui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi. Continua a leggere

Che tipo di investitore sei? Il profilo dinamico ed aggressivo

Dopo il primo ed il secondo articolo di questa mini serie sui profili e le personalità degli investitori , alziamo l’asticella del rischio e vediamo le caratteristiche di due tipi di investitore più propensi a ricercare forme di investimento volatili e potenzialmente redditizie.

Stiamo parlando degli investitori cosiddetti dinamici e aggressivi.

Per comprendere che tipo di investitore siamo dobbiamo serve metterci davanti ad uno specchio virtuale e fare un bel pò di autocritica. Anche gli investitori più esperti sono vittime della loro personalità. Se non potremo probabilmente mai evitare errrori dettati dall’impulsività, potremo quanto meno cercare di limitarli.

Cominciamo perciò dall’investitore dinamico. In questa persona la tolleranza del rischio è certamente più elevata dei suoi colleghi viste nei precedenti post, ma gli errori che tende a commettere troppo spesso sono di natura cognitiva. Positivo il fatto che guarda all’azionario come mezzo di crescita del proprio capitale, negativo il fatto che le scelte vengono troppo spesso fatte con orizzonti temporali brevi. Continua a leggere

Che tipo di investitore sei? Il profilo moderato

Dopo il primo articolo di questa mini serie sui profili e le personalità degli investitori dedicato al profilo conservativo,  entriamo oggi nel mondo (e nella testa) dell’investitore con una propensione al rischio moderata.

Sempre utilizzanado le linee guida pubblicate dall’esperto americano di finanza comportamentale Michael Pompian, vediamo di capire come si comporta un investitore con un approccio moderato all’investimento finanziario.

A differenza del profilo conservativo, il profilo moderato tende a commettere errori meno emozionali e più cognitivi quindi influenzati dalla propria o altrui conoscenza nonchè dall’ esperienza passata.

Sul profilo moderato ha una certa presa il tipico effetto gregge, ovvero la tendenza ad essere influenzati  dalle idee di investimento di familiari, amici o colleghi. Il moderato si sente molto a sua agio nel seguire il trend dominante e questo lo porta spesso e volentieri ad abbandonare in fretta il percorso, un pò noioso, dell’investimento di lungo periodo pianificato a suo tempo con le migliori intenzioni.

Altro tipico tratto della personalità del profilo moderato è quello di sovrastimare la propria tolleranza al rischio; leone quando tutto va bene, pecorella quando il mondo sembra crollare. Continua a leggere