La Mano Calda

In omaggio al premio Nobel per l’economia Richard Thaler questa settimana il nostro blog ripropone gli articoli nei quali è stato citato l’autore del libro  Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

Se dovessi consigliare a qualcuno due libri da leggere durante le vacanze natalizie non avrei dubbi su questi titoli.

Daniel Kahneman – Pensieri lenti e veloci

Richard Thaler – Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

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La finanza comportamentale negli ultimi anni sta guadagnando una dignità che fino alla fine del ventesimo secolo non veniva riconosciuta praticamente da nessuno. Due bear market devastanti hanno creato una letteratura molto prolifica che ha cercato di dare una spiegazione più concreta a quello che è successo, e soprattutto al perché la nostra mente non sempre agisce razionalmente, paradigma dell’economia più classica in voga negli anni ’90.

Sono talmente tanti gli argomenti affrontati in questi due libri che diventa difficile scegliere. Se devo fare un esercizio veloce di memoria, mi salta subito in mente la cosiddetta regola della mano calda citata nel libro di Thaler. Continua a leggere

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La Mano Calda

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Se dovessi consigliare a qualcuno due libri da leggere durante le vacanze natalizie non avrei dubbi su questi titoli.

Daniel Kahneman – Pensieri lenti e veloci

Richard Thaler – Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni sul denaro, salute, felicità

La finanza comportamentale negli ultimi anni sta guadagnando una dignità che fino alla fine del ventesimo secolo non veniva riconosciuta praticamente da nessuno. Due bear market devastanti hanno creato una letteratura molto prolifica che ha cercato di dare una spiegazione più concreta a quello che è successo, e soprattutto al perché la nostra mente non sempre agisce razionalmente, paradigma dell’economia più classica in voga negli anni ’90.

Sono talmente tanti gli argomenti affrontati in questi due libri che diventa difficile scegliere. Se devo fare un esercizio veloce di memoria, mi salta subito in mente la cosiddetta regola della mano calda citata nel libro di Thaler. Continua a leggere

Non lo So e quindi Non mi Preoccupo

La differenza tra una gestione attiva ed una gestione passiva degli investimenti è la stessa che intercorre tra il bianco e il nero. Non ci possono essere infatti dubbi sulla natura (e le conseguenze) delle due attività di gestione del risparmio. In una gestione passiva semplicemente si segue l’andamento di un indice di riferimento (per l’azionario ad esempio il classico Msci World) mentre in una gestione attiva si cerca di battere questo parametro di riferimento facendo scelte più soggettive pescando all’interno dello stesso recinto. Comprare Eni a discapito di Unicredit è una scelta di gestione attiva che diverge chiaramente dall’indice FtseMib italiano dove entrambe sono presenti con un peso predefinito.
I commenti pro e contro le due strategie si sprecano e sinceramente non demonizzo né l’una né l’altra. Se un investitore si sente “forte” e “confidente” su certi tipi di investimenti non vedo per quale motivo non possa tentare di aumentare la redditività del portafoglio con scelte attive. Il punto è che ad ogni vincente corrisponde un perdente e quindi la media dei risultati della gestione attiva altro non sono…che i risultati della gestione passiva.

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Ma gli Hedge Fund a chi Servono?

Il sito ETF.Com ha appena pubblicato le statistiche di performance  dell’indice HFRX Global Hedge Fund mettendolo a confronto con gli indici principali di mercato e con portafogli bilanciati. Dall’inizio dell’anno gli Hedge Fund presi nel loro complesso ritornano l’1,3%, appena lo 0,1% dello S&P500 ma molto meno rispetto ad altri indici azionari internazionali che di fatto fanno sempre parte di un portafoglio diversificato di ogni investitore. Continua a leggere