Strategie Low Volatility, Pro e Contro

Chi di noi non sogna di poter investire il proprio denaro ottenendo rendimenti superiori alla media con rischi inferiore alla media.

Un pò quello che promettono (senza mantenere) i cosiddetti fondi unconstrained come il tanto celebrato H2O Allegro, coinvolto la settimana scorsa nella sospensione del rating da parte di Morningstar e che ha sollevato più di un dubbio circa la qualità e soprattutto la liquidità di parte degli attivi contenuti nel fondo stesso. I dubbi erano fondati visto che la vendita forzata di certi asset ha portato ad un calo consistente nel NAV del fondo.

Del resto ognuno di noi vorrebbe prestare i propri soldi ad un personaggio ambiguo (per essere buoni) come Lars Windhorst ; ognuno di noi vorrebbe investire i propri risparmi in obbligazioni assolutamente illiquide  dai nomi accattivanti come La Perla Fashion o Trent Petroleum o Voltaire piuttosto che Everest MedTech. Obbligazioni possedute praticamente solo dal fondo a cui abbiamo dato tanta fiducia.

Ma del resto ci piace crogiolarci nell’idea che se questi super gestori hanno sembre battuto il mercato (in che modo è tutto da verificare) potranno farlo in futuro anche coi nostri soldi, vero?

Vabbè per ora accantoniamo il tema e lasciamo perdere i sogni, ma sul finale vi regalerò una chicca. Continua a leggere

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La Libertà si Paga

Interessante articolo del Financial Times che evidenzia ancora una volta quanto l’industria del risparmio gestito sa assecondare nel momento giusto i desideri e le paure degli investitori.
L’oggetto dell’articolo sono i cosiddetti fondi “Unconstrained”, ovvero quei prodotti prevalentemente id natura obbligazionaria che esplosero in termini di popolarità nel 2013 quando Bernanke annunciò l’avvio del tapering, ovvero la rimozione degli stimoli monetari. A quel punto ogni investitore cominciò a temere il rialzo dei tassi e soprattutto consistenti perdite sui bond in portafoglio. Ecco allora che il marketing finanziario arrivò in soccorso proponendo prodotti “No limits” che potevano investire su qualsiasi tipo di mercato obbligazionario, scopo raggiungibile utilizzando anche l’ampio spettro della duration che in alcuni casi poteva anche diventare negativa. Continua a leggere

I MacGyver degli Investimenti

Quando un cliente crea un piano di investimento dei suoi risparmi ha in mente una serie di attese legate più a parametri del passato che a quelli del presente;  i rendimenti che si prevede di raccogliere da oggi ad un futuro più o meno remoto tramite l’investimento in portafogli strutturati e diversificati assumono contorni sempre più rosei più il contesto finanziario è idilliaco come quello attuale.

mcgyver
Attendersi ritorni particolarmente ricchi come quelli ottenuti dai mercati degli ultimi anni è assolutamente impensabile alla luce delle attuali valutazioni dei bond e dell’equity. E’ vero che nel lungo periodo i numeri tendono a tornare verso la media, però è senza dubbio fuori discussione che chi investe oggi trova valutazioni storicamente care. Non sappiamo cosa ci riserva il futuro, ma sarebbe corretto che ogni investitore (e ogni consulente) costruisse l’investimento con una buona dose di buon senso e di realismo nel definire obiettivi, tempi e modi con cui gli stessi possono essere raggiunti.
L’industria del risparmio gestito ha capito subito che la fiammella della speranza di veder moltiplicare il proprio capitale si stava spegnendo ed ha scatenato Continua a leggere