Chiariamo meglio cosa intendiamo per costo di copertura del rischio cambio

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Nei giorni scorsi ho ricevuto diverse richieste di chiarimento relative al costo derivante dalla copertura del rischio cambio Dollaro su un prodotto gestito, fondo o Etf che sia. Credo che sia opportuno a questo punto fare un aggiornamento “educational” rimandandovi a qualche post che abbiamo già pubblicato in passato e chiarendo però prima di tutto un concetto.

Il costo della copertura del cambio è un qualcosa di variabile e quindi non statico. Ogni giorno si modifica principalmente per effetto della variazione del differenziale tassi tra zona Euro e Stati Uniti.

Il costo della copertura del cambio a gennaio 2017 è un onere per l’investitore europeo, fra qualche anno potrebbe diventare un premio. Se ad esempio i tassi europei torneranno ad essere superiori a quelli americani allora chi comprerà prodotti in Dollari versione hedged Eur riceverà un ulteriore beneficio dalla copertura.

Qualcuno pensa che questo concetto è l’ennesima fregatura messa in campo dal mondo della finanza? No, è semplicemente il modo più democratico del mondo per riportare alla realtà chi investe senza conoscere bene la materia.

Sarebbe troppo bello prendersi un bel 3% di un titolo di stato americano senza rischiare nulla sul cambio no? Continua a leggere

Le principali regole per operare nel mercato Forex in sicurezza

Proseguiamo nella pubblicaziona saltuaria all’interno del nostro blog di alcuni articoli che ci vengono forniti da siti amici. Questa settimana laguidaforex.it ci parla del mercato iperspeculativo del Forex e di alcune regole utili per operare in sicurezza. Buona lettura.

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Il mercato forex è quello in cui avvengono i cambi tra le valute scambiate in tutto il mondo. Da alcuni decenni tale mercato è OTC, ossia non possiede una sede fisica. Per questo motivo chi vuole investire nel Forex lo può fare ogni ora del giorno e della notte, escluso il fine settimana. Oggi molte persone che operano in questo mercato lo fanno attraverso i prodotti derivati, speculando sul cambio tra due diverse valute, come ad esempio Euro/Dollaro, o Euro/Sterlina.

Come guadagnare con il forex trading online
Chi investe nel forex con i prodotti derivati in pratica cerca di prevedere l’andamento delle quotazioni dei cambi tra due valute. Questo tipo di previsione avviene in genere nel brevissimo periodo: 1, 5 o 10 minuti, o anche 25, 35 o 60 minuti. Chiaramente le fluttuazioni dei cambi, nel corso delle ore, possono essere le più varie; è però possibile individuare un trend generale, che tende a mantenersi nel corso del tempo. Le valute infatti hanno un valore che si basa su diversi fattori, tra cui anche il profilo economico di uno stato, o gli eventi economici e politici che vi si verificano. Un bravo trader che vuole operare nel forex dovrebbe sempre mantenersi aggiornato sugli avvenimenti di cronaca quotidiani, per ottenere da queste notizie importanti indicazioni per i suoi investimenti.

Le strategie di trading
Molte persone che si occupano di trading online, nel forex o anche in altri mercati, sfruttano alcune tecniche, dette strategie. Si tratta di metodologie che si basano sull’analisi tecnica dei grafici degli andamenti delle quotazioni, che permettono di evidenziare degli andamenti ricorrenti. Quando un particolare andamento si presenta, risulta molto più facile prevedere se la quotazione tenderà a salire o scendere nel corso dei minuti successivi. Questo tipo di tecniche non possono dare indicazioni certe e sicure al 100%, ma permettono di aumentare enormemente la probabilità che le nostre previsioni siano corrette.

I segnali di trading
Alcuni broker utilizzano i segnali di trading, che vengono inviati ai loro clienti. In sostanza attuano essi stessi l’analisi tecnica su alcune quotazioni; quando notano alcune caratteristiche nei grafici degli andamenti delle quotazioni, suggeriscono un certo tipo di investimento alla loro clientela. I segnali di trading possono aumentare enormemente le possibilità di guadagno di un singolo trader, soprattutto se riesce a seguirli in modo regolare. Alcuni broker propongono la possibilità di ottenere tali segnali anche quando si è lontani dal PC, ad esempio tramite smartphone. Un mercato aperto 24 ore al giorno unito alla connettività online praticamente in ogni luogo del mondo, rende il Forex un mercato oggetto di milioni di transazioni al giorno. Affrontarlo senza regole è una strada sicura verso la perdita totale del proprio capitale.

Dedicato agli amanti dei fondi che coprono il rischio cambio

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Molto spesso i risparmiatori non prestano le dovute attenzioni a certi prodotti e alle loro caratteristiche. Negli ultimi anni è esplosa la moda dei prodotti hedged, ovvero con la copertura di un rischio che sia valutario, di credito o di tasso.

Soprattutto lato valute si sono moltiplicati i fondi e Sicav capaci di adottare una semplicissima copertura di rischio cambio. Se infatti compro un fondo che investe in titoli di stato americani mi verrà ritornato dopo un certo periodo la sommatoria delle variazioni di prezzo di questi titoli + il rateo interessi maturato + (  o – ) la variazione di valore del Dollaro USA.

Per eliminare questa ultima variabile si decide perciò di adottare una strategia cosiddetta hedged, ovvero di copertura del rischio cambio. I metodi più classici di copertura li abbiamo spiegati qui, ma quello che c’è da capire è che la copertura non è gratuita. Il costo per il cliente è infatti rappresentato dal differenziale di tasso che esiste tra la valuta che si vuole coprire (ad esempio il Dollaro) e l’Euro.

Se la valuta che si desidera coprire è invece una divisa con tassi di interesse più bassi (ad esempio la Svizzera) la copertura si rivela premiante per chi la attua. In parole ancora più povere se acquistate un titolo in Dollari a 1 anno con un rendimento superiore a quello europeo voi sarete costretti a retrocedere al mercato la differenza di rendimento in modo da avere in mano un titolo in Dollari con il rendimento in Euro. Se non fosse così sarebbe molto semplice diventare ricchi (ma qualche bravo arbitraggista c’è). Continua a leggere

Buone Nuove dal Mondo Valutario

fxInteressante articolo della società MSCI Research circa il cambiamento che si è registrato in alcuni paradigmi classici di carattere finanziario dopo la crisi del 2008. Nello specifico si parla della copertura del rischio valutario da parte di un investitore domestico (in questo caso quello giapponese). Ne abbiamo già parlato qui ma giova ricordare il concetto anche perché fondi ed Etf stanno producendo a ritmo serrato prodotti che prevedono la parola “hedged”. Per i profani stiamo parlando di uno strumento che elimina completamente il rischio di cambio dal vostro investimento.

Se ad esempio decidete di comprare un Etf che investe nella borsa americana e di fianco trovate la parolina hedged, avrete sempre acquistato le azioni americane in dollari, ma qualcuno si preoccuperà di azzerare il vostro rischio cambio EurUsd con operazioni cosiddette a termine di vendita del dollaro stesso contro Euro. In questo modo di fatto è come se vi trovaste in casa le azioni americane quotate in Euro senza rischio cambio. C’è un piccolo cavillo però. Continua a leggere

Guerra Valutaria in Corso

Ogni tanto gli amici redattori del report settimanale Age Italia – Strategie Valutarie ci permettono di attingere dal loro interessante reportorio. Di seguito un articolo secondo noi molto interessante sulla situazione delle valute emergenti, croce e delizia di molti investitori italiani. Buona lettura.

Interessantissimo articolo dell’economista Carmen Reinhart circa la presunta guerra valutaria in corso sui mercati finanziari. Guerra che tanto presunta non è visto che il numero dei paesi con una svalutazione della moneta superiore al 15% (quasi la metà dei 179 analizzati) ha toccato un massimo nel corso del 2015 con il 2016 che sembra non voler essere da meno.

crashDa gennaio 2014 a gennaio 2016 la svalutazione competitiva media contro dollaro Usa è stata di quasi il 35% e questo, a detta di Reinhart, richiama ciò che successe tra il 1994 e il 1997 ma a parti invertite. Allora fu la massiccia svalutazione cinese a mettere in difficoltà le tigri asiatiche che si ritrovarono con cambi effettivi reali troppo forti. Stavolta è la svalutazione degli altri che rischia di lasciare il cerino in mano alla stessa Cina.

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La tabella fonte Bloomberg ci mostra infatti i REER (tassi effettivi di cambio) dei principali paesi e, considerando che 100 è il valore centrale, risulta evidente come la rivalutazione del cambio non ha permesso al Renmimbi cinese di svalutarsi come altre valute emergenti hanno effettivamente fatto. Problema di competitività ma anche di quel debito privato contratto dalle aziende cinesi con abbondante generosità in questi anni. Il mercato questo lo sa e non è un caso che le scosse telluriche più forti si sono viste quando Pechino ha deciso di svalutare. Il rischio è che l’aggiustamento valutario risulti essere troppo soft rispetto a quanto servirebbe realmente alla Cina…

Travel Plan, il lato piacevole del risparmio

Il risparmio negli ultimi anni è stato penalizzato da minor disponibilità finanziarie delle famiglie, da una tassazione spesso iniqua vista la mancanza di progressività, ma anche da una volontà politica di convogliare il denaro delle famiglie verso i consumi. In realtà senza il risparmio le famiglie mancano di serenità; la sua accumulazione nel tempo offre sicurezza psicologica pensando al periodo della vita in cui non si sarà più attivi lavorativamente parlando, ma permette anche di garantire un futuro educativo migliore ai propri figli e di sopportare economicamente imprevisti che nell’arco di ogni esistenza possono capitare a tutti. Il risparmio è anche propedeutico ai consumi e permette ad ognuno di noi di costruire giorno per giorno dei piccoli mosaici di sogno che possono sfociare in una bella casa, in un automobile o perché no in uno splendido viaggio.

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Quando anni fa svolgevo l’attività di trader ho imparato ad apprezzare il mondo delle valute e la sua volatilità pazzesca; proprio grazie a queste oscillazioni ho cominciato a crearmi dei veri e propri Piani di Accumulo dedicati a viaggi futuri nei paesi che ho sempre desiderato visitare (o che spero un giorno visiterò). Piccole somme che anno dopo anno venivano spalmate su investimenti in divise diverse dall’Euro e che avevano il solo scopo di accantonare il necessario per effettuare il viaggio e coprire il rischio di cambio futuro.
Vi ricordate il dollaro sopra a 1.50 di qualche anno fa? Se il vostro sogno era quello prima o poi di andare negli States perché non fare due conti sul costo del viaggio e cominciare ad acquistare Etf o bond in Dollari Usa a livelli di cambio estremamente convenienti come quelli di allora? Io l’ho chiamato “Travel Plan” e vi garantisco che accantonare denaro Continua a leggere

Investire Informati

Questa settimana approfitto della gentile concessione di un estratto del rapporto “Strategie Valutarie” pubblicato ogni settimana dagli amici di Age Italia per farvi capire quando importante sia una corretta informazione, e soprattutto conoscenza del prodotto che si va ad investire.

In questi giorni una famosa banca d’affari francese sta proponendo due emissioni in Aud e Nzd  con l’invitante cedolone iniziale (6%) per i primi due anni ed un premio variabile tra il 2% per Aud e 3% per Nzd a partire dal terzo anno. Indubbiamente una bella emissione anche accettando il rischio valutario, peccato che ci sia un piccolo dettaglio al quale gli investitori dovrebbero prestare attenzione. Lo spread di 2-3% sarà applicato non sul tasso interbancario locale (australiano o neozelandese) ma su quello europeo, il classico Euribor.

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(grafico fonte Bloomberg)

Il grafico che vi presentiamo sopra ci mostra la debolezza di questa struttura. Tendenzialmente ad un rialzo del tasso europeo (lo scenario favorevole per il possessore di questi bond) maggiore rispetto ad esempio a quello australiano, corrisponde una debolezza della valuta australiana che spesso e volentieri annulla o rende negativo il ritorno da interessi. Viceversa solo quando lo spread tra Australia ed Europa si allarga (come nel 2009) l’apprezzamento valutario si fa considerevole, ma a quel punto bisognerebbe avere tasso variabile australiano non europeo.

Non sono particolarmente amante dell’investimento in singoli prodotti e la ricerca sembra in effetti supportare la tesi che gestito è meglio. Ma sono ancora meno amante di tutti quei prodotti strutturati che si presentano con lo specchietto per le allodole rappresentato da un cedolone iniziale sbattuto a pagina intera sulle pubblicità dei giornali specializzati. Ricordate sempre che oltre a non essere un gioco a somma zero, in finanza nessuno regala nulla e quindi tenete gli occhi ben aperti ed investite sempre informati … e con buon senso!

L’onere della Copertura Rischio Cambio

Abbiamo già affrontato il discorso relativo all’opportunità di coprire o meno il cambio sia sul fronte obbligazionario che su quello azionario. Ovviamente gestire il rischio cambio, ma soprattutto prenderne coscienza, è fondamentale per gestire una fetta importante del rischio di portafoglio. Se un risparmiatore vicino alla pensione dovrebbe senza dubbio aumentare decisamente la quota di investimento coperta dal rischio valutario, un giovane investitore può permettersi di sopportare una volatilità maggiore. Continua a leggere

Occhio che Coprire il Cambio Comincia a Costare Parecchio

Abbastanza affascinati (per chi ha il portafoglio pieno di biglietti verdi) oppure smarriti (per chi non ce li ha) dal movimento del Dollaro delle ultime settimane, i risparmiatori si trovano di fronte ad un bivio non infrequente per chi fa investimenti in prodotti aperti al rischio di cambio.

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E ‘ arrivato il momento di coprire il rischio valutario oppure no? Rimando agli specialisti dell’analisi tecnica e fondamentale le riflessioni su quale potrebbe essere l’evoluzione di EurUsd nei prossimi mesi, quello che invece voglio commentare qui è una riflessione sul costo della copertura.
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Il Fascino Esotico della Scommessa Valutaria

Le valute rappresentano un mondo molto affascinante sia per chi investe che per chi è appassionato di viaggi e geografia come il sottoscritto. E’ sbagliato pensare all’acquisto di una singola valuta non domestica sempre come ad una scelta di allocazione rischiosa dei propri risparmi e ve l’ho dimostrato in questo post che spiegava la mia esperienza personale.

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La scelta di allocazione del denaro, anche su strumenti in valuta, dipende dagli obiettivi che ci siamo prefissati. Personalmente da anni utilizzo la tecnica del PAC per “finanziare” in anticipo i miei viaggi e questo atteggiamento è lo stesso anche su valute particolarmente rischiose ed esotiche come il Rand sudafricano o il Real brasiliano. Quello che conta per me è accantonare denaro per soddisfare il mio obiettivo di medio periodo, ovvero in questo caso visitare fisicamente quei luoghi; il mio obiettivo non è guadagnare con questi investimenti, ma risparmiare soldi per finanziare un progetto di vita. Ricordate la differenza tra risparmio e investimento?
Passando al lato investimento stanno arrivando parecchie mail di lettori che chiedono Continua a leggere