Metodi di copertura del rischio di cambio: il contratto a termine

Con la caduta del sistema di Bretton Woods nel 1973 ed il conseguente passaggio ad un sistema di cambi variabili, tra gli operatori sono cresciute in maniera esponenziale le possibilità per gli operatori di speculare sull’andamento delle valute o di coprire il rischio di cambio insito nella propria attività d’impresa o negli investimenti finanziari.
Tra le operazioni più classiche di copertura del rischio di cambio troviamo i cosiddetti contratti a termine (o forward).

Il mercato a termine comprende tutte le operazioni di negoziazione di divisa (acquisto/vendite) la cui effettiva esecuzione dovrà avvenire in un momento successivo, rispettando scadenze stabilite e ad un cambio prefissato.
In una situazione di equilibrio il mercato il cambio forward è determinato da tre variabili indipendenti:
– Cambio a pronti o spot
– Tassi di’interesse delle valute oggetto di transazione
– Tempo Continua a leggere

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