Diario di un papà investitore

Un paio di anni fa ho deciso di cominciare ad accantonare un po’ di risparmi per i miei figli, ma mi accorsi fin da subito che il quadro che avevo intorno non era molto confortante. Pur avendo (credo) una cultura finanziaria medio elevata non riuscivo a trovare nessun prodotto che potesse soddisfare le mie esigenze.

Stavo facendo quell’errore che accomuna la maggior parte degli investitori non professionisti, partivo dal fondo (ovvero i prodotti) invece che dall’inizio (gli obiettivi).

Decisi così di mettere in fila tutto quanto pensando per quale motivo accantonavo i soldi e quali obiettivi i miei figli avrebbero potuto soddisfare  con quei soldi. Fatto questo esercizio cominciai a pensare a quanto potevo realmente accantonare per non compromettere il tenore di vita della famiglia e quale rendimento nominale netto era ragionevole attendersi da un investimento di questo tipo. Infine arrivai alla chiusura del cerchio con la scelta degli strumenti che avrebbero composto la mia asset allocation ideale. La parola d’ordine fin da subito è sempre stata semplicità. Continua a leggere

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Incrostazioni Mentali

Uno degli errori che gli investitori fanno molto frequentemente è quello di non riuscire a cambiare una mentalità che magari ha incrostato i nostri comportamenti finanziari in passato.
Continuiamo a cercare la cedola da un obbligazione nonostante il mercato ci stia dicendo come questo non è affatto il momento per avere diritto a rendite facili se non correndo dei rischi pazzeschi. Siccome ci sentiamo più confidenti nel comprare un obbligazione ad alto rendimento con debiti elevati e business non sempre di qualità piuttosto che un bond governativo che rende lo 0,1% , allora dimentichiamo il rischio emittente pur di soddisfare il nostro bisogno di riscuotere regolarmente una cedola. Continua a leggere

Pianificare Finanziariamente il Costo per l’Istruzione dei Nostri Figli

Sul rendimento futuro generato dal completamento di un corso di studi universitario i dibattiti si sprecano anche perché è difficoltoso mediare tra specializzazioni (e quindi professioni future) molto diverse tra loro anche in termini di stipendi erogati.

univ
Quando si fa un investimento però il rendimento atteso è una delle variabili fondamentali da conoscere per capire se il costo che si andrà a sostenere sarà ragionevole oppure no. Nessuno farebbe investimenti se il ritorno previsto fosse zero o inferiore a zero.
Chiaramente sugli studi dei figli entrano in gioco altre variabili (economiche, demografiche, caratteriali), ma queste a priori diventano difficilmente prevedibili e non possono essere incidere nella scelta di investire comunque sulla formazione.

Alcuni anni fa Bankitalia pubblicò  uno studio in cui indicò la percentuale del 8,9% come rendimento medio annuo generato dalla spesa per istruzione nei periodo successivi al completamento del percorso di studio.

Recentemente la più grande società mondiale di gestione dei fondi indice Vanguard  ha evidenziato con una serie di grafici, il vantaggio in termini di reddito che hanno accumulato i ragazzi americani arrivati a terminare un percorso di studio universitario. Continua a leggere

L’ottava Meraviglia del Mondo, un Luogo che Ogni Giovane Dovrebbe Vedere

Quando risparmiamo una certa somma di denaro lo facciamo per scopo precauzionale in vista di eventi imprevisti, oppure perché abbiamo preventivato a breve una spesa certa, oppure ancora perché vogliamo creare le premesse, tramite un investimento finnziario, per disporre più avanti nel tempo di una somma superiore a quella versata da poter utilizzare durante la pensione, per acquistare una casa, per permettere ai figli di frequentare l’università, ecc…
Il risparmio accantonato potrà crescere nel corso del tempo qualora gli investimenti si rivelino azzeccati e redditizi e la percentuale di crescita annua che otterremo dal capitale destinato a questo scopo rappresenterà il rendimento medio.
Gli utili generati sul capitale investito, anno dopo anno, aumentano il cosiddetto montante, ovvero l’importo totale (capitale versato + interessi) sul quale l’anno successivo verranno calcolati gli interessi creando quello che lo stesso Einstein definì l’ottava meraviglia del mondo, l’interesse composto.

einstein
Cercherò con dei numeri di farvi capire che Einstein aveva effettivamente ragione dimostrando come i vostri risparmi in un arco di tempo medio lungo possono veramente “moltiplicarsi esponenzialmente”. Continua a leggere

Pianificare Finanziariamente il Costo per l’Istruzione dei Nostri Figli

Sul rendimento futuro generato dal completamento di un corso di studi universitario i dibattiti si sprecano anche perché è difficoltoso mediare tra specializzazioni (e quindi professioni future) molto diverse tra loro anche in termini di stipendi erogati.

univ
Quando si fa un investimento però il rendimento atteso è una delle variabili fondamentali da conoscere per capire se il costo che si andrà a sostenere sarà ragionevole oppure no. Nessuno farebbe investimenti se il ritorno previsto fosse zero o inferiore a zero.
Chiaramente sugli studi dei figli entrano in gioco altre variabili (economiche, demografiche, caratteriali), ma queste a priori diventano difficilmente prevedibili e non possono essere incidere nella scelta di investire comunque sulla formazione.

Alcuni anni fa Bankitalia pubblicò  uno studio in cui indicò la percentuale del 8,9% come rendimento medio annuo generato dalla spesa per istruzione nei periodo successivi al completamento del percorso di studio.

Recentemente la più grande società mondiale di gestione dei fondi indice Vanguard  ha evidenziato con una serie di grafici, il vantaggio in termini di reddito che hanno accumulato i ragazzi americani arrivati a terminare un percorso di studio universitario. Continua a leggere

L’ottava Meraviglia del Mondo, un Luogo che Ogni Giovane Dovrebbe Vedere

Quando risparmiamo una certa somma di denaro lo facciamo per scopo precauzionale in vista di eventi imprevisti, oppure perché abbiamo preventivato a breve una spesa certa, oppure ancora perché vogliamo creare le premesse, tramite un investimento finnziario, per disporre più avanti nel tempo di una somma superiore a quella versata da poter utilizzare durante la pensione, per acquistare una casa, per permettere ai figli di frequentare l’università, ecc…
Il risparmio accantonato potrà crescere nel corso del tempo qualora gli investimenti si rivelino azzeccati e redditizi e la percentuale di crescita annua che otterremo dal capitale destinato a questo scopo rappresenterà il rendimento medio.
Gli utili generati sul capitale investito, anno dopo anno, aumentano il cosiddetto montante, ovvero l’importo totale (capitale versato + interessi) sul quale l’anno successivo verranno calcolati gli interessi creando quello che lo stesso Einstein definì l’ottava meraviglia del mondo, l’interesse composto.

einstein
Cercherò con dei numeri di farvi capire che Einstein aveva effettivamente ragione dimostrando come i vostri risparmi in un arco di tempo medio lungo possono veramente “moltiplicarsi esponenzialmente”. Continua a leggere