Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare (replica)

Dopo un pò di ripasso sul mondo obbligazionario, questa settimana ci concediamo una pausa riprendendo un articolo pubblicato nel 2016 che, tramite il gioco più semplice del mondo (il lancio della monetina) permetterà, si spera, a tutti quanti di comprendere meglio il significato della diversificazione degli investimenti. Buona lettura.

Osservate l’immagine seguente e facciamo questo gioco insieme.

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Abbiamo a disposizione una moneta. La lanciamo 10 volte. Partiamo con 1000 € e se esce testa raddoppiamo il valore, se esce croce perdiamo il 50%. Ovviamente la moneta non è taroccata e la probabilità che esca testa è pari al 50%.

Nella colonna numero tre  della tabella vediamo come si muove il nostro capitale in base all’uscita di testa o croce. Con la probabilità del 50% di ogni uscita alla fine il risultato finale sarà quello di partenza, 1000€. Qualcuno dirà che possono anche uscire 8 teste e due croci. Vero ma come ben sapete “mediamente” e soprattutto quando il numero di lanci si fa più numeroso, la convergenza è sempre verso un risultato di 50 e 50 e in una vita di compravendita di strumenti finanziari è giusto prevedere osservazioni di lungo periodo.

Facciamo adesso la stessa simulazione ma assumendo di giocare ogni volta solo la metà dell’importo che abbiamo disponibile. In caso di vittoria prendiamo il 100% di quello che abbiamo messo sul piatto, in caso di sconfitta perdiamo la metà.

Con la stessa combinazione di testa e croce precedente magicamente il risultato diventa dell’80% più alto. Continua a leggere

Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare

Osservate l’immagine seguente e facciamo questo gioco insieme.

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Abbiamo a disposizione una moneta. La lanciamo 10 volte. Partiamo con 1000 € e se esce testa raddoppiamo il valore, se esce croce perdiamo il 50%. Ovviamente la moneta non è taroccata e la probabilità che esca testa è pari al 50%.

Nella colonna numero tre  della tabella vediamo come si muove il nostro capitale in base all’uscita di testa o croce. Con la probabilità del 50% di ogni uscita alla fine il risultato finale sarà quello di partenza, 1000€. Qualcuno dirà che possono anche uscire 8 teste e due croci. Vero ma come ben sapete “mediamente” e soprattutto quando il numero di lanci si fa più numeroso, la convergenza è sempre verso un risultato di 50 e 50 e in una vita di compravendita di strumenti finanziari è giusto prevedere osservazioni di lungo periodo.

Facciamo adesso la stessa simulazione ma assumendo di giocare ogni volta solo la metà dell’importo che abbiamo disponibile. In caso di vittoria prendiamo il 100% di quello che abbiamo messo sul piatto, in caso di sconfitta perdiamo la metà.

Con la stessa combinazione di testa e croce precedente magicamente il risultato diventa dell’80% più alto. Continua a leggere

Che tipo di previsori siete?

Libro consigliato per l’estate: Nassim Taleb – Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi)

previA tutti quanti piace cercare di fare previsioni su quello che potrebbe succedere sui mercati finanziari. C’è chi lo fa in modo scherzoso e disinteressato, chi convinto di avere la verità in tasca, chi in modo professionale. Come siamo tutti allenatori della nazionale di calcio quando si giocano i tornei internazionali, siamo tutti esperti di finanza quando è il momento di far vedere agli altri la nostra abilità nel catturare le migliori occasioni di investimento.

Così come il 99,99% di noi non si siederà mai sulla panchina della Nazionale di calcio, il 99,99% di noi non azzeccherà mai il prezzo preciso con cui l’azione Apple chiuderà domani gli scambi a Wall Street.

In finanza il concetto di previsione fa comodo poiché attorno ad esso ruotano tanti soldini. Continua a leggere

Che tipo di previsori siete?

previA tutti quanti piace cercare di fare previsioni su quello che potrebbe succedere sui mercati finanziari. C’è chi lo fa in modo scherzoso e disinteressato, chi convinto di avere la verità in tasca, chi in modo professionale. Come siamo tutti allenatori della nazionale di calcio quando si giocano i tornei internazionali, siamo tutti esperti di finanza quando è il momento di far vedere agli altri la nostra abilità nel catturare le migliori occasioni di investimento.

Così come il 99,99% di noi non si siederà mai sulla panchina della Nazionale di calcio, il 99,99% di noi non azzeccherà mai il prezzo preciso con cui l’azione Apple chiuderà domani gli scambi a Wall Street.

In finanza il concetto di previsione fa comodo poiché attorno ad esso ruotano tanti soldini. Continua a leggere

Investitore, non Gambler

Bella infografica offerta da Pimco. Nella sostanza il grafico indica la dispersione tra la migliore asset class di un anno e la peggiore. Nel mezzo un classico 60/40 spalmato tra azioni internazionali ed obbligazioni internazionali (a cambio coperto in questo caso lato cittadino americano).

Il 2015 dal punto di vista della dispersione dei rendimenti non è stato certamente uno dei peggiori degli ultimi 15 anni con i 36 punti percentuali che distanziano la migliore asset class dalla peggiore. Il fatto che un investimento bilanciato 60/40 abbia permesso di vivacchiare attorno allo zero rimarca una volta di più il concetto di diversificazione. Non privilegiare la scommessa ha impedito di raggiungere un +10.9% (che è poi l’azionario Euro), ma ha anche impedito di essere esposti ad un collasso del 24% sulle commodity.

pimco storico max min

Evidente il fatto i prodotti bilanciati impediscono il raggiungimento di certe belle vittorie da casinò, ma chi può saperlo prima quali saranno questi best performers? Ed anche ammettendo di riuscire a fare analisi corrette di previsione, siete disposti a mettere tutti i vostri soldi sul piatto scommettendo su un unico cavallo pur di vincere tutto (o perdere tutto)?

Negli ultimi 3 anni mediamente il best performer ha guadagnato il 25% contro il 6,3% medio di un bilanciato e il – 17% dell’asset peggiore.

Fatevi delle domande circa la vostra propensione al rischio. Chiedetevi se siete disposti ad investire su qualcosa che ha la stessa probabilità di perdere o guadagnare in doppia cifra. Poi chiedetevi se preferite dormire sonni più tranquilli ed accontentarvi di quello che offre il mercato senza fare i fenomeni oppure correre il rischio di andare in depressione.

Nulla vieta di impostare scommesse con i propri soldi, io stesso lo faccio, ma ricordo sempre che tutto ciò deve essere fatto con consapevolezza e buon senso e soprattutto solamente per una piccola fetta del portafoglio.

Soddisfatto il proprio desiderio di “scommettitori” giocate sempre su più tavoli avendo un’unica ambizione, ottenere ciò che il mercato è in grado di riconoscere a tutti gli investitori mondiali senza handicap o vantaggi di sorta.

Leggi anche: Portafoglio 60/40, cosa possiamo aspettarci per il futuro?