Grafico della Settimana: Yen Giappone

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo il rapporto di cambio UsdJpy. Sembrerebbe proprio che per lo Yen il futuro ha in serbo ancora qualcosa di buono.

jpy

C’è Posta dal Giappone

La curva dei rendimenti è stata oggetto di analisi sul nostro blog diverse volte e questo soprattutto per la sua limpidezza nell’esprimere l’idea che il mercato si sta facendo della politica monetaria corrente, dell’inflazione e delle aspettative di crescita.
Se la curva dei rendimenti degli ultimi mesi è un vero e proprio incubo per le banche che si finanziano a breve per prestare a lungo, quello che sta succedendo a livello mondiale va ben al di là dei problemi legati alla redditività bancaria.
Prendiamo ad esempio il Giappone. La decisione di portare i tassi sui depositi in negativo di 10 punti base ha scatenato una vera e propria corsa agli acquisti sui bond a scadenze lunghe. Pensate che il rendimento del titolo di stato giapponese a 10 anni è sceso dallo 0,23% allo 0,05% di rendimento in 48 ore! Continua a leggere

Seguire l’onda

Abbiamo già avuto modo di “anticipare” al lettore come l’industria del marketing del risparmio gestito (ETF compresi) si sta attrezzando per fornire alla clientela sempre nuovi prodotti con nomi accattivanti e strategie che promettono di catturare molti benefici con rischi inferiori. L’avvento delle strategie Smart Beta è un esempio concreto di ciò.

onda
Siccome a Investire con Buon Senso siamo un po’ all’antica (ma senza trascurare le novità molto interessanti che la tecnologia offre) rimaniamo molto ancorati al concetto di ricevere dal mercato ciò che il mercato ha deciso di offrire, nulla di più e nulla di meno. Continua a leggere

Japan is Back….in Europe

Ricordo come negli anni passati tanti economisti tranquillizzavano gli investitori europei professandosi sicuri che non ci sarebbe stata la convergenza dell’economia europea verso quella giapponese. Diversa la popolazione, diversa la concezione dell’economia, diverse le banche, diverso il mercato immobiliare, diversa la politica monetaria, bla bla bla…le solite inutili parole accademiche che cercavano di prevedere cosa succederà, ma che ogni volta non sanno spiegare ciò che è successo. Che Taleb avesse ragione? Beh leggetevi questo libro Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi) e capirete cosa sto dicendo.

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Non so se l’Europa farà la fine del Giappone, ma alcuni elementi in comune ci sono tutti, a cominciare dal profilo demografico. Continua a leggere

Cosa ci Insegnano gli Ultimi 15 Anni di Mercati

Dopo questo post abbiamo deciso di continuare a dare evidenza a cosa sarebbe successo a quegli investitori che si fecero trascinare dalla bolla della new economy nel 2000 e che eroicamente hanno resistito finora con il denaro investito sui mercati senza farsi prendere da panico o pessimismo.

15 anni
Come si vede dalla tabella il ritorno annuo composto a 15 anni vede i bond vittoriosi sull’azionario in tutti e quattro i paesi analizzati, Giappone, Italia, Germania e Stati Uniti.

In termini nominali (ma anche reali) è indubbio che i titoli di stato italiani hanno offerto i maggiori rendimenti, ma questo sembra anche essere logico alla luce dei tassi di interesse più elevati offerti dal nostro paese. Sorprende piuttosto in termini reali il 4,1% offerto dai Bund tedeschi i quali hanno distanziato di quasi 1 punto percentuale dai Treasury americani, segno che il rentier di Berlino ha tratto un grande beneficio dall’unificazione e soprattutto dalla nascita dell’Euro. Questi dati sono tutti in valuta locale quindi non tengono conto di un’eventuale effetto cambio. Continua a leggere

Banzai!

Approfitto di questa notizia relativa alla decisione di come allocherà in futuro i propri capitali uno dei fondi pensioni più importanti del Giappone, per evidenziare ciò che nessun investitore di buon senso dovrebbe fare all’interno del suo piano di investimento.

BANZAI
Lascio per un attimo da parte le motivazioni di opportunità politica dei giapponesi circa la mossa di aumentare dal 8% al 25% l’esposizione alle azioni domestiche (ribilanciate in termini di rischio paese da un calo dei bond nipponici posseduti dal 60 al 35%), ma è evidente che il gioco è parecchio pericoloso.
Il fondo pensione punterà la metà del suo capitale di rischio, quello azionario, su un’unica piazza finanziaria, oltretutto quella domestica che non si può dire goda di grandissima salute, storicamente parlando.
Questa sembra la classica mossa dello scommettitore da casinò che Continua a leggere