In attesa di un alito di volatilità

Interessante analisi storica quella presentata dalla società LPL Research nei giorni scorsi e che spezza un po’ le motivazioni che molti “orsi” cronici sembrano portare ogni volta che incitano all’imminente scoppio della bolla speculativa.

Come si vede dal grafico, nel 2017 sono state 8 le variazioni superiori al 1% per l’indice azionario americano.

Non siamo di fronte ad un valore da record storico, per quello bisogna tornare al 1963. Singolare come tutto questo è successo da quando il neo Presidente americano Trump ha preso possesso della Casa Bianca. Ma non doveva provocare disastri? Forse sarà così, ma per il mondo degli affari al momento questa storia non esiste proprio. La striscia storicamente più favorevole di bassa volatilità arrivò ancora una volta paradossalmente dopo un evento presidenziale potenzialmente nefasto, l’assassinio di Kennedy.

I soliti gufi che sistematicamente invocano il disastro sono stati battuti nettamente quest’anno ma state certi che al primo alito di vento per loro la tempesta è all’orizzonte.

Ovviamente non abbiamo la più pallida idea di quando le oscillazioni si faranno più frequenti sui mercati azionari, ma vale la pena ricordare di come la volatilità crea anche opportunità per chi deve investire denaro e che la stessa rappresenta semplice rumore per chi ha orizzonte di lungo periodo.

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Cari Orsi vi Scrivo

Gli orsi non vedono l’ora di uscire dal letargo, quelli finanziari intendo. Ogni volta che il mercato scende con un’intensità come quella di ieri (sui mercati europei correzioni superiori al 3% non si vedevano da gennaio 2015) spuntano i catastrofisti e quelli pronti a sentenziare che siamo a fine corsa.
Al di là di quello che succederà d’ora in avanti (personalmente non mi illuderei che il toro rientri nel recinto così docilmente ma tutto potrebbe essere) ogni volta che sbucano questi personaggi dai poteri esoterici mi chiedo se queste persone investano denaro sui mercati oppure se ne stanno perennemente ai margini rosicando. Continua a leggere