Gli Dei sono tornati e per loro Cash is the King

Riprendendo una parte del titolo di uno dei migliori libri della storia finanziaria (è il primo della nostra personale lista di libri consigliati), gli Dei sono tornati e come spesso succede nei momenti in cui sorgono le difficoltà, l’uno copre l’altro in una view che sa tanto di copia e incolla.

In questo finale di 2018 ha cominciato Goldman Sachs, ha proseguito JpMorgan, ha chiuso (per ora) Bank of America .

Quindi a quanto pare il consiglio per tutti quanti noi poveri umani investitori è quello di andare sul cash (in italiano liquidità). Grazie mille ragazzi, peccato che il mercato azionario si è già preso una bella imbarcata (con le borse mondiali ex Us ormai in bear market) e quello obbligazionario ha dimostrato una buona capacità di decorrelazione in questa ultima parte dell’anno riguadagnando terreno.

Ma cosa dicevano i nostri amici divini l’anno scorso?

Ok ricominciamo il giro. Continua a leggere

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Serve Altro?

sfera

La società di ricerca GMO ha pubblicato di recente una ricerca molto interessante centrata sull’opportunità per l’investitore di scegliere azioni legate al mondo delle materie prime piuttosto che commodity rappresentate da contratti futures. Ne abbiamo già parlato qui, ma ci torneremo soprattutto perché potrebbe interessare coloro che vogliono cominciare a costruire portafogli basati su asset in grado di assecondare e tutelare il capitale da eventuali fenomeni di inflazione.

Quello che però ci ha colpito nella ricerca è anche un altro punto.

Il grafico che proponiamo di seguito mostra la media delle previsioni a 1 anno degli analisti circa il prezzo del petrolio e l’effettivo movimento del prezzo dodici mesi dopo.

Mediamente gli analisti azzeccano la direzione giusta circa una volta su due. Continua a leggere

L’illusione di Prevedere il Futuro

Lo so è facile vincere così, ma è più forte di me proprio non ce la faccio a pensare che clienti facoltosi (perchè solo loro hanno accesso a certe strategie) ancora provino un sadico piacere nell’affidare soldi ai fondi hedge.

Qui ci siamo chiesti a chi servono questi prodotti e qui abbiamo invece attribuito al desiderio di sentirsi “esclusivi”, ma quando arriva un grafico come quello che vi faccio vedere qui sotto, beh…ragazzi ma di che stiamo parlando? Continua a leggere

I Falsi Miti

In questo post abbiamo visto come i principali strategist finanziari americani per il momento hanno ciccato  le previsioni del 2015.
Siccome i numeri sono sempre molto meglio delle parole voglio infierire e vi rimando qui http://www.cxoadvisory.com/gurus/.
Dal 2005 al 2012 vennero raccolte da CXO Advisory oltre 6 mila raccomandazioni da parte dei più celebrati analisti indipendenti americani. Il risultato lo trovate nella tabella qui sotto e scartando tutto ciò che è sotto il 51% il quadro non può dirsi esaltante. Continua a leggere

Preoccuparsi…ma Non Troppo

Riporto nelle prime righe di questo post lo scritto di SocGen pubblicato in un recente report e poi ripreso dal sito ZeroHedge. La frase è questa “we can say our models put the average (median) probability of seeing a bear market in Q2 2015 at about 18.4% (median = 17.5%). Although the suggested probability is not very high, we still need to remain cautious”. Vi risparmio l’inutile seguito in cui si citano ben 11 fattori da monitorare per catturare i germi del bear market. Il contesto è quello delle previsioni di mercato espresse dal team Quant di SocGen.

supercazzola
Parto da questo per fare un gioco. Se vi dicessero che i mercati hanno l’81,6% di possibilità di continuare a salire voi cosa fareste con i vostri soldi? Probabilmente Continua a leggere

Lasciate perdere le previsioni finanziarie di fine anno

Il mondo della finanza ha sempre fornito tanto materiale ad analisti, economisti e media in genere per stilare previsioni a volte catastrofiche altre volte ottimistiche. Spesso e volentieri ascoltiamo o leggiamo di complicate analisi che cercano di anticipare il comportamento dei mercati, previsioni che, essendo future ed arrivando da voci magari autorevoli, non possono essere smentite nel momento preciso in cui vengono emesse.

La realtà è molto più semplice e lasciare perdere i guru che puntualmente si affacciano a fine anno con gli out look per quello successivo è la migliore scelta di investimento che possiate fare.
Buon senso e null’altro, ecco quello che serve.

Un grazie in tal senso ad Alliance Bernstein che con questo report  smonta un luogo comune, ovvero che una forte crescita economica si trasmette in forte crescita dell’azionario.
Mi sono spesso chiesto a cosa servono quelle noiose e quasi esoteriche previsioni sui Pil delle varie aree economiche mondiali smentite regolarmente dopo uno o due trimestri. Ho finalmente avuto la risposta, a nulla!
Alliance Bernstein porta l’esempio di due economie, quella cinese e quella messicana dal 1992 ad oggi ed i risultati parlano da soli. Continua a leggere