Perchè ho chiuso (per ora) con il Social Lending

Le idee migliori spesso nascono da fallimenti, almeno così si dice.

A volte anche gli investimenti migliori nascono dai flop e la mia esperienza con il crowdfunding, o meglio sarebbe dire con il social lending, è un misto di delusione e consapevolezza che ci saranno in futuro delle nuove opportunità. Non ora però.

Ho capito come si fa ad investire nel social lending ed i difetti hanno superato i pregi per quello che riguarda la mia esperienza personale.

Partito bello carico per le nuove avventure in Housers circa due anni e mezzo fa, poi seguite da Mintos, quello che è successo dopo (e ben prima del Covid -19) mi ha fatto ritornare  alla realtà confermando come NON si può vivere di rendita (ma nemmeno mettere giù un piano di investimento) con questo genere di iniziative. Continua a leggere

Investire con Crowdfunding e Peer to Peer Lending: sto provando Mintos (9° puntata)

Location, Phone, Share, App, Business

Prosegue la mia avventura nel mondo del crowdfunding che questo mese si arricchise di una novità. Ho infatti effettuato il mio primo investimento con una delle più importanti piattaforme europee di peer to peer lending, Mintos.

Tra un pò vi parlerò di questa nuova forma di investimento che ho deciso di sperimentare, ma intanto si consolidano le mie posizioni nel mondo del crowdfunding immobiliare. Sarebbe meglio dire con il social lending nel mondo real estate.

Come sanno i lettori più affezionati, da diversi mesi ho deciso di costruire un piano di accumulo mensile investendo su piattaforme operative nel mondo dell’immobiliare europeo.

La spagnola Housers e l’inglese Property Partners sono state finora le mie scelte finora. Continua a leggere

Piano di accumulo nel settore immobiliare: contrastare i tassi negativi con i REIT (9° puntata)

Villa, Estate, House, Luxury

Aggiornamento consueto del mio piano di accumulo nel settore immobiliare.

Spiegata la volta scorsa la differenza tra equity e lending crowdfunding condivido con voi come sta andando la mia idea di costruire una progressiva (e per ora piccolissima) rendita grazie ad investimenti molto diversificati  collegati al mercato immobiliare.

Vediamo allora cosa ho fatto da maggio a oggi anche perchè sono intervenuto con acquisti sia sulla piattaforma di Housers, per rinforzare partecipazioni già esistenti e che finora non hanno mai mancato un pagamento di interessi, sia comprando sul mercato nuove quote di un ETF che investe su REIT ed azioni immobiliari europee.

Leggi anche: Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers (6° puntata) Continua a leggere

Piano di accumulo nel settore immobiliare: la differenza tra equity e lending crowdfunding (8° puntata)

 

Villas, Property, Real Estate

Il crowdfunding immobiliare sta crescendo in modo lento ma inesorabile anche in Europa. Non siamo ancora ai numeri “americani”, ma il fenomeno merita attenzione.

Secondo il terzo Report italiano sul Crowdinvesting diffuso a luglio dello scorso anno dal Politecnico di Milano, a giugno 2018 erano più di 100 le piattaforme attive nel mondo e quasi la metà erano concentrate in Europa.

Numeri importanti che ancora non trovano però riscontro nei volumi. Seppur in crescita, la raccolta in Europa a giugno 2018 si attestava a 2,1 miliardi di Euro contro i 5,8 miliardi di Dollari degli Stati Uniti.

I bassi rendimenti offerti dalle obbligazioni governative e corporate stanno spingendo gli investitori di tutto il mondo occidentale alla ricerca di nuove soluzioni.

Lo abbiamo fatto anche noi con il nostro personale Piano di Accumulo basato su Crowfunding immobiliare. Ne parleremo nell’ultima parte del post. Continua a leggere

Piano di Accumulo nel settore immobiliare: comincio ad investire in UK con Property Partners (7° Puntata)

Dopo aver iniziato l’esperienza del crowdfunding immobiliare con Housers alla fine del 2017, ho deciso di aumentare la diversificazione del mio (per ora piccolo) portafoglio di quote di immobili acquistati tramite piano di accumulo con il sistema del crowdfunding.

In piena incertezza legata alla Brexit ho deciso così di iniziare la mia esperienza con uno dei più importanti player del settore real estate crowdfunding, l’inglese Property Partner.

Sono oltre 10 i miliardi di Sterline di progetti immobiliari acquistati, gestiti e venduti dal team di Property Partners a partire da gennaio 2015 quando la piattaforma online di negoziazione è stata aperta agli investitori inglesi e non. Una delle caratteristiche che sicuramente hanno attirato la mia attenzione in questi mesi di “rodaggio” è stata proprio l’apertura degli investimenti anche agli investitori stranieri una peculiarità che, come abbiamo visto nell’articolo della settimana scorsa, non si trova nel crowdfunding americano dove piattaforme come Realtyshare, Fundrise e Realty Mogul sono chiuse ai cittadini extra USA.

Rimossa la barriera all’ingresso ho voluto però approfondire ulteriormente la conoscenza della società dapprima iscrivendomi al sito come utente e poi applicandomi con un primo investimento di prova in questo progetto.

Un antico forte adibito ad abitazioni di lusso sull’isola di Wight era il progetto perfetto per un amante dei paesaggi inglesi some il sottoscritto. E da qui è partita la mia avventura con Property Partner.

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Come Investire nel Real Estate Americano

Bassa remunerazione del capitale, incertezza economica, eccessivo carico fiscale, servizi sanitari carenti, clima, sono solo alcuni dei fattori che spingono numerose persone di diverse fasce di età alla ricerca di un investimento immobiliare estero verso il quale far convergere parte dei propri risparmi.

Che si tratti di pensionati o di uomini d’affari, ciò che motiva una scelta comunque coraggiosa, è l’obiettivo di migliorare la propria condizione economica e sociale in un ambiente più confortevole di quello dal quale si proviene.

L’investimento immobiliare non può essere paragonato ai più classici investimenti finanziari in obbligazioni ed azioni. Quando compriamo un’obbligazione prestiamo denaro ad un’impresa o a uno Stato che si impegna a restituire a scadenza il nostro capitale aumentato degli interessi. Quando compriamo un’azione, diventiamo soci di un’azienda che cercherà di massimizzare la remunerazione dei propri azionisti tramite dividendi ed aumento nel valore dell’azione stessa. In entrambi i casi, il rischio è comunque quello di perdere tutto o parte del capitale investito.

Nel caso di un investimento immobiliare, diventiamo di fatto degli imprenditori, in quanto acquistiamo da una controparte un immobile; da quel momento in avanti dovremo gestire le uscite (manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazioni, tasse, ecc…) ma anche le entrate generate dagli affitti o dall’eventuale capitale incassato all’atto della successiva vendita. Il valore dell’immobile tenderà a fluttuare nel corso del tempo per effetto di quotazioni di mercato soggette al classico meccanismo di domanda e offerta, ma chissà perché questo saliscendi provoca negli investitori meno ansia di quello che succede con qualsiasi altro investimento azionario.

Tra i pensionati italiani, luoghi come le Canarie e il Portogallo risultano tra le prime mete europee dove ricercare un investimento immobiliare. Tutti quei fattori elencati nel primo paragrafo, qui possono essere soddisfatti. Continua a leggere

Piano di Accumulo nel settore immobiliare con ETF e Crowdfunding Housers (6° puntata)

Fonte Housers – Santa Pola

Dopo la pausa estiva torno a parlare del mio personale piano di accumulo nel mondo real estate. Chi ha letto i primi cinque articoli della serie sa che per portare avanti questo progetto utilizzo strumenti classici di investimento a basso costo come ETF Reit sul mercato immobiliare europeo più strumenti innovativi di crowdfunding come quelli proposti da Housers (in attesa di capire come funzionerà la proposta del nuovo player italiano di crowdfunding immobiliare Concrete).

Proprio l’esperienza con la società spagnola Housers prosegue pur se tra alti e bassi. Housers sta cercando di adeguarsi ai rapidi cambiamenti anche regolamentari imposti (giustamente) dalle autorità di vigilanza, ma tutto sommato devo dire che i nuovi progetti proposti al pubblico sono numerosi per tutti e tre i tipi di modalità, risparmio, tasso fisso e investimento.

Modifiche sono intervenute nell’attività del marketplace che dopo, una fase un po’ tentennante, mi pare adesso essere tutto sommato ben gestito. Qualche perplessità rimane sul discorso legato alla fiscalità sulla quale mi aspetto che Housers fornisca chiarimenti entro la fine dell’anno. Per chi fosse interessato sul forum di Finanza Online è aperta da tempo una discussione su tutti gli aspetti di questo tipo di investimento.

Come sempre in questi casi di nuove forme di investimento consiglio comunque prudenza, un pò di studio della documentazione, curiosità ed ingressi graduali con piccoli importi su ogni progetto per aumentare la diversificazione e ridurre il rischio; importante anche una discreta dose di stress al servizio clienti per verificare la serietà della società.

Tra un po’ vi racconterò come procede il mio piano di accumulo di proprietà immobiliari, ma non solo. Infatti prosegue anche la crescita dei prodotti ETF Reit in portafoglio. Continua a leggere