Carramba che sorpresa!

Oggi proviamo a fare un gioco che credo possa aiutare tutti a capire quanto la nostra mente tende ad irrigidirsi nel tempo su certi pre concetti o su determinati elementi trascurandone altri tremendamente importanti per i nosti soldi.

Ok, cominciamo precisando che la fonte numerica è il sempre ottimo sito di Vanguard.

Se vi mostrassi la prima tabella cosa scegliereste per i vostri investimenti.

In un mondo finanziario in cui tutti vogliono controllare la volatilità non ho dubbi sulle scelte della maggior parte di voi soprattutto in questo momento.  D’accordo, dipende ovviamente dalla vostra propensione al rischio, ma messa giù così in momenti come oggi in cui i prezzi di certi mercati azionari e di certi mercati obbligazionari sono elevati, credo che molti di voi sceglierebbero il cash . I più preparati e competenti ( o come va di modo dire adesso negli ambienti fighetti della consulenza finanziaria, “skillati”…bleah, un insulto alla lingua italiana) naturalmente ci dicono che le azioni nel lungo periodo pagano il rischio; questo è vero come dimostra la seconda tabella.

Ora però la stessa tabella la ripropongo, ma con i numeri depurati dall’inflazione, quindi rendimenti reali. Continua a leggere

10 anni di REIT, dall’altare alla polvere e ritorno

altare

L’aggiornamento trimestrale sull’andamento del mercato dei REIT ( ovvero di quegli indici che replicano l’andamento delle società impegnate nel settore immobiliare) da parte della società di indici S&P,  ci offre la possibilità di fare il punto su una componente di portafoglio che, seppur in modo residuale, a nostro modo di vedere deve sempre trovare spazio all’interno di un paniere di investimento, anche in una fase di rendimenti crescenti come quella di queste ultime settimane.

Interessanti dividendi (soprattutto in tempi comunque di magra per i bond holders) abbinati alla capacità di proteggere il capitale dall’inflazione fanno sì che il mercato dei REIT rappresenti un buon compromesso tra mercato azionario e inflation linked.

L’estratto del rapporto che pubblichiamo di seguito offre uno spaccato di cosa hanno restituito a livello mondiale gli investimenti nel settore immobiliare lato REIT. Soprattutto il periodo 10 anni è importante perché incorpora l’apice della bolla speculativa, la deflagrazione ed il recupero. Continua a leggere

Vizi Globalizzati

Il sito americano Bankrate.com pubblica periodicamente un sondaggio tra i suoi clienti ponendo una delle più classiche domande che spesso i clienti stessi fanno ai consulenti. Indicateci  quel’è il miglior modo di investire oggi il denaro che avete a disposizione.

Beh le risposte appaiono molto “italiche”  a dispetto della preparazione finanziaria americana vera o presunta tanto decantata su siti specializzati e non solo.

La tabella riportata sotto mostra il dettaglio dei risultati e casa + liquidità risultano la scelta migliore per quasi il 50% degli intervistati.

bankrateLa cosa più stupefacente a mio modo di vedere non è però neanche questa, quanto piuttosto vedere che oro e preziosi vengono visti come investimenti più rassicuranti rispetto ad azionario e bond. Mistero, ma probabilmente figlio di un’incertezza che attanaglia anche il popolo americano. Continua a leggere

Gli Asset di Investimento Reali per Battere l’Inflazione

Molto spesso si sente parlare di asset di investimento reali la cui caratteristiche peculiare dovrebbe essere quella di difendere l’investitore da periodi di inflazione crescente. Non che questo risulti essere un problema immediato, ma molto spesso le campagne commerciali delle case di investimento stuzzicano l’investitore con accattivanti immagini o scenari che insinuano nel risparmiatore la paura di veder eroso il capitale  da improvvise fiammate inflazionistiche o, ancora peggio, nell’investitore emerge la volontà di anticipare tutto il mondo su uno scenario escluso dalla maggior parte degli analisti.

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In realtà è di buon senso considerare questi asset, ma per altri motivi che capirete alla fine dell’analisi.
Abbiamo preso quattro classici asset reali (REIT, Inflation Linked Bond, Commodities e Oro) e li abbiamo confrontati con l’andamento di un classico portafoglio 60% azioni 40% bond investito sul mercato americano dal 1972. Continua a leggere

La Rendita di un Affitto Immobiliare nel 2014

In un precedente articolo avevamo evidenziato come negli ultimi 20 anni l’immobile acquistato a puro scopo di investimento non è risultato in Italia il miglior affare possibile tenendo a malapena il passo dell’inflazione. Quell’analisi era però viziata da una carenza quella di non includere nello studio i ricavi da affitto e i costi da manutenzione e tassazione.

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Volutamente era stata fatta quella scelta poiché la nostra idea era quella di smentire coloro che considerano la casa come un mezzo di investimento più sicuro e redditizio di altri asset finanziari e destinato a rivalutarsi nel tempo più di altri investimenti.
Per chi invece non vuole considerare la casa come investimento di possesso (quindi senza vederlo occupato da altre persone) alla stregua dell’oro (anch’esso senza flussi cedolari), su segnalazione di un nostro lettore vi invitiamo a visitare il sito del Sole 24 ore dove di recente è stato pubblicato un articolo molto interessante sul rendimento del mattone nel 2014 tenendo conto anche del fattore costi-ricavi (affitti).
Quali i punti salienti di questo rapporto condotto secondo dei parametri fonte Nomisma? Continua a leggere

Mattone vs azioni immobiliari, chi esce vincitore?

In alcuni post precedenti abbiamo già avuto modo di dimostrare come l’acquisto di una casa non può mai essere considerato un investimento ed i numeri delle ultime decadi lo hanno chiaramente confermato. Se dobbiamo investire dei risparmi meglio bond e azioni piuttosto che immobili, mentre ovviamente se dobbiamo avere un tetto sopra la testa il discorso cambia.
Ci fa piacere che anche il celebre sito americano MarketWatch  abbia confermato le nostre analisi indicando come tassazione, costi assicurativi, manutenzione ordinaria e straordinaria (se necessario anche interessi passivi sui prestiti), rendono molto scarso il rendimento di lungo periodo di un’abitazione anche se data in affitto.
Quindi l’immobiliare non rappresenta un canale di investimento adatto ai nostri risparmi? Non è proprio così.
Come è preferibile acquistare azioni legate al settore delle materie prime piuttosto che le commodity fisiche (vedi qui), anche per il settore immobiliare risulta più soddisfacente nel lungo periodo l’acquisto di azioni Continua a leggere

Pessimo affare l’investimento in immobili italiani negli ultimi 20 anni

L’investitore italiano da decenni preferisce concentrare i propri investimenti su titoli più o meno rischiosi di emittenti nazionali. L’illusione di “conoscere” il creditore o addirittura di poter avere tutto sotto il proprio controllo ha alimentato una generale inefficienza dei portafogli finanziari medi degli italiani.

I titoli di Stato, le azioni quotate sulla Borsa italiana e, se proprio si temeva il peggio, oro e case, questi erano (ed in parte è tuttora) i principali destinatari del risparmio degli italiani.
Nel corso dei prossimi articoli vedremo come l’investitore italiano medio ha creato portafogli, non solo esposti ad un rischio elevato di concentrazione (qualcuno si ricorda cosa stava succedendo ai Btp a novembre 2011?), ma anche scarsamente remunerativi se paragonati ad altri investimenti piuttosto semplici e diversificati.

In questo articolo ci concentriamo però su quello che è successo ad un portafoglio di asset esclusivamente “italiani” negli ultimi 20 anni.

Per la nostra analisi abbiamo preso in considerazione solo indici total return, ovvero comprensivi di cedole e dividendi reinvestiti. Per il mercato azionario abbiamo preso come riferimento il MSCI Italy, per i titoli di Stato una media di titoli con scadenza compresa tra 7-10 anni e tra 1-3 anni. Agli investimenti finanziari classici abbiamo poi contrapposto due oggetti del desiderio degli italiani, la casa e l’oro espresso in Euro. Ecco i risultati. Continua a leggere