Il potere (troppo forte?) degli indici

Il bello di investire con strumenti a replica passiva è che si segue la corrente del mercato senza doversi preoccupare di ribilanciare ogni giorno le esposizioni percentuali ad un paese o ad una specifico settore.

Peccato però che ogni tanto gli indici sottostanti agli ETF vengono adeguati dalle società produttrici degli stessi. Per l’azionario il leader incontrastato è MSCI che nei mesi scorsi  ha annunciato una revisione del Msci Emerging Market con l’inserimento delle azioni cinesi classe A all’interno del paniere.

Nell’immediato questo non produrrà grandi cambiamenti, ma in prospettiva il peso della Cina inteso come azioni on shore ed off shore all’interno dell’indice emergente è destinato a crescere in modo importante fino ad arrivare al 37% del totale. Assisteremo ad una drastica revisione anche dei pesi settoriali con il settore IT – Telecom che passerà dal 43% al 30%. Continua a leggere

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Critiche e Giustificazioni

Ricevo ogni tanto qualche commento giustamente critico circa il troppo utilizzo che faccio nelle mie simulazioni degli indici americani e di quelli non italiani o europei. Come detto la critica ci sta visto che apparteniamo al Vecchio Continente ed è evidente che inflazione, crescita economica, pesi di investimento finanziario, sono maggiormente orientati verso gli asset europei (anche se a volte si eccede con il cosiddetto “home bias” come abbiamo visto qui).

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Tra i primi articoli di questo blog a dire il vero analizzai proprio il mercato italiano da un punto di vista storico, ma è innegabile che l’America per completezza, accessibilità, ma soprattutto serie storiche di dati permette di stilare statistiche molto più affidabili. Continua a leggere