Piano di Accumulo nel settore Immobiliare – Crowdfunding #8

Interno, Neoclassico, Design, Di Lusso

Il 31 dicembre 2018 il Sole24Ore ha pubblicato un articolo centrato sul tema “come vivere di rendita con il mattone”.

Articolo che ovviamente in pieno clima festivo mirava ad attrarre qualche migliaio di click in più nell’ultimo giorno lavorativo dell’anno, ma che tutto sommatto mi ha fatto piacere perchè ha confermato la validità di un fenomeno che credo nei prossimi anni prenderà decisamente piede, quello del crowdfunding immobiliare.

Il mio percorso è partito alla fine del 2017 (qui trovate il mio primo articolo) con un piano di accumulo da 100 Euro al mese che va avanti regolarmente e che, oltre a generare per ora una piccolissima rendita passiva, mi sta facendo conoscere un fenomeno e soprattutto delle piattaforme di crowdfunding, molto interessanti.

Nell’ultimo post vi ho parlato di Property Partner, forse la più importante piattaforma europea di crowdfunding nel settore real estate. In questo caso l’investimento è centrato sulla Gran Bretagna, ma con Housers ho avuto la possibilità di spaziare in tutto il Sud Europa (Grecia esclusa) ed ora sto monitorando altre due piattaforme specializzate nel mercato tedesco e baltico. Vi riferirò al momento opportuno se troverò interessanti queste alternative.

Ma torniamo all’articolo del Sole24Ore dove il fenomeno FIRE, di cui abbiamo cominciato a scrivere sul blog, si affaccia in modo sempre più interessante.

Leggi: FIRE. Cos’è e come si raggiunge per vivere di rendita #1 Continua a leggere

Come Investire nel Real Estate Americano

Bassa remunerazione del capitale, incertezza economica, eccessivo carico fiscale, servizi sanitari carenti, clima, sono solo alcuni dei fattori che spingono numerose persone di diverse fasce di età alla ricerca di un investimento immobiliare estero verso il quale far convergere parte dei propri risparmi.

Che si tratti di pensionati o di uomini d’affari, ciò che motiva una scelta comunque coraggiosa, è l’obiettivo di migliorare la propria condizione economica e sociale in un ambiente più confortevole di quello dal quale si proviene.

L’investimento immobiliare non può essere paragonato ai più classici investimenti finanziari in obbligazioni ed azioni. Quando compriamo un’obbligazione prestiamo denaro ad un’impresa o a uno Stato che si impegna a restituire a scadenza il nostro capitale aumentato degli interessi. Quando compriamo un’azione, diventiamo soci di un’azienda che cercherà di massimizzare la remunerazione dei propri azionisti tramite dividendi ed aumento nel valore dell’azione stessa. In entrambi i casi, il rischio è comunque quello di perdere tutto o parte del capitale investito.

Nel caso di un investimento immobiliare, diventiamo di fatto degli imprenditori, in quanto acquistiamo da una controparte un immobile; da quel momento in avanti dovremo gestire le uscite (manutenzione ordinaria e straordinaria, assicurazioni, tasse, ecc…) ma anche le entrate generate dagli affitti o dall’eventuale capitale incassato all’atto della successiva vendita. Il valore dell’immobile tenderà a fluttuare nel corso del tempo per effetto di quotazioni di mercato soggette al classico meccanismo di domanda e offerta, ma chissà perché questo saliscendi provoca negli investitori meno ansia di quello che succede con qualsiasi altro investimento azionario.

Tra i pensionati italiani, luoghi come le Canarie e il Portogallo risultano tra le prime mete europee dove ricercare un investimento immobiliare. Tutti quei fattori elencati nel primo paragrafo, qui possono essere soddisfatti. Continua a leggere