Aceto balsamico, parmigiano e investimenti finanziari

Alimentari, Sfocatura, All'Interno Di

Il lungo periodo, lo stramaledetto lungo periodo, la classica scusa che gli esperti della finanza tirano fuori come buona per investire sempre, in qualsiasi condizione.

Non voglio entrare con le borse ai massimi storici! Il rapporto prezzo utili è altissimo! Siamo in una bolla senza precedenti! Chi ripagherà tutto questo debito?

E via così, con clienti che cercano ogni pretesto per non acquistare pezzettini di aziende di successo.

Ormai sono abituato ad ascoltare questi lamenti e a sentire maledizioni contro quei finti esperti che predicano il lungo periodo perchè non hanno idea di dove andranno i mercati finanziari.

Mi dispiace ma purtroppo è proprio così, non sappiamo dove andranno i mercati domani e questo è il grande vantaggio, o meglio la democratizzazione (visto che va di moda), dell’investimento. Tutti possiamo investire partendo dalla stessa linea di partenza (escludendo l’insider trading che è illegale).

La storia però insegna che i mercati sono saliti per più tempo di quanto sono scesi. Si tratta in definitiva di avere tanta pazienza, lasciar maturare il prodotto investimento ed apprezzarne il ricco sapore al momento opportuno.

Ma chissà perchè queste accortezze vengono prese per il cibo di qualità e non per gli investimenti. Il benessere alimentare riconosce il lungo periodo come una qualità necessaria. Il benessere finanziario no. Mistero

Provate allora a seguirmi con questo esempio. Continua a leggere

Tre motivi per compiacersi di un mercato ribassista

Titolo un pò provocatorio, ma neanche tanto se ci conoscete. Uno dei post più letti del nostro blog è questo “Sei un giovane investitore? Allora spera in un bel crash di mercato” ed è per questo che abbiamo apprezzato un post sul sito MarketWatch.com di uno degli autori del celebre blog americano HumbleDollar.com, John Lim. In pratica John elenca 3 benefici di un bear market sui quali concordo pienamente.

Il primo è che una correzione nei prezzi del mercato azionario deve essere benvenuta da coloro che hanno un orizzonte temporale di investimento medio lungo.

Ottenere degli sconti su merci o servizi che acquistiamo ci fa sempre stare bene, perchè non è così anche per le azioni?

Ancora più strano è capire perchè la mente umana ha nell’immediato un godimento assoluto nell’acquisto di un bene spesso e volentieri deperibile e che perderà valore non appena usciamo dal centro commerciale o da una concessionaria di auto, mentre sta malissimo quando vede scendere il prezzo delle proprie azioni che solitamente si rivalutano nel corso del tempo. Continua a leggere

Mappa Futura dei Rendimenti

Prima di essere inondati dalle solite previsioni 2016 da parte degli analisti finanziari di tutto il mondo, mi sembra interessante mettere in evidenza un bel grafico pubblicato su questo sito canadese.
L’autore dell’articolo ha fatto una cosa molto semplice (che  poi sono sempre le migliori).
Sull’asse verticale sono stati messi i rapporti prezzo-utili espressi dal Cape di Shiller, mentre sull’asse orizzontale troviamo i rendimenti del titolo di stato americano a 10 anni, tutto questo dal 1881 al 2015. Il colore dei pallini esprime i rendimenti a distanza di 10 anni ottenuti su un portafoglio 60/40 in versione total return.
Il rosso intenso esprime i rendimenti decennali futuri più bassi, il verde scuro quelli futuri più alti. I triangoli neri esprimono i rendimenti futuri che usciranno dalla finestra di dati partita nel 2006 e di cui non disponiamo ovviamente dei dati effettivi. Allo stato attuale possiamo stimare un rendimento azionario nell’ordine del 6% annuo per la prossima decade a fronte di un rendimento obbligazionario di poco superiore al 2%.

shiller tbond Continua a leggere