Diario di un papà investitore

Un paio di anni fa ho deciso di cominciare ad accantonare un po’ di risparmi per i miei figli, ma mi accorsi fin da subito che il quadro che avevo intorno non era molto confortante. Pur avendo (credo) una cultura finanziaria medio elevata non riuscivo a trovare nessun prodotto che potesse soddisfare le mie esigenze.

Stavo facendo quell’errore che accomuna la maggior parte degli investitori non professionisti, partivo dal fondo (ovvero i prodotti) invece che dall’inizio (gli obiettivi).

Decisi così di mettere in fila tutto quanto pensando per quale motivo accantonavo i soldi e quali obiettivi i miei figli avrebbero potuto soddisfare  con quei soldi. Fatto questo esercizio cominciai a pensare a quanto potevo realmente accantonare per non compromettere il tenore di vita della famiglia e quale rendimento nominale netto era ragionevole attendersi da un investimento di questo tipo. Infine arrivai alla chiusura del cerchio con la scelta degli strumenti che avrebbero composto la mia asset allocation ideale. La parola d’ordine fin da subito è sempre stata semplicità. Continua a leggere

Annunci

E’ Così Strano un Mercato che Sale Sempre?

Non sappiamo come questo 2015 finirà. Ormai mancano una manciata di giornate di trading e la bilancia continua ad oscillare attorno alla parità, almeno a Wall Street. L’impressione che ha il sottoscritto è che anche i ribassisti sperano di vedere uno S&P500 chiudere l’anno con il segno più. Questo semplicemente per poi cominciare il 2016 dicendo che l’anno è a serio rischio correzione visto che stiamo salendo da ben 7 anni consecutivi. Ma è veramente così strano tutto questo?
A questo domanda risponde il sempre ottimo Ben Carlsson sul blog Awealthofcommonsense. I guadagni totali del mercato americano dal 2009 ad oggi sono di circa il 260%, come detto guadagni che sarebbero spalmati in 7 anni consecutivi se il 31 dicembre il bilancio sarà positivo. Tutti perciò a gufare su un rischio correzione, peccato che dal 1982 al 1989 (quindi otto anni consecutivi) il mercato salì per un totale del 394%. L’anno successivo, il 1990, lo S&P500 incappò in una modesta correzione del 3,1% e poi via, di nuovo un rally poderoso che durò altri nove anni consecutivi culminando con lo scoppio della bolla tecnologica. Continua a leggere