Il potere (troppo forte?) degli indici

Il bello di investire con strumenti a replica passiva è che si segue la corrente del mercato senza doversi preoccupare di ribilanciare ogni giorno le esposizioni percentuali ad un paese o ad una specifico settore.

Peccato però che ogni tanto gli indici sottostanti agli ETF vengono adeguati dalle società produttrici degli stessi. Per l’azionario il leader incontrastato è MSCI che nei mesi scorsi  ha annunciato una revisione del Msci Emerging Market con l’inserimento delle azioni cinesi classe A all’interno del paniere.

Nell’immediato questo non produrrà grandi cambiamenti, ma in prospettiva il peso della Cina inteso come azioni on shore ed off shore all’interno dell’indice emergente è destinato a crescere in modo importante fino ad arrivare al 37% del totale. Assisteremo ad una drastica revisione anche dei pesi settoriali con il settore IT – Telecom che passerà dal 43% al 30%. Continua a leggere

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Stesso Argomento, Diverso Significato

BUSTE

Negli ultimi tempi l’industria degli ETF ha lavorato parecchio sulla trasparenza dei propri prodotti e bisogna dare atto ai player del settore che adesso, con un semplice click, si possono trovare tra i documenti online quelle che sono le caratteristiche peculiari dello strumento oltre ai prodotti specifici in esso contenuto. Al di là delle distinzioni tra replica fisica o sintetica, dell’uso o meno del prestito titoli, oggi vorremmo focalizzarci sull’attenzione che ogni investitore dovrebbe rivolgere all’indice sottostante che viene replicato dal prodotto ETF. Con un esempio concreto vi faremo vedere come nella costruzione del portafoglio alcuni elementi distintivi di un prodotto rispetto ad un altro possono fare la differenza. Continua a leggere

Anche Saxo Bank si Schiera con i Robo-Advisors

roboCome noi di InvestireconBuonSenso.com avevamo previsto un anno fa qui, cominciano a prendere piede i Robo Advisors anche in Italia. Stavolta è Saxo Bank  con il servizio SaxoSelect che in collaborazione con iShares sbarca con l’attività automatica di investimento. Siamo andati a spulciare nella documentazione pubblica presente sul sito della banca danese specializzata in Forex e Cfd.

Per partire non è necessarioavviare rapporti di conto corrente o conti deposito, ma è sufficiente aprire un conto SaxoTrader (quello che si usa per il trading sul forex) al quale verrà collegato un sottoconto dedicato dove verrà gestito il portafoglio di investimento.

Un breve questionario di ingresso catalogherà il vostro profilo ed ecco che avrete a disposizione tre tipi di investimento sui quali operare e con gradi di rischiosità crescenti. I portafogli non sono personalizzabili visto che le strategie sono già fornite di default al cliente e contengono esclusivamente Etf di iShares. Continua a leggere

Pagati per Investire

Sareste disposti ad acquistare un fondo che non vi chiede commissioni di gestione ma anzi vi paga per possederlo? Lo so state pensando che sto farneticando, ma in pochi sanno che esistono fondi in grado anche di fare questo, magari non sempre, ma potenzialmente possono farlo. Questi fondi altro non sono che gli ETF i quali, tramite il prestito titoli, possono aumentare le performance di tutto il contenitore investito arrivando in casi estremi all’azzeramento (o in alcuni casi al superamento) delle commissioni di gestione.
Se non ci credete andate a leggere pagina 2 di questo documento per rendervi conto di come, in alcune situazioni, il ricavo generato dal prestito titoli è stato in grado di abbattere completamente le basse commissioni richieste al cliente. Continua a leggere

ETF sempre più Low Cost

Le Banche Centrali sono alle prese con un problema enorme che si chiama deflazione. Solo ora la Federal Reserve sta cercando di porre la parola fine alla politica del tasso zero mentre la BCE si interroga, non tanto sull’efficacia dell’attuale Quantitative Easing avviato a marzo (i cui risultati sono concentrati in un tasso di inflazione a zero, un mercato azionario in calo ed un Euro leggermente più caro rispetto al primo annuncio), quanto sull’incremento della portata quasi a dire, non abbiamo altra scelta. Tecnologia e demografia remano contro e la battaglie che stanno portando le Banche Centrali a scenari mai visti (tassi negativi in Europa) rischiano di essere costose ed inefficaci. Forse la Fed se ne sta accorgendo, ma intanto proprio dall’America arriva un’ulteriore notizia che soffia sul fuoco della deflazione e che non può che far contenti gli investitori privati. Continua a leggere