Bollicine in ordine sparso

Una delle cose che trovo divertenti quando leggo i giornali o anche i social media finanziari è la ricerca a tutti i costi dell’indizio che giustifica lo scoppio imminente di una bolla sui mercati finanziari. Divertente e patetico allo stesso tempo perché spesso e volentieri quelle che si leggono sono considerazioni basate su ribassi recenti o su valutazioni storiche che hanno margini di errore talmente ampi da essere tutto il contrario di tutto.

Apro e chiudo una parentesi. Se volete capire meglio cosa intendo leggete il libro di Gray Smith – Standard Deviations: Flawed Assumptions, Tortured Date and Other Ways to Lie With Statistics. Purtroppo è solo in inglese, ma per chi è in grado di leggerlo sarà illuminante.

Come sapete bene non penso affatto che l’economia mondiale risulti in equilibrio (come si fa a pensarlo quando il costo del denaro è rasente lo zero da tanto tempo in quasi tutto il mondo occidentale), ma siamo nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica senza precedenti e quindi viviamo terreni inesplorati, ma sempre e comunque con un obiettivo per chi fa business, generare utili. Se questi ci sono (e crescono) ben difficilmente un indice azionario può deludere nel lungo periodo.

Fatta questa premessa mi piace ogni tanto “tagliandare” i mercati per capire quanto hanno ripagato il rischio nel corso del tempo. Continua a leggere

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L’investitore Sfortunato… is Back

Ringraziando l’autore dell’ottimo blog Novelinvestor.com che ci permette ogni tanto di estrarre qualche contenuto dai suoi post,  vogliamo mettere un altro tassello nel puzzle dell’investitore sfortunato di cui abbiamo già parlato qui e qui.
Quando si osserva un grafico di qualsiasi mercato azionario (il grafico rappresenta lo storico dello S&P500 dal 1960) spesso l’investitore è spaventato dalle pericolose parabole discendenti che prende un mercato durante un bear market.

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Ferie, Traffico e Copertine

Il mese di agosto è tipicamente un mese volatile per i mercati finanziari ed anche quest’anno abbiamo avuto la conferma. Un buon motivo per prendersi un bel periodo di ferie ed evitare di ascoltare, leggere o vedere qualsiasi genere di notizia finanziaria, un esercizio che ormai pratico con assiduità da anni e che nel tempo mi ha evitato tanti errori comportamentali.
E’ innegabile che il Black Monday del 24 agosto e tutti i segni rossi negativi visti nei giorni precedenti hanno messo a dura prova i nervi degli investitori; spaventati dalla notizie poco rassicuranti provenienti dalla Cina potevano essere forzati a “mollare la presa” dopo un sacrificio consistente in termini di valutazioni e questo non sarebbe stato un bene. Continua a leggere

Investimenti e Legge di Murphy

burLa legge di Murphy è una regola che bene o male nella vita tutti quanti abbiamo avuto modo di vederla applicata. “Se qualcosa può andare male allora andrà male”, questo il primo assioma di Murphy e dall’esempio della fetta imburrata che cade dal tavolo sempre dal lato imburrato appunto, alle code in autostrada che ci costringono sempre in quella più lenta, tutti quanti abbiamo pensato almeno una volta che il mondo ce l’avesse con noi.
Perché il parallelo con la finanza? Continua a leggere