La regola del 300 per l’indipendenza finanziaria

Nelle settimane scorse mi ha incuriosito un post pubblicato dal blog inglese Monevator. L’oggetto dell’articolo è la cosiddetta regola del 300 utile a chi cerca l’indipendenza finanziaria.

Sinceramente non la conoscevo e, come puntualizza giustamente l’autore, possono esistere strumenti molto più raffinati e scientifici nel determinare il fabbisogno di denaro necessario per vivere senza dover dipendere dal lavoro, ma la semplicità con cui questa regola offre il risultato è un qualcosa che personalmente ho trovato sorprendente.

Cercherò di spiegare questa regola in modo semplice per renderla comprensibile (ed applicabile) a tutti.

Quando si pensa di aver raggiunto la libertà finanziaria è necessario disporre di un capitale adeguato al fine di mantenere lo stesso tenore di vita pre ritiro senza intaccare più di tanto il patrimonio finanziario.

Il primo esercizio da fare è quello di esplicitare il volume mensile medio delle spese sostenute. Prendiamo per esempio 2 mila Euro, ovvero 24 mila Euro in un anno. Continua a leggere

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La campana del rischio – rendimento

Mi piacciono quei post dove le immagini valgono più di mille parole.

Questo grafico è stato estrapolato dal blog dell’autore Daniel P.Egan e tratta l’argomento del rischio e della sua percezione da parte degli investitori.

Assumendo di investire per il 50% in asset azionari con un rendimento medio annuo del 6% ed una volatilità al 17% (il resto del portafoglio è assunto senza rischio), dal grafico possiamo percepire come nei primi anni il rischio di perdite è consistente in termini di numerosità delle rilevazioni, poi con il passare del tempo questa campana si appiattisce fin quasi a stendersi. La parte inferiore della campana (quella delle perdite per intenderci) risulta al decimo anno molto schiacciata e con una numerosità di rilevazioni decisamente bassa.

I pallini rossi indicano poi i percentili di rilevazione delle performance, rispettivamente il 20esimo, il 50esimo e l’80esimo. Già a partire dal settimo anno la statistica comincia ad essere dalla nostra parte con una elevata probabilità di non perdere soldi.

Osservate anche dove arriva la campana finale estremamente schiacciata dal lato positivo e dal lato negativo del ritorno atteso. Non solo probabilità a favore, ma anche potenzialità di guadagno superiori alle perdite.

Certo non possiamo escludere perdite quando investiamo metà del nostro patrimonio in azioni, ma siamo sicuri che vale la pena rinunciare ai potenziali guadagni solo perchè riteniamo, non si sa in base a cosa, che i nostri soldi finiranno sotto la linea dello zero di rendimento?

Carramba che sorpresa!

Oggi proviamo a fare un gioco che credo possa aiutare tutti a capire quanto la nostra mente tende ad irrigidirsi nel tempo su certi pre concetti o su determinati elementi trascurandone altri tremendamente importanti per i nosti soldi.

Ok, cominciamo precisando che la fonte numerica è il sempre ottimo sito di Vanguard.

Se vi mostrassi la prima tabella cosa scegliereste per i vostri investimenti.

In un mondo finanziario in cui tutti vogliono controllare la volatilità non ho dubbi sulle scelte della maggior parte di voi soprattutto in questo momento.  D’accordo, dipende ovviamente dalla vostra propensione al rischio, ma messa giù così in momenti come oggi in cui i prezzi di certi mercati azionari e di certi mercati obbligazionari sono elevati, credo che molti di voi sceglierebbero il cash . I più preparati e competenti ( o come va di modo dire adesso negli ambienti fighetti della consulenza finanziaria, “skillati”…bleah, un insulto alla lingua italiana) naturalmente ci dicono che le azioni nel lungo periodo pagano il rischio; questo è vero come dimostra la seconda tabella.

Ora però la stessa tabella la ripropongo, ma con i numeri depurati dall’inflazione, quindi rendimenti reali. Continua a leggere

Carramba che sorpresa!

Oggi proviamo a fare un gioco che credo possa aiutare tutti a capire quanto la nostra mente tende ad irrigidirsi nel tempo su certi pre concetti o su determinati elementi trascurandone altri tremendamente importanti per i nosti soldi.

Ok, cominciamo precisando che la fonte numerica è il sempre ottimo sito di Vanguard.

Se vi mostrassi la prima tabella cosa scegliereste per i vostri investimenti.

In un mondo finanziario in cui tutti vogliono controllare la volatilità non ho dubbi sulle scelte della maggior parte di voi soprattutto in questo momento.  D’accordo, dipende ovviamente dalla vostra propensione al rischio, ma messa giù così in momenti come oggi in cui i prezzi di certi mercati azionari e di certi mercati obbligazionari sono elevati, credo che molti di voi sceglierebbero il cash . I più preparati e competenti ( o come va di modo dire adesso negli ambienti fighetti della consulenza finanziaria, “skillati”…bleah, un insulto alla lingua italiana) naturalmente ci dicono che le azioni nel lungo periodo pagano il rischio; questo è vero come dimostra la seconda tabella.

Ora però la stessa tabella la ripropongo, ma con i numeri depurati dall’inflazione, quindi rendimenti reali. Continua a leggere

Il potere della gratificazione

Nei giorni scorsi leggendo un articolo dell’ editorialista americano Morgan Housel mi sono ricordato del celebre esperimento condotto nel 1972 dallo psicologo Walter Mischel della Standford University, il cosiddetto test dei marschmallows.

Lo studio prevedeva di lasciare dei bambini per quindici minuti da soli in una stanza con davanti un marshmallow con la promessa di averne due in cambio se avessero resistito alla tentazione di mangiarlo. Lo scopo dello ricerca era quello di capire il controllo che hanno i bambini sulla gratificazione differita, cioè la capacità di attesa per ottenere ciò che si desidera (e come essa si sviluppa nei bambini) . E’ stato però il risultato del follow-up dello studio, a portare i risultati più interessanti. Da un follow up eseguito nel 1988, si vide che “i bambini in età prescolare che avevano ritardato la gratificazione più a lungo venivano descritti dai genitori come adolescenti più maturi e responsabili degli altri”.

Vi consiglio di guardarvi quell’esperimento prima di leggere il resto del post.

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Autostrada, Panoramica o Tortuosa?

road

Quando si comincia un piano di risparmio dobbiamo avere ben in testa dove vogliamo arrivare. Tempi e capitale finale sono i primi due numeri che vengono in mente, questo ovviamente dopo aver focalizzato l’obiettivo materiale di tutto il piano.

Facciamo finta di non avere 1 Euro di risparmio in tasca e di voler accantonare 100.000 Euro da qui a 20 anni. Prima ancora di dove investire la prima domanda da porsi è:

Quanto devo versare ogni mese nel mio piano di risparmio per centrare l’obiettivo?

La tabella che trovate sotto risponde agevolmente al vostro quesito.

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Ho simulato una serie di rendimenti annui dell’investimento ipotetico che andremo a fare abbinandoli ad un tasso medio di inflazione del 2%. Continua a leggere

Tassi Negativi e Namibia, un Pò di Ottimismo

mani

Oggi gli autori del blog si prendono una “vacanza” di penna (o meglio di tastiera) segnalando due articoli completamenti diversi tra loro ma secondo noi molto istruttivi.

Il primo articolo lo trovate sull’ottimo blog di M&G Investments.

Si parla di tassi negativi,  della percezione errata che hanno gli investitori di questo fenomeno. Intanto perché lo stesso fenomeno non è nuovo (l’esempio è fatto sulla remunerazione della liquidità in Gran Bretagna al netto di imposte ed inflazione).

Come è ovvio che sia non necessariamente tassi nominali bassi o addirittura sotto lo zero si traducono in tassi reali altrettanto negativi. Anzi fenomeni di deflazione come quelli recentemente sperimentati spingono verso l’alto i rendimenti reali, il tutto esentasse visto che con tassi negativi nessuno può pretendere il pagamento di imposte. Continua a leggere

Obiettivo…diventare Milionari

millionUno dei sogni ricorrenti che almeno una volta nella vita entra nella mente di una persona è quello di diventare milionario. A volte la fortuna ci viene incontro con eredità, altre volte la strada è più impervia e irta di ostacoli richiedendo rinunce e sacrifici. Come in tutti i viaggi non bisognerebbe mai partire alla cieca, il rischio è quello di avere brutte sorprese.
Soprattutto quando i viaggi vengono programmati in terre lontane e poco conosciute è buona abitudine almeno comprarsi una mappa e stilare un itinerario. Si determinano i luoghi che desideriamo visitare (gli obiettivi) e di conseguenza strada+auto per raggiungerli nel più breve tempo possibile possibilmente senza rischi (percorso+strumenti). Continua a leggere

Budget di Rendimento per i Prossimi Anni

Scovare in rete delle analisi di aspettativa di rendimento delle varie asset class è sempre una piacevole sorpresa non tanto per la precisione dei numeri contenuti nella previsione (quasi mai esatti), quanto per capire come operatori professionisti vedono il mercato in un certo momento dell’anno.
Per quello che riguarda l’azionario ad esempio è gettonatissima la teoria di Shiller (il famoso Cape) sulla base della quale si possono stilare degli scenari di massima.
Non mi dispiace questa pagina poichè per ogni area economica possiamo avere un range di ipotesi di rendimento reale al netto di un’inflazione stimata del 1%; i numeri sono comprensivi dei dividendi incassati. Continua a leggere