Extreme!

Typhoon, Eye, Close Up, Maysak, Weather

  • Il mese di marzo stato estremo sui mercati come sulle misure straordinarie prese per contenere l’emergenza corona virus
  • Estremi i rendimenti negativi che hanno colpito gli investimenti, estremi quelli positivi che hanno coinvolto il capitolo delle spese all’interno del bilancio familiare
  • Minori entrate, minori uscite e minori guadagni da investimenti. Ottime lezioni per capire l’importanza di contenere le spese, di comprendere il proprio profilo di rischio e di disporre sempre di un capitale di emergenza

Siamo reduci da un mese di marzo che definire estremo è riduttivo, sia per chi risparmia sia per chi investe denaro.

Chi ha investito soldi si è ritrovato con quasi il 20% in meno del capitale se ha messo tutto sul piatto azionario, con il -10% se ha investito in un portafoglio 50/50, con un -2% se avesse investito in un portafoglio obbligazionario diversificato. Cali record, rialzi record, società che hanno perso oltre la metà della loro capitalizzazione, volatilità mai vista prima.

Una bella botta indubbiamente. Nessuna garanzia che la fine è vicina oon brutte sorprese che potrebbero arrivare nei prossimi mesi.

Marzo è un mese che rimarrà nella storia moderna anche per il blocco totale delle attività sociali ed economiche oltre che per l’emergenza sanitaria mondiale. Un tipo di vita a cui erano abituati i nostri nonni durante la seconda guerra mondiale, non certo le ultime tre generazioni.

Un mese quello di marzo che ha permesso a tutti noi di capire quanto sfrenata era diventata la nostra attività di consumatori.

Un pò come l’aria di questi giorni. Tanto pulita nelle aree urbane e suburbane come credo nessuno di noi l’ha mai vista dalla  nascita. E come la qualità dell’aria è decisamente migliorata, anche il nostro budget di spesa a marzo è stato drasticamente tagliato di tutte quelle voci di consumo che possiamo definire non essenziali. Continua a leggere

Un Esempio di Diversificazione Imperfetta

Articolo esemplare da parte di Mario Seminerio sul suo blog Phastidio.net .

Di seguito l’estratto del suo intervento.

“Una delle regole auree degli investimenti è quella che richiede che un portafoglio sia ampiamente diversificato. Senza scomodare Markowitz, il CAPM, l’APT e quant’altro, ci si può arrivare anche per puro senso comune. E allora come commentare il fatto che raffinati (o presunti tali) investitori, che l’iconografia vede come degli alchimisti intenti a trasformare la carta in oro, oppure massicci fondi sovrani, il cui solo nome evoca un’idea di quasi onnipotenza e più in generale intenti istituzionalmente a far soldi coi soldi, riescano ad avere un terzo del portafoglio su un singolo nome, che guarda caso capita pure che si schianti per qualcosa di simile al regulatory risk, o che avessero qualcosa come oltre l’8% di portafoglio in un nome che da sempre è noto per il suo pericoloso eccesso di leverage, in un contesto in cui i prezzi delle materie prime sono in caduta libera, e manco da pochi giorni? Ah, saperlo. Un po’ come il pensionato bisognoso di protezione che decide di mettere tutta la liquidazione in un titolo solo, “perché mi hanno detto che è una società solida”. A volte può anche andargli molto bene, peraltro. Ma quella è esattamente l’essenza del concetto di mancata diversificazione.”

Come dire, anche gli esperti ed i grandi investitori ogni tanto si fanno tentare dal senso della “scommessa” ed ogni tanto, come è giusto che sia, il mercato fa il suo sporco lavoro di selezione e pulizia.

Ecco a cosa serve la diversificazione, ad evitare di essere presi dentro alle retate che periodicamente buttano fuori dal recento operatori troppo spregiudicati.

Fonte: Phastidio.net

Leggi anche: Giocati dal caso

                        Le cattive strategie dei battitori liberi

                       Il senso della diversificazione

 

Investire nelle Nicchie di Mercato

nicchia

Gli investitori tendono molto spesso a dirottare una buona fetta del loro denaro su asset class di nicchia tralasciando invece quei comparti dove la capitalizzazione di mercato (e quindi il denaro degli investitori istituzionali) è più pesante. Sinceramente non so perché questo succede; credo che una delle principali cause di questo comportamento sia rappresentata dal solito senso della scommessa che accompagna il piccolo investitore spesso alla ricerca di una scorciatoia per arrivare prima al risultato. Continua a leggere

Siete Pronti per le Montagne Russe?

russeIl grande pregio del mercato azionario è quello di passare molto più tempo in fase rialzista che in quella ribassista. Il grande difetto del mercato azionario è che quella breve fase ribassista spesso e volentieri è ricca di forte volatilità andando così a colpire direttamente il punto più debole di un portafoglio di investimento, ovvero la riga del deposito titoli. Quando cominciano ad apparire dei segni rossi nella colonna performance ci si sente ancora sicuri di sé, poi questi segni rossi aumentano fino quasi a completare l’intera pagina ed è qui che l’investitore medio molla la presa commettendo spesso e volentieri un grosso errore. Continua a leggere