Nasdaq 6000

Il Nasdaq Composite ha superato negli ultimi giorni quota 6000 punti. A marzo del 2000 il massimo di prezzo dell’indice fu 5132 punti. Rispetto a quel livello siamo quindi poco più di 20 punti percentuali sopra il che, sommando i dividendi (il famoso total return), porta l’utile totale dell’investimento in valuta locale Dollaro a +42%. Annualizzato abbiamo un rendimento annuo composto del 2.1% lordo tasse, lordo inflazione, lordo imposte di bollo, lordo eventuali commissioni di gestione su fondi/Etf. Vi sembrano numeri da bolla speculativa in corso questi? Suvvia siamo seri, al massimo possiamo parlare di bollicina da acqua frizzante.

Se pensiamo che tutto questo è stato ottenuto in 17 anni, la delusione di chi ha avuto la sfortuna di mettere denaro in quel momento è ovviamente elevata. E il famoso premio al rischio nel lungo termine per le azioni?

Portiamo  indietro le lancette del tempo al 3 novembre 2016, prima dell’elezione di Trump. Alla chiusura di quella sera la performance di prezzo sul Nasdaq Composite comprato a marzo 2000 era del +2% assoluto che in versione total return diventava +20%; in termini annui 1.1%.

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Tre Volte NO

Nel dicembre 1997 Alan Greenspan pronunciò le due famose parole “Esuberanza Irrazionale” con riferimento all’andamento dei mercati azionari di quell’epoca. Il Presidente della Fed in teoria voleva mettere in guardia i risparmiatori del pericolo incombente che da lì a tre anni sarebbe deflagrato con tutta la sua forza per lo scoppio della bolla internet.
Nella testa di ogni investitore (lo capisco ancora oggi quando ne parlo) è rimasta l’idea che seguire quel consiglio avrebbe evitato tanti guai e tante perdite di soldi. Ma ne siete veramente sicuri che ascoltare i consigli di Greespan avrebbe fatto bene ai vostri risparmi?
Se avessimo ragionato da trader la risposta sarebbe NO.
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Educazione Finanziaria

Pochi giorni fa il Nasdaq Composite ha ritrovato i valori di marzo 2000 a 5 mila punti, l’ormai arcinoto picco della bolla speculativa delle dot-com. Il recupero di questa soglia sarebbe stata una buona occasione per i principali diffusori di informazione economica per educare finanziariamente il risparmiatore, peccato che sui radar mediatici si è visto molto poco calcando la mano più sul fatto che la lunga rincorsa è tornata al punto di partenza.

nasdaq

In modo sintetico proveremo a esprimere qualche concetto che può essere utilizzato per qualunque tipo di investimento che andrete a fare da oggi in avanti.

1) Il Nasdaq non è vero che è tornato al punto di partenza. Il Nasdaq Composite da quella data fatidica del 10 marzo 2000 è sopra del 14% e questo grazie ai dividendi che l’indice (e le società che lo compongono) ha accumulato in 15 anni. Lo 0,9% rappresenta quindi il rendimento annualizzato che gli investitori Continua a leggere