Obbligazioni High Yield ad elevato livello di Colesterolo

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Supponete di essere un proprietario di un ristorante molto “in” del centro città. Siete ricercati dai clienti perché offrite pasti certificati salutari accogliendo solo a coloro che dimostrano di avere esami del sangue perfetti. Il cliente arriva, mostra il suo “rating” e se è top lo fate sedere, tutti gli altri fuori a guardare.

L’ambiente riservato mal si concilia però con la crisi e progressivamente i clienti tripla A sono sempre meno; vi trovate perciò di fronte ad una decisione piuttosto difficile, fallire o abbassare le barriere all’ingresso. Optate per la seconda soluzione, ma mese dopo mese la crisi peggiora e per incassare avete bisogno di prendere dentro anche clienti che hanno il colesterolo sopra 200. Il locale si riempie sempre più, il prestigio accumulato in precedenza vi permette di avere prenotazioni anche per il mese successivo.

Tutto procede per il meglio per un po’ di tempo. Piano piano i clienti più affezionati tripla A però si allontanano da voi perché non sentono più esclusivo il locale e soprattutto non sopportano l’odore di quei fritti misti ordinati dalle triple C. Vi ritrovate un locale con pochi clienti sicuri e molti clienti a rischio infarto, esattamente ciò che non volevate qualche anno fa quando avete inaugurato il locale.

Un bel giorno accade il fattaccio. Continua a leggere

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Quello che dovete sapere prima di investire in High Yield Bond

Il mercato delle obbligazioni ad alto rendimento esercita oggi un fascino ancora più alto a causa dei bassi rendimenti dei titoli di stato. Quando si comprano fondi o Etf high yield si tende sempre a gettare l’occhio sul rendimento a scadenza (YTM) del prodotto, ingolositi da tassi che solo fino a pochi anni fa erano tipici di un Btp o di un Bund.

Mi dispiace ma questo esercizio che fate (se lo fate) è sbagliato perchè manca di un’informazione chiave, anzi due. La prima è quella del tasso medio di default, ovvero di quante società del settore high yield falliscono nell’arco di un anno.

Tanto per fare un esempio, il tasso medio di fallimenti del settore high yield è in netta crescita tra gli emittenti “spazzatura” americani sfiorando a giugno quota 6%. Tradotto, se comprate un fondo con rendimento medio del 6% a scadenza e il tasso medio di default è del 6% correte seriamente il rischio di veder neutralizzate le cedole dai fallimenti. Qui sta la bravura del gestore nel cercare di evitare questo spiacevole inconveniente.

Come ho detto prima anche questa informazione però non è completa. Continua a leggere

Investire nei Bond che Rendono di Più, una Strategia alla Prova della Storia

Ringrazio Meb Faber per avermi segnalato un suo recente ed interessante studio sul mercato obbligazionario e che potete scaricare qui.
L’oggetto dell’analisi è come approcciarsi ad un mondo obbligazionario a tassi sempre più bassi cercando di spuntare numeri interessanti nel lungo periodo. Apparentemente la strategia è la più semplice del mondo, comprare i bond con rendimenti più elevati.
Lo so cominciate ad essere perplessi e qualche piccola premessa va fatta. Continua a leggere

Grafico della Settimana: Obbligazioni High Yield

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo i tassi medi delle emissioni High Yield europee. Si direbbe proprio che i partecipanti alla festa si stanno precipitando verso le uscite di sicurezza in previsioni di tassi molto più alti nei prossimi mesi.

HYEURO

Con la Pazienza le Occasioni Arrivano

Come ho segnalato nel post di fine anno, si stanno creando delle condizioni interessanti sul mercato delle obbligazioni corporate americane. Non credo sia ancora arrivato il momento buono per ricominciare ad acquistare emissioni societarie, ma alcuni aspetti di base meritano un approfondimento.
Come ben sapete, su queste pagine per tutto il 2015 abbiamo caldamente sconsigliato l’acquisto di prodotti cosiddetti “a spread”, in particolare le obbligazioni ad alto rendimento, meglio conosciute come high yield.
La piega che hanno preso i mercati nella seconda parte dell’anno ci ha dato ragione con rendimenti medi sull’high yield americano saliti sopra al 9% e su quello europeo oltre quota 5%. Come vedremo in seguito non sono numeri che richiamano opportunità così clamorose, ma quello che è opportuno rimarcare è che i gestori di fondi hanno invece continuato a spingere su questo tipo di prodotti. Continua a leggere

Quando gli ETF sono Peggio dei Fondi a Gestione Attiva

L’Economist  ha pubblicato recentemente un articolo nel quale vengono messi a nudo tutti i limiti degli ETF che replicano gli indici obbligazionari high yield. Come abbiamo già spiegato qui l’investimento in strumenti di questo tipo non ci piace particolarmente essendo per noi preferibile investire in azioni di alta qualità piuttosto che su obbligazioni di scadente qualità. Detto ciò l’analisi dell’Economist mette in evidenza come non tutta la gestione attiva è da gettare visto che ci sono comparti dove gli ETF hanno grossi problemi di replica ed il mondo bond high yield è uno di questi. Continua a leggere

Meglio le Azioni che i Bond High Yield…Sempre!

Nei giorni scorsi questo articolo prendeva spunto da alcune tabelle di lungo periodo fonte JpMorgan che miravano a dimostrare la teorica appetibilità di un investimento in bond High Yield rispetto ad uno azionario soprattutto per investitori con un profilo più prudente e meno desideroso di salire sull’ottovolante dei mercati.

Nell’articolo vengono riportate le favorevoli condizioni di rapporto rischio rendimento dell’High Yield americano rispetto all’azionario (pari rendimento ma volatilità più contenuta) rilanciando sul fatto che dal 1984 in soli quattro casi l’indice High Yield Total return ha fornito ritorni negativi. Tutto verissimo, ma sul mondo delle obbligazioni ad alto rendimento ci siamo già espressi qui e riteniamo doverosa qualche precisazione che contrasta con la tesi della miglior efficienza garantita da questo tipo di investimento all’interno di portafogli bilanciati.
Abbiamo fatto una simulazione Continua a leggere