Conoscere i Mercati: Obbligazionario Global Aggregate

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Uno degli errori che frequentemente si verificano tra gli investitori è quello di indirizzare il proprio denaro verso una serie di strumenti consigliati da terzi o consulenti, oppure scovati in rete prendendo spunto da qualche analisi di mercato, o ancora estratti da articoli di giornale. Spesso però la decisione non è supportata da una corretta ponderazione dell’impatto  che questi strumenti avranno sul nostro portafoglio globale di investimento e soprattutto sulla sua diversificazione. Con questo post proseguiamo una serie di analisi  sintetiche che possano quanto meno favorire una presa di coscienza maggiore di quello che state facendo quando comprate un ETF o un fondo a replica passiva di un benchmark.
Questa settimana l’analisi viene effettuata sull’indice Global Aggregate Bond replicato dall’ETF db-X Trackers. Continua a leggere

Un pò di Sano Realismo

Continuo a sentire da troppe parti affermazioni che vedono, con i rendimenti attualmente offerti dai mercati obbligazionari (in Italia al netto di patrimoniale sui depositi, tassazione ordinaria, costi deposito, ecc… lo zero comincia a diventare un obiettivo ambizioso per un portafoglio bond equilibrato) le azioni come unica soluzione di investimento in grado di soddisfare le ambizioni degli investitori.

Peccato che in questi discorsi non si parla mai di valutazioni. Posso essere d’accordo sull’approccio più rischioso, questo è inevitabile oggi, ma va sempre parametrato a orizzonte temporale e grado di sopportazione alla volatilità da parte di ciascuno, chiarendo quali sono le aspettative realistiche a cui si può ambire. Noi abbiamo già cercato di fare qualche numero come qui, ma per i lettori distratti riprendiamo il discorso allargandolo un po’ partendo da un bel grafico di Source Multi Asset Research che inquadra le valutazioni attuali delle principali asset class inserite in un contesto storico.

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Partiamo dall’America. Continua a leggere

I Tassi Scendono, No Salgono, No rimangono Fermi

La preoccupazione della maggior parte degli investitori di questi tempi sembra concentrarsi più sul timore di una risalita dei tassi di interesse ( e quindi sulle perdite potenziali che arriveranno dai bond) piuttosto che della futura volatilità del mercato azionario.

incertezzaSe da un lato è comprensibile lo smarrimento di tutti di fronte ad uno scenario mai visto nella storia di compressione dei rendimenti a livelli così bassi, dall’altra non bisogna dimenticare che il mercato offre agli investitori ciò che si aspetta di veder tornare indietro nei prossimi anni (vedi qui). Certamente il mercato può sbagliare, ma nella maggior parte dei casi della storia non è stato così; i tassi decennali americani ed europei attuali rappresentano le aspettative di quelle che saranno la performances annue di un investimento obbligazionario da qui al 2025.

Sul perché i bond devo essere presenti in ogni portafoglio ci siamo già espressi qui, ma ho rispolverato un’ analisi di Vanguard del 2013 che conferma quanto importante risulti essere, per l’efficienza di ogni portafoglio la presenza delle Continua a leggere