Investire Informati

Questa settimana approfitto della gentile concessione di un estratto del rapporto “Strategie Valutarie” pubblicato ogni settimana dagli amici di Age Italia per farvi capire quando importante sia una corretta informazione, e soprattutto conoscenza del prodotto che si va ad investire.

In questi giorni una famosa banca d’affari francese sta proponendo due emissioni in Aud e Nzd  con l’invitante cedolone iniziale (6%) per i primi due anni ed un premio variabile tra il 2% per Aud e 3% per Nzd a partire dal terzo anno. Indubbiamente una bella emissione anche accettando il rischio valutario, peccato che ci sia un piccolo dettaglio al quale gli investitori dovrebbero prestare attenzione. Lo spread di 2-3% sarà applicato non sul tasso interbancario locale (australiano o neozelandese) ma su quello europeo, il classico Euribor.

euribor

(grafico fonte Bloomberg)

Il grafico che vi presentiamo sopra ci mostra la debolezza di questa struttura. Tendenzialmente ad un rialzo del tasso europeo (lo scenario favorevole per il possessore di questi bond) maggiore rispetto ad esempio a quello australiano, corrisponde una debolezza della valuta australiana che spesso e volentieri annulla o rende negativo il ritorno da interessi. Viceversa solo quando lo spread tra Australia ed Europa si allarga (come nel 2009) l’apprezzamento valutario si fa considerevole, ma a quel punto bisognerebbe avere tasso variabile australiano non europeo.

Non sono particolarmente amante dell’investimento in singoli prodotti e la ricerca sembra in effetti supportare la tesi che gestito è meglio. Ma sono ancora meno amante di tutti quei prodotti strutturati che si presentano con lo specchietto per le allodole rappresentato da un cedolone iniziale sbattuto a pagina intera sulle pubblicità dei giornali specializzati. Ricordate sempre che oltre a non essere un gioco a somma zero, in finanza nessuno regala nulla e quindi tenete gli occhi ben aperti ed investite sempre informati … e con buon senso!

Annunci