Calma, Opportunismo e Visione di Lungo Periodo

Post di buon senso (come definirei io) da parte di Vanguard la quale evidentemente si trova di fronte ad investitori che cominciano (come sempre in questi casi) ad innervosirsi quando i segni meno fanno capolino sull’estratto conto titoli.

Mantenere la calma e focalizzarsi sugli obiettivi di lungo periodo. Se per caso siamo all’inizio di un devastante bear market come quello del 2007 (e questo nessuno ad oggi lo sa), non dimenticate mai che dopo 6 anni l’indice azionario mondiale aveva ricoperto interamente le perdite pregresse.
La volatilità non può essere eliminata da nessun portafoglio salvo rinunciare a pezzi di rendimento, anche importanti, nel futuro. Continua a leggere

L’investitore Fortunato

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Nell’articolo l’investitore sfortunato affrontammo l’argomento di quanto possa incidere il ruolo della sorte nell’investimento finanziario di lungo periodo. L’analisi di un investimento fatto nel 1999 ci permise di capire quanto importante fosse in quel contesto l’orizzonte temporale oltre all’obiettivo che ci si era prefissati nel momento della creazione del piano di investimento. Continua a leggere

Fissare gli Obiettivi

Per mettere ordine nella propria pianificazione finanziaria è fondamentale fin da subito chiarirsi le idee definendo quali possono essere gli obiettivi meritevoli di essere destinatari dei nostri risparmi. Solo in seguito potremo definire un piano di investimento adeguato per l’obiettivo che vogliamo raggiungere, tenendo sempre conto di rischio ed orizzonte temporale.
Ho cercato di stilare un elenco di quelli che, a mio modo di vedere, possono essere i principali obiettivi che una persona/famiglia può ambire a raggiungere durante il proprio ciclo vitale e mi farebbe piacere sapere se avete altre idee in proposito. Continua a leggere

La Differenza tra Risparmio ed Investimento

Spesso si tende a confondere la parola risparmio con quella investimento. Sembra essere una differenza di poco conto, ma non è affatto così e capire fin da subito a quale funzione è destinato un certo ammontare di denaro è importante per evitare fraintendimenti con voi stessi e con i vostri consulenti. La domanda, “quanto cash devo mantenere nel mio portafoglio di investimento?” è già una contraddizione poiché la liquidità NON è un investimento.

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Chi decide di destinare a fondi monetari una certa somma di denaro per “entrare” nel momento opportuno sui mercati più volatili sa già in partenza che commette un errore; nessuno conosce con certezza quando la famosa correzione dei mercati arriverà. Continua a leggere

L’antidoto Contro i Bassi Rendimenti

In un momento storico (soprattutto italiano) in cui il risparmio viene quasi demonizzato  e in un momento storico in cui i tassi di interesse ci stanno dicendo che i ritorni attesi dagli investimenti futuri non potranno certamente essere pari o maggiori a quelli degli ultimi anni (se non assumendo più rischi), il senso di smarrimento che pervade ogni risparmiatore/investitore è evidente e normale.

saveMesso all’angolo da una tassazione accanita del risparmio (anche quello previdenziale, ma qui siamo al museo degli orrori), il nostro Stato sta facendo esattamente il contrario di quello che stanno facendo altre nazioni civili, incoraggiare ed educare i giovani a risparmiare.
Vivere di rendita con la cedola del titolo di stato o bancario sarà impossibile sia per motivi aritmetici che per motivi legati alla scomparsa di quello che è sempre stato definito l’investimento free risk (chiedere a greci o a ciprioti per conferma).
Nonostante le forze politiche ed economiche dominanti cerchino di remare contro, la verità è che nessuno può sottrarre ad ognuno di noi un’arma eccezionale per continuare a progettare il raggiungimento degli obiettivi di medio lungo periodo della nostra esistenza, una seconda casa, una pensione serena, studi ambiziosi per i figli, ecc…
Molti simulatori si concentrano su rendimenti attesi piuttosto generosi considerando l’evoluzione di tassi e borse degli ultimi mesi e questo rischia di “illudere” colui o colei che decidono di partire con un piano di investimento volto a soddisfare certi bisogni più avanti nella vita.
Piuttosto che pianificare ritorni attesi con rendimenti medi annui del 7-8%, credo sia più opportuno fare simulazioni a tassi più realistici semplicemente vedendo quale impatto avrebbe sul capitale a scadenza l’incremento della percentuale di risparmio accantonata.
Vediamo l’esempio seguente per chiarire il concetto. Continua a leggere