Almeno Una Volta Nella Vita Ci Siamo Cascati Tutti

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  1. Attività frenetica di trading nel tentativo di ottenere rendimenti elevati in poco tempo. Momenti in cui ci siamo sentiti come grandi trader di successo perchè ogni operazione aveva un timing perfetto. Almeno una volta la nostra mente ha pensato che vivere di rendita era possibile.
  2. Decidere di creare un portafoglio ben diversificato ma pretendere che ogni prodotto abbia sempre un valore positivo rispetto al costo storico.
  3. Vendere i titoli che stanno guadagnano dopo poco tempo e mantenere quelli che stanno perdendo quasi per tutta la vita.
  4. Acquistare o vendere quelle azioni che gli altri investitori stanno scambiando con grande successo.
  5. Convinzione di avere una grande capacità di previsione dei mercati e di realizzare ritorni decisamente superiori rispetto alla media.
  6. Tendenza a comprare titoli o fondi che hanno avuto  un forte incremento di valore.
  7. Preferire azioni italiane o fondi a tema Italia evitando di acquistare temi o geografiche più generaliste. Sentirsi vicini a casa è sempre confortante.
  8. Acquistare un’azione che ha sede nel comune/provincia/regione in cui viviamo perchè offre maggiori garanzie. La vediamo, è solida, i camion entrano ed escono continuamente dai magazzini, ci lavora un amico. Non possiamo avere altri risultati che guadagni da queste azioni. Che grande occasione!
  9. Preferire l’acquisto di azioni lotteria. Azioni lotteria sono quelle con prezzi precipitati ai minimi storici, grandissime oscillazioni di prezzo, settori estremamente innovativi, ecc…
  10. Sotto diversificare il portafoglio. Investiamo in poche azioni/titoli con un elevato grado di correlazione tra loro. In pratica si muovono tutte nella stessa direzione, o perdiamo con tutte o guadagnamo un sacco di soldi. O tutto o niente!

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I 7 Vizi Capitali dell’investitore

Il sito BusinessInsider.com ha stilato i 7 “vizi capitali” degli investitori medi. Concetti che in modo sparso abbiamo già incontrato nel blog ma che mettendoli insieme hanno il pregio di fissare una volta per tutte concetti che tutti noi tendiamo a dimenticare quando investiamo.

1) Overconfidence, ovvero la troppa fiducia nelle nostre capacità di individuare le occasioni giuste di mercato. Ci sentiamo dei guru della finanza e sopravalutiamo le nostre scelte creando portafogli poco diversificati e molto influenzati dalla volatilità.

2) Ancoraggio mentale, ovvero il fossilizzarsi sulle idee che in origine ci hanno portato ad una certa scelta di investimento senza avere l’umiltà di cambiare idea quando nuove informazioni giungono alle nostre orecchie. Uno dei problemi più comuni in questo caso è quello dell’amplificarsi delle perdite di un investimento palesemente errato.

3) Rappresentatività, ovvero prendere fattori positivi del passato e traslarli nel futuro senza che possano subire modifiche. Se le ultime trimestrali hanno mostrato sempre utili in crescita, allora anche la prossima trimestrale sarà positiva. Se un’azienda offre ottimi prodotti sarà un buon investimento di borsa. Continua a leggere