Diario di un papà investitore

Un paio di anni fa ho deciso di cominciare ad accantonare un po’ di risparmi per i miei figli, ma mi accorsi fin da subito che il quadro che avevo intorno non era molto confortante. Pur avendo (credo) una cultura finanziaria medio elevata non riuscivo a trovare nessun prodotto che potesse soddisfare le mie esigenze.

Stavo facendo quell’errore che accomuna la maggior parte degli investitori non professionisti, partivo dal fondo (ovvero i prodotti) invece che dall’inizio (gli obiettivi).

Decisi così di mettere in fila tutto quanto pensando per quale motivo accantonavo i soldi e quali obiettivi i miei figli avrebbero potuto soddisfare  con quei soldi. Fatto questo esercizio cominciai a pensare a quanto potevo realmente accantonare per non compromettere il tenore di vita della famiglia e quale rendimento nominale netto era ragionevole attendersi da un investimento di questo tipo. Infine arrivai alla chiusura del cerchio con la scelta degli strumenti che avrebbero composto la mia asset allocation ideale. La parola d’ordine fin da subito è sempre stata semplicità. Continua a leggere

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