La piramide del pensionato

Il mio amico Tony Isola (qui il suo blog americano molto interessante) ha pubblicato un post nel quale compariva la cosiddetta piramide del pensionato.

Non è la prima piramide che abbiamo pubblicato sul nostro blog (vedi la piramide dell’investitore), ma questi metodi credo siano molto efficaci per chi cerca di mettere un pò di ordine nella proprio finanza personale.

E allora vediamola questa piramide del pensionato che attenzione, non è rivolta a chi in pensione c’è già, ma a chi vuole diventare finanziariamente indipendente il prima possibile e godersi la vita da pensionato con qualche anno di anticipo. Continua a leggere

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Le 4 R

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Le 4 R sono le iniziali delle parole chiave che caratterizzano a nostro modo di vedere ogni ciclo di vita di un piano di investimento.

Reddito, Risparmio, Rendimento, Ritiro.

  1. Reddito: è l’elemento essenziale per risparmiare. Senza di esso è tutta filosofia. Prima di accantonare denaro bisogna preoccuparsi di trovare una fonte di reddito, mettersi in sicurezza con una adeguata scorta di denaro e poi cominciare a risparmiare. In questo caso i massimi sforzi devono essere orientati verso l’aumento delle entrate.
  2. Risparmio: risolto il punto 1, e sappiamo perfettamente quanto oggi è complicato, è necessario lavorare sulle spese per far sì che diventino strutturalmente inferiori ai redditi percepiti. La differenza ottenuto è il tanto desiderato risparmio e la giusta dose dello stesso è fondamentale per cominciare a ragionare su degli obiettivi. Automatizzate il più possile la fase di accumulo del risparmio per evitare di cadere in tentazione. In questo caso lo sforzo maggiore è di carattere comportamentale, rinunciare a consumi immediati per avere una ben più corposa quantità di denaro in futuro.
  3. Rendimento: dopo aver accantonato il denaro, sono soprattutto gli anni della maturità a generare il vero valore aggiunto del piano di risparmio. E’ qui che il motore della capitalizzazione composta comincia a generare l’effetto moltiplicatore ed è qui che dobbiamo trovare il giusto compromesso di asset allocation sulla base della nostra propensione al rischio. In questo caso lo sforzo principale deve essere rivolto alla massimizzazione del rendimento.
  4. Ritiro: arriva il momento in cui il risparmio accumulato (ed il rendimento che è stato generato dallo stesso) viene riscattato. Non tutto ovvio, ma gradualmente cominciamo a godercerlo nel momento del ritiro dal mondo del lavoro (o quando arriva il momento di raggiungere il nostro obiettivo). In questo caso il massimo sforzo deve essere finalizzato alla gestione del rischio del portafoglio che rimane investito. Non azzerare completamente le fonti di rendimento, ma nemmeno avventurarsi in percorsi accidentati che potrebbero rovinare i sacrifici di tanti anni.

Accantonate per la Pensione, ma quando ci Sarete Occhio a non Bruciare Tutto e Subito

Prima di affrontare il capitolo relativo a quanto denaro potremo prelevare dal nostro capitale quando saremo in pensione senza correre il rischio di finire in rosso, crediamo utile capire su quali basi sono state formulate alcune ipotesi.
Facciamo quindi un riepilogo dell’andamento delle principali asset class americane (Bonds a 10 anni, S&P500, Small Cap e Cash) dal 1926 al 2014.
Negli 89 anni si storia i Bonds hanno ottenuto un rendimento annuo del 5,4% con deviazione standard del 5,7%; L’anno peggiore il 1994 (-2,9%) con nove anno negativi in questo arco temporale (il 10% del tempo) ed una perdita media del 1,3%.
Lo S&P500 ha prodotto dal 19226 un ritorno annuo medio del 10,1% con una deviazione standard del 20,1%. Sono stati 24 gli anni chiusi in negativo, il 27% del tempo; la perdita Continua a leggere

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Prima di affrontare il capitolo relativo a quanto denaro potremo prelevare dal nostro capitale quando saremo in pensione senza correre il rischio di finire in rosso, crediamo utile capire su quali basi sono state formulate alcune ipotesi.
Facciamo quindi un riepilogo dell’andamento delle principali asset class americane (Bonds a 10 anni, S&P500, Small Cap e Cash) dal 1926 al 2014.
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