Il piano di investimento perfetto non esiste

Strada, Nevada, Nubi, Bird, Paesaggio

Quando leggiamo o ascoltiamo tre parole come piano di investimento, nella testa di ognuno di noi prendono forma tante soluzioni, tanti percorsi, tanti obiettivi, tante modalità di investimento. Poi andiamo da un consulente finanziario e nella maggior parte dei casi questo piano si trasforma in una sommatoria di asset allocation, prodotti di investimento, piani di accumulo, rendiconti patinati, simulazioni in tutte le salse e proiezioni di rendimento non dissimili dall’astrologia di fine anno.

La domanda che solitamente mi viene rivolta a questo punto è sempre più o meno la stessa. Ma come deve essere costruito il piano di investimento perfetto? Continua a leggere

L’importanza di gestire al meglio il capitale finanziario durante la pensione

Tramonto, Barca A Vela, Barca, Mare

Risparmiare denaro per molti anni ed investire nei modi e tempi giusti è fondamentale, questo lo sappiamo.

Se l’obiettivo monetario che avevamo individuato è stato raggiunto (ad esempio avere un patrimonio di 1 milione di euro entro i 65 anni), la gestione del patrimonio e soprattutto la sua sostenibilità nel tempo rappresenterà la sfida successiva che verrà comunque influenzata  da diversi fattori. La fortuna e la gestione del rischio in primis.

Morningstar US nelle settimane scorse ha pubblicato un articolo molto interessante nel quale queste riflessioni vengono effettivamente calate a terra. Continua a leggere

Pensione, una cornice (non esaltante) tutta da riempire

Abbiamo oggi il piacere di condividere con i nostri lettori un bell’articolo dal titolo “Pensione: cosa dovresti sapere prima che sia troppo tardi”  pubblicato sul blog Guidaglinvestimenti. Guidaglinvestimenti è un blog di investimenti e crescita personale scritto da Francesco e Marta  per condividere esperienze e “allenarsi” insieme ai propri lettori alla crescita costante.

L’argomento è sempre di grande interesse e di nome fa pensioni. Un ottimo quadro generale disegnato dai nostri amici blogger sarà utile per capire il fenomeno e prendere le opportune contromisure. Buona lettura! Continua a leggere

Un portafoglio in ETF per vivere di rendita

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Come posso ottenere una rendita periodica dai miei investimenti? Quanto denaro mi servirà per avere a disposizione almento 1000 € al mese senza fare nulla? Qual’è l’asset allocation ideale per chi vuole vivere di rendita?

Queste classiche domande racchiudono il legittimo desiderio di ogni persona di poter vivere grazie a redditi passivi da investimenti o da altre attività che comunque non comportino uno sforzo lavorativo. Purtroppo la realtà smonta molti sogni visto che per raggiungere questo stato di benessere permanente serve un capitale disponibile ed investito molto alto anche con una buona dose di rischio.

Come promesso alla fine del 2019  abbiamo voluto così creare un esempio di portafoglio semplice, low cost e trasparente che possa farci comprendere come e quanto generare (ed incassare) rendite passive da investimenti finanziari.

Lo ripeterò fino alla noia. Questo è solo un esempio per dimostrare che, spendendo quasi nulla, si può costruire un progetto di investimento con l’obiettivo di ottenere un flusso di cassa costante (ma attenzione variabile) in grado di coprire parte del nostro tenore di vita.

Questo è solo un esempio anche perchè è tarato sulla mia personale condizione di vita familiare, alla mia conoscenza, esperienza e propensione al rischio. Altri possono essere più prudenti, altri più aggressivi. Tutto questo si trasmetterà in una sensibilità diversa alla volatilità dei prezzi degli asset sottostanti, e naturalmente anche dei rendimenti.

La prima domanda che vi faccio è questa? Per quale motivo dovremmo essere preoccupati della volatilità se il nostro scopo è ottenere una rendita di cui godere fra 10, 20 o 30 anni? Continua a leggere

Come raggiungere l’indipendenza finanziaria in modo soft – Vivere di Rendita #14

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  • Raggiungere l’indipendenza finanziaria in giovane età non è semplice, meglio essere realisti ed utilizzare un approccio soft FIRE
  • La pensione pubblica, più o meno alta, sarà una forma di rendita passiva a nostra disposizione in un certo momento della vita
  • Lo scopo del soft FIRE è quello di costruire un capitale finanziario ed uno stile di vita adeguati per godersi appieno gli anni della maturità diventando padroni della risorsa più preziosa che abbiamo, il tempo.

La corrente di pensiero FIRE, già ampiamente dibattuta su questo blog, vede prevalere nei suoi sostenitori più radicali l’idea che bisogna risparmiare il più possibile in giovane età per potersi permettere il ritiro dal mondo del lavoro a 40-45 anni e raggiungere l’indipendenza finanziaria.

Ritengo questa visione oltre che estrema anche irrealistica, soprattutto in un paese come l’Italia dove l’accesso al mondo del lavoro per un giovane arriva piuttosto avanti negli anni. Per non parlare poi del livello medio degli stipendi degli adulti trentenni.

Negli stessi Stati Uniti, per una persona che racconta la sua esperienza di successo o che apre un blog, ce ne sono centinaia che falliscono nel tentativo di raggiungere un livello di capitale adeguato per vivere di rendita. E quelli che falliscono rimpiangono di non aver vissuto la loro gioventù concentrati come erano alla ricerca del risparmio estremo. Ma queste sono voci silenziose che in rete trovano poco spazio.

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L’isola deserta in cui la ricchezza (dei pensionati) sono le noci di cocco

Deserted Island, Heavenly Landscape

Uno degli elementi più critici quando si programmo una vita da pensionati è capire quanti soldi serviranno durante la pensione per mantenere un adeguato tenore di vita.

Il raggiungimento di un certo livello di reddito durante la pensione dipende da due fattori.

Uno pubblico (la classica pensione) ed uno privato ( i risparmi accumulati nel tempo personalmente rinunciando a consumi attuali).

Il problema è che su nessuno di questi fattori abbiamo un controllo assoluto.

L’età pensionabile non è un fattore stabile per effetto di cicli economici e demografici.

Questo rende l’asticella dell’età della pensione pubblica poco affidabile oggi e tendenzialmente, anche per motivi demografici e di aspettativa di vita, continuamente rivista al rialzo.

I soldi che risparmiamo privatamente possono essere ritirati in qualsiasi momento questo è vero, ma anche qui la certezza di come questi risparmi cresceranno per effetto di investimenti ed inflazione (e tassazione) rappresenta una variabile incerta. Continua a leggere

I dubbi su come investire i nostri soldi

quanto investire in azioni?

Uno dei più grandi dubbi che assale chi investe con un orizzonte temporale di lungo periodo è quanto rischio è possibile prendersi alll’inizio, durante ed in prossimità della parte terminale di questo processo.

Naturalmente il profilo di rischio, l’età di partenza e l’obiettivo che ciascuno di noi attribuisce all’investimento influisce sulla decisione.

Se servono i soldi entro 5 anni per acquistare l’auto nuova non ha senso investire in modo rischioso con una componente elevata di azioni. Se invece il mio orizzonte temporale è di 30 anni e lo scopo è quello di ottenere un’integrazione alla pensione appare sensato cominciare fin da subito con una parte consistente di azionario.

Personalmente credo però che non sia il progressivo avvicinarsi dell’obiettivo a imporre un cambiamento nel mix di rischio di un investimento, quanto la natura dell’obiettivo stesso. Continua a leggere