Comincia il 2017 e speriamo in un bel rialzo dei tassi…

salita

Fino a quando la nostra attività è destinata ad essere quella di risparmiatori netti di denaro dovremmo essere contenti di assistere a correzioni nei prezzi degli asset finanziari che andiamo regolarmente ad acquistare.

Vale per le azioni, ma vale anche per le obbligazioni per le quali c’è una sensibilità del pubblico molto diversa. E’ chiaro che quando ci avviciniamo al momento in cui dovremo utilizzare i nostri soldi dovremmo preoccuparci di abbassare il rischio sia sulle azioni che sulle obbligazioni, ma nel durante, caspita, poter comprare reddito fisso a rendimenti più alti è un qualcosa che ci offre la certezza di alzare le aspettative di rendimento.

Storicamente un portafoglio costituito da obbligazioni ha visto storicamente il proprio rendimento generato prevalentemente dal flusso cedolare (interamente se portiamo le obbligazioni a scadenza) ed allora ecco che con soldi nuovi o semplicemente con il reinvestimento delle cedole, comprare bond a rendimenti più elevati è una gran bella cosa per chi ha davanti anni di investimento e vuole costruirsi una rendita nominale positiva a basso rischio.

Paradossalmente il rischio è molto più alto in ambienti con bassi tassi di interesse per chi costruisce asset allocation e questo perché le obbligazioni o i fondi che investono in esse diventano un portatore netto di performance piuttosto scarso con tanti rischi. Continua a leggere

Lezioni di storia per evitare fughe precipitose dai bond

Non sarà un post di tante parole questo, ma per favore tenetelo sempre a portata di mano quando la vostra mente di investitore vi spingerà sull’onda emotiva ad abbandonare il mercato obbligazionario. Giornali che scriveranno a caratteri cubitali che sul mercato obbligazionario le perdite sono sicure per i prossimi anni, commentatori che urleranno che il ciclo di ribasso dei tassi è finito, guru (come questo)  che prevederanno rendimenti che fino a qualche mese fa spettavano al mercato high yield.

Per favore, tappatevi orecchie ed occhi e guardate questa tabella che esprime 90 anni di storia americana dei tassi di interesse con scadenza 10 anni. Ogni anno di partenza è quello in cui si concretizza un total return negativo per l’obbligazionario.

storia-perdite-bondfonte: Shiller, Damodaran

Con buona pace di di Mr. Gundlach che prevede rendimenti più che doppi rispetto al livello attuale fra 5 anni, nella storia americana un comportamento di questo genere si è verificato solo una volta e con tassi di partenza decisamente più alti di quelli attuali.

La tabella che riportiamo sotto riporta i casi in cui i rendimenti decennali sono raddoppiati a distanza di 5 anni oppure siamo andati vicini al raddoppio. Nella terza colonna trovate il rendimento percentuale total return per ogni annata. Continua a leggere