Il potere della gratificazione

Nei giorni scorsi leggendo un articolo dell’ editorialista americano Morgan Housel mi sono ricordato del celebre esperimento condotto nel 1972 dallo psicologo Walter Mischel della Standford University, il cosiddetto test dei marschmallows.

Lo studio prevedeva di lasciare dei bambini per quindici minuti da soli in una stanza con davanti un marshmallow con la promessa di averne due in cambio se avessero resistito alla tentazione di mangiarlo. Lo scopo dello ricerca era quello di capire il controllo che hanno i bambini sulla gratificazione differita, cioè la capacità di attesa per ottenere ciò che si desidera (e come essa si sviluppa nei bambini) . E’ stato però il risultato del follow-up dello studio, a portare i risultati più interessanti. Da un follow up eseguito nel 1988, si vide che “i bambini in età prescolare che avevano ritardato la gratificazione più a lungo venivano descritti dai genitori come adolescenti più maturi e responsabili degli altri”.

Vi consiglio di guardarvi quell’esperimento prima di leggere il resto del post.

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I 7 Vizi Capitali dell’investitore

Il sito BusinessInsider.com ha stilato i 7 “vizi capitali” degli investitori medi. Concetti che in modo sparso abbiamo già incontrato nel blog ma che mettendoli insieme hanno il pregio di fissare una volta per tutte concetti che tutti noi tendiamo a dimenticare quando investiamo.

1) Overconfidence, ovvero la troppa fiducia nelle nostre capacità di individuare le occasioni giuste di mercato. Ci sentiamo dei guru della finanza e sopravalutiamo le nostre scelte creando portafogli poco diversificati e molto influenzati dalla volatilità.

2) Ancoraggio mentale, ovvero il fossilizzarsi sulle idee che in origine ci hanno portato ad una certa scelta di investimento senza avere l’umiltà di cambiare idea quando nuove informazioni giungono alle nostre orecchie. Uno dei problemi più comuni in questo caso è quello dell’amplificarsi delle perdite di un investimento palesemente errato.

3) Rappresentatività, ovvero prendere fattori positivi del passato e traslarli nel futuro senza che possano subire modifiche. Se le ultime trimestrali hanno mostrato sempre utili in crescita, allora anche la prossima trimestrale sarà positiva. Se un’azienda offre ottimi prodotti sarà un buon investimento di borsa. Continua a leggere

Giocati dal Caso

Purtroppo il concetto di diversificazione è uno dei più difficile da applicare poiché la menta umana è alla costante ricerca della via più breve per ottenere il risultato. Ecco quindi che nei portafogli di tutti gli investitori si trovano sistematicamente delle puntate su azioni o indici azionari specifici i quali, proprio per questa loro caratteristica, risultano anche altamente volatili, nel bene o nel male.
La tabella riportata sotto volutamente prende il primo giugno 2015, giornata del picco della borsa cinese, come base di partenza. Chi avesse cercato la scommessa sulla singolo borsa di Shanghai ora perderebbe il 35%. Se avesse avuto la malaugurata idea di giocarsela anche sul settore auto (quante volte ho sentito che qui bisognava mettere i soldi perché tutti i popoli emergenti si sarebbero messi in macchina) avrebbe perso un bel 25%.

caso
Se poi, perché golfisti convinti, invece che il settore auto si fosse scelto il singolo titolo Volkswagen, voilà il capitale per metà bruciato in 3 mesi. A questo punto non era meglio investire nel settore auto con la perdita ridotta ad un quarto?

Spostiamoci invece nella parte bassa della tabella. Investire nel mercato emergente generico rispetto alla sola Cina avrebbe permesso una minore perdita di 6 punti percentuali.
Investire in tutto il mercato azionario europeo rispetto all’indice auto vi avrebbe permesso di dimezzare le perdite. Investire nell’azionario mondiale di ridurle al di sotto del 10%. Se poi saggiamente un po’ di soldini li avete depositati sui bond il vostro portafoglio avrebbe sofferto ancora meno.

Certo si poteva comprare Teco Energy sul listino americano e guadagnare il 41%, ma chi era in grado di prevedere questa performance? Nessuno, altrimenti non ci sarebbero stati tanti polli spennati che hanno visto dimezzare il loro capitale su Volkswagen. Ma questi eventi sono imprevedibili dirà qualcuno. E’ vero, proprio perché sono imprevedibili al rialzo come al ribasso non voglio giocare a dadi con i miei soldi, perché come dice Taleb nel suo libro Giocati dal caso: Il ruolo della fortuna nella finanza e nella vita (Saggi), alla fine il caso ci giocherà prima o poi un brutto scherzetto.

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                       Perchè diversificare la geografia dell’investimento azionario