Ansia da obbligazione calante

ansia

Quando l’ansia aumenta, per un possessore di obbligazioni è fondamentale capire lo strumento che ha in mano e perché soprattutto lo ha acquistato. Quando avete deciso di cliccare su buy il vostro scopo era guadagnare sul prezzo oppure portare a scadenza un rendimento certo?

Se la risposta è la numero uno banalmente avete fatto speculazione. Avete tirato la monetina ed è andata male. Come tutti gli speculatori saggi dovete fissare degli stop loss per evitare bagni di sangue.

Se avete investito i soldi su obbligazioni con scadenze lunghe sapendo che fra due anni dovete cambiare auto siete degli speculatori incoscienti, stop.

Non esistono congiure dei mercati contro di voi, non esistono temporanei disallineamenti dai fondamentali, non esiste la concausa del referendum italiano, non esiste nulla di nulla di tutto ciò perché semplicemente avete fatto una mossa su qualcosa che non potevate e non potrete controllare.

Una cosa che mi sento sempre di consigliare a chi è poco avvezzo al rischio,  è certamente quella di prepararsi al peggio quando si comprano obbligazioni a lunga scadenza. Uno strumento utile è un calcolatore presente sul sito del WSJ

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Illusione Monetaria

illuIl fenomeno dell’illusione monetaria trova molto spazio nei dibattiti economici quando i tassi di interesse sono elevati (ma l’inflazione lo è di più erodendo così potere d’acquisto), mentre non se ne parla affatto in un mondo di tassi bassissimi o addirittura negativi.

Il perché succede ciò è spiegato in tanti esperimenti fatti negli anni da studiosi della materia. Uno di questi chiedeva alle persone se erano più felici:

  • di un aumento di stipendio del 2% con inflazione a zero
  • di un aumento di stipendio del 5% con inflazione al 4%

In termini reali la prima ipotesi è vantaggiosa, permettendo al lavoratore di aumentare il suo potere d’acquisto del 2% rispetto al caso n.2 in cui il miglioramento è pari alla metà. Continua a leggere

I Tassi Scendono, No Salgono, No rimangono Fermi

La preoccupazione della maggior parte degli investitori di questi tempi sembra concentrarsi più sul timore di una risalita dei tassi di interesse ( e quindi sulle perdite potenziali che arriveranno dai bond) piuttosto che della futura volatilità del mercato azionario.

incertezzaSe da un lato è comprensibile lo smarrimento di tutti di fronte ad uno scenario mai visto nella storia di compressione dei rendimenti a livelli così bassi, dall’altra non bisogna dimenticare che il mercato offre agli investitori ciò che si aspetta di veder tornare indietro nei prossimi anni (vedi qui). Certamente il mercato può sbagliare, ma nella maggior parte dei casi della storia non è stato così; i tassi decennali americani ed europei attuali rappresentano le aspettative di quelle che saranno la performances annue di un investimento obbligazionario da qui al 2025.

Sul perché i bond devo essere presenti in ogni portafoglio ci siamo già espressi qui, ma ho rispolverato un’ analisi di Vanguard del 2013 che conferma quanto importante risulti essere, per l’efficienza di ogni portafoglio la presenza delle Continua a leggere