10 classiche scuse di chi non vuole investire

10 scuse per non investire sui mercati finanziari

Il 2022 sta arrivando e con l’anno nuovo arrivano anche i classici buoni propositi.

Tempo di bilanci e di progetti e, come spesso accade in momento come questo, alla voce risparmiare di più e investire meglio ci ritroviamo in tanti.

Il problema è che non viviamo in una campana di vetro. Veniamo bombardati dal “rumore” di notizie finanziarie nove volte su dieci inutili per il nostro benessere finanziario, che quotidianamente condizionano la nostra mente e quindi le nostre scelte finanziarie.

Siccome ascoltare cosa dicono altri che riteniamo  più esperti e autorevoli di noi  è più semplice che ragionare cercando soluzioni complesse, le scuse per non investire in certi momento della nostra vita fioccano copiose.

Ne ho selezionate 10, ma se volete aggiungerne altre nei commenti sarò ben lieto di integrare.

Cominciamo. Continua a leggere

Inflazione personale, come calcolarla (e utilizzarla) nel mondo della personal finance (seconda parte)

Nella prima parte dell’articolo dedicato al tasso di inflazione personale abbiamo cercato di comprendere l’importanza di questo numero per le nostre tasche di risparmiatori. Ma come possiamo calcolare il suo valore e soprattutto, come possiamo utilizzarlo per la nostra attività di pianificazione finanziaria?

Prima di tutto bisogna essere chiari e onesti con noi stessi. Non si può fare nulla se non si è in grado di certificare il bilancio di spesa annuale della nostra famiglia.

Come scrivo spesso su questo blog, uno dei pilastri fondamentali per una buona gestione delle finanze personali è il monitoraggio delle spese ordinarie e straordinarie.

Per queste ultime l’attività è utile per quantificare quanto deve essere capiente il nostro serbatoio di emergenza. Per le spese ordinarie l’utilità è invece quella di avere, con buona approssimazione, un’idea dei costi che la nostro “impresa familiare” dovrà sostenere ragionevolmente l’anno prossimo.

Che si tratti di carta e penna, di un file excel o (consigliata) di una app sullo smartphone, il bilancio delle spese è fondamentale per capire anno dopo anno se i ricavi superano i costi, ma anche quali sono le maggiori voci di spesa che incidono sui nostri conti.

In questo modo avremo definito il nostro personale paniere di spesa che differirà quasi certamente differirà da quello ufficiale.

Ripetere l’esercizio l’anno successivo e con una certa costanza ci permetterà di confrontare di quanto è salita o scesa la spesa. La cosiddetta inflazione personale.

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Inflazione personale, come calcolarla (e utilizzarla) nel mondo della personal finance (parte prima)

 

La parola inflazione trova sempre più spazio nei dibattiti pubblici.

Dal web alla tv, dalla radio fino alla carta stampata la variazione percentuale annua dei prezzi al consumo dopo anni di ibernazione sembra essere tornata in auge grazie agli effetti del Covid.

Anche il mondo degli investimenti e della pianificazione finanziaria in genere ha riscoperto un concetto che “stranamente” era stato lasciato per strada. Questa attenzione al rendimento reale di un investimento è già di per sè un risultato per l’educazione finanziaria di casa nostra (poi in quanti sono in grado di rendicontarvelo è un altro discorso), ma la vera domanda da fare al nostro consulente finanziario di fiducia (o a noi stessi se agiamo in autonomia) è questa.

Quale tasso di inflazione stiamo utilizzando per fare dei progetti di lungo periodo?

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Un supporto utile (e gratis) per il nostro piano di investimento

Cassetta Degli Attrezzi, Strumento, Casella

Il Credit Suisse Global Investment Returns Yearbook è un rapporto che annualmente viene pubblicato dagli autori Dimson, Marsh e Staunton con contenuti statistici molto utili per investitori e pianificatori di percorsi finanziari.

Tutti i mercati finanziari sono concentrati in questo documento che racchiude oltre 100 anni di storia offrendo la giusta misura di cosa si intende per rendimenti storici delle principali asset class.

L’aspetto che personalmente apprezzo di più è il modo di presentare questi numeri di performance storica. Ovvero in termini reali, al netto dell’effetto quasi sempre negativo dell’inflazione (positivo quando abbiamo deflazione come nel 2020).

Consiglio a tutti una lettura del documento (anche di quelli relativi agli anni passati se avete tempo, voglia e conoscenza dell’inglese) perché spesso si trovano dei focus su temi molto interessanti. Qui trovate il link all’ultimo rapporto

Ma perché vi dicevo che apprezzo molto il fatto che i rendimenti vengono espressi in termini reali? Perché, come tante volte ho scritto su questo blog, incassare un interesse del 15% con un tasso di inflazione al 17% equivale ad una redditività reale dell’investimento del -2%. Incasso una cedola di 15 su un capitale di 100 e metto assieme 115. Peccato che il capitale di 100 a causa di un’inflazione del 17% ha perso potere d’acquisto e non mi posso più permettere di acquistare ciò che oggi costa 100, bensì solo 83. Ehi ma abbiamo una cedola di 15? Appunto 83+15 = 98 e quindi il risultato finale del mio investimento è -2.

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Onde Sismiche

Post molto banale e di pochi contenuti, ma credo efficace.

Ora ditemi voi che differenza c’è tra questo

 

e questo

eurostox

Sapete cosa rappresentano le barre rosse del grafico?

Sono le variazioni percentuali giornaliere dal 2000 ad oggi dell’indice azionario europeo Eurostoxx50.

Nessuna differenza con il sismografo del terremoto vero?

Capacità di prevedere oggi i terremoti in anticipo molto poche, se non nulle.

Capacità di prevedere l’andamento dei mercati giorno per giorno molto poche, se non nulle.

Come gli esperti di terremoti si affidano alle probabilità (e questo libro che vi consiglio di Nate Silver Il segnale e il rumore. Arte e scienza della previsione  vi spiega come), anche gli investitori non hanno altra scelta se non affidarsi alle statistiche del passato cercando di catturare le migliori opportunità proittandole in modo ragionevole nel futuro.

Nessun risultato garantito, nessuna scommessa a rischio contenuto, nessun guru previsore.

Come i terremoti arrivano e basta, i mercati si muovono in modo casuale ogni giorno. Tagliandi e manutenzioni varie ai portafogli sono necessarie, aggiustamenti anche in base a particolari eventi di mercato (tipo il regalone che ci ha fatto la Brexit in un giorno), ma il cuore del nostro portafoglio deve andare avanti rispettando i nostri obiettivi ed il nostro profilo di rischio, senza farci distrarre dal rumore di fondo delle costanti onde sismiche che avvolgono i mercati ogni giorno.

Leggi anche: Investitore non gambler

Poche Parole ma Buone

parole

Simpatico post sul sito Fool.com in cui l’autore Morgan Housel offre un  suo personale consiglio finanziario in sole 5 parole ai neolaureati di tutto il  mondo.

La semplicità batte la complessità, questo il consiglio di Morgan.

Nello stesso post viene però chiesto ad altri “financial advisor” americani di fornire un consiglio di natura ovviamente finanziaria in poche parole. Efficaci ed interessanti alcune frasi che proverò a tradurre per voi in ordine sparso.

Pianifica, risparmia. Divertiti

Investi ogni mese, non fermarti mai

Risparmia. Tanto. Parti immediatamente

Dormiteci su e poi decidete

Vivere con meno per avere di più

Il mondo non ti deve niente

Il risparmio è il miglior investimento

Ricerca continuamente le tue vere passioni

Non vivere mai momenti negativi significa scappare

Il tempo è il vostro asset di investimento più scarso

Non è una corsa, è una maratona

Focalizzatevi solo su cosa potete controllare

Spendete meno di quello che producete

Il vostro miglior investimento siete voi stessi