20 anni di azionario a velocità ridotta

Anniversario, Vacanze, 20 Anni

E’ terminato da poco il 2018 ed i bilanci, famigliari o aziendali, rappresentano da sempre un momento di riflessione.

Come famiglie facciamo i conti con il quotidiano e capiamo quasi sempre che abbiamo speso troppo e risparmiato poco.

Leggi: Un ottimo modo per imporre il risparmio in famiglia

Partiamo con buoni propositi per il nuovo anno, ma poi ci perdiamo e regolarmente troviamo scuse per giustificare un conto economico poco soddisfacente.

Le aziende a loro volta redigono bilanci per capire se il business ha prodotto utili e giustificare nuovi investimenti, nuove assunzioni oltre che naturalmente compensi agli azionisti. In caso contrario si effettuano tagli di spesa (o lanci di nuovi prodotti) per rilanciare l’attività.

Alla stessa maniera siamo soliti su questo blog fare un bilancio dell’andamento dei mercati finanziari non dell’anno appena concluso, ampiamente pubblicizzato sui giornali o su internet, ma dell’ultima decade e dell’ultimo ventennio. Bilancio che serve sia a coloro che sono prossimi alla pensione, sia chi comincia ora un piano di investimento di lungo periodo.

Vogliamo capire se e quanto hanno guadagnato coloro che sono rimasti investiti in borsa o sul mercato obbligazionario nel cosiddetto lungo periodo. Continua a leggere

Premiare il Rischio

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Ricerca di Norges Bank  molto interessante sul premio al rischio offerto dal mercato azionario nella storia dell’ultimo secolo di mercati finanziari.

Dal 1900 al 2014 le borse americane hanno permesso ad 1 dollaro investito in azioni di generare un rendimento 38 volte più alto di un’obbligazione governativa a lunga scadenza e 120 volte più ampio di un prodotto governativo a breve termine. Pur in condizioni di volatilità molto diverse, l’azionario ha offerto un rendimento superiore di 4.5% all’anno rispetto alle obbligazioni e di 5.7% annuo rispetto alla liquidità. Questo differenziale si chiama premio per il rischio, ovvero quanto il mercato riconosce a coloro che hanno deciso di sopportare la volatilità dei rendimenti, quindi il rischio di trovarsi in perdita durante il periodo dell’investimento.

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Credo che il significato di un investimento azionario sta tutto qui. Sono disposto a correre rischi per avere questo premio? Se sì allora è un mercato che fa sempre per me, se no meglio lasciare perdere ed accontentarsi. Continua a leggere

Tra Drammi e Bruciature

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Nei giorni immediatamente successivi alla Brexit abbiamo assistito ad una corsa selvaggia a chi sparava la frase più forte e drammatica per descrivere il calo dei mercati azionari. Bruciati miliardi, perdita in una sola giornata peggiore della storia, collasso Brexit, inizio della fine, ecc…

Come ben sapete i mercati finanziari hanno bisogno di tempo per lavorare e produrre rendimenti interessanti. Purtroppo però alcuni consulenti e diversi media finanziari (ma non solo) fanno di tutto per trascurare questo concetto che poi diventa di attualità solo nel momento in cui le cose vanno male.

 Tutti quanti vorremmo guadagni rapidi senza rischio di perdite. Purtroppo le probabilità non sono dalla nostra parte e il tempo nemmeno.

Io pure vorrei vivere fino a 150 anni con il fisico di un 20enne, purtroppo è semplicemente impossibile.

Peccato che in mezzo a questo mare di pessimismo tutti quanti hanno omesso di dirvi che il calo mensile del mese di giugno è solamente il 20esimo della storia recente (ultimi 20 anni) dell’Eurostoxx 50 total return.

Ma come direte voi? Non ci hanno raccontato del collasso, della speculazione, delle banche, dei soldi bruciati, bla bla e bla. Continua a leggere

E’ Vero, il 2015 è Stato un Anno Eccezionale

Il grafico che vedete di seguito è stato costruito prendendo i differenziali di rendimento dal 1950 al 2015 tra performance azionarie americane (S&P500) e monetari (T-Bill)/ obbligazionari (T-Bond). Alla fine di ogni anno si prendono le performance di ogni asset e si vede chi è andato meglio.

premioFonte: Robert Shiller database

Quando le barre blu sono sopra lo zero l’azionario americano ha reso più del monetario e lo stesso succede rispetto ai bond con le colonne rosse. Il 2015 è stato un anno eccezionalmente piatto con il premio offerto dalle azioni sui bond di appena 0,08% mentre sul monetario ci siamo fermati a +1,15%.

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Azionario Mondiale Travestito da Orso

Il Msci World Alla Country è entrato ufficialmente in bear market la settimana scorsa perdendo più del 20% dai suoi massimi. Come sempre succede questi eventi ottengono una grande copertura mediatica mentre lo stesso non può dirsi quando un mercato, all’opposto, entra in bull market ovvero guadagna più del 20% dai minimi. Si sa la mente umana è fatta così, almeno in finanza. Il peso della paura di perdere denaro è superiore a quella della gioia di guadagnarlo.

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