Il Fattore Tempo

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A luglio dell’anno passato avevamo pubblicato il post “Onde Sismiche”.

Capisco che, in seguito ai recenti e tragici eventi, per alcune persone possa non essere gradevole l’associazione (e me ne scuso fin da subito), però l’articolo serviva in quel momento per chiarire come nel breve periodo cercare di prevedere l’andamento di un asset finanziario risulta essere un’attività molto complicata.

Voglio provare a chiarire ancora meglio il concetto di quanto sia importante il fattore tempo negli investimenti nelle righe successive. Lo farò utilizzando un esempio tratto dal libro di Charles Ellis – Winning the Loser’s Game, 6th edition: Timeless Strategies for Successful Investing

Supponiamo di avere un’azione che oscilla tra 49 € e 50 €, una differenza di 1 € ovvero circa il 2% di movimento intraday.

Sappiamo anche che l’azionario mondiale nel lungo periodo offre tassi di rendimento annui nominali di circa il 9% (numero che cambia a seconda delle medie utilizzate, ma prendo questo tanto per usarlo come esempio). Continua a leggere

Avete Veramente Bisogno di Alti Rendimenti?

Un recente rapporto pubblicato da Vanguard chiudeva con una frase che mi è piaciuta parecchio. Gli investitori molto spesso vogliono alti rendimenti, ma non necessariamente hanno bisogno di essi.

Questa affermazione può sembrare un assurdo (tutti vorremmo guadagnare tanto ed aver il problema di troppi soldi a disposizione), ma in realtà racchiude uno dei più semplici concetti che stanno alla base di ogni investimento. Se cerchi alti rendimenti, devi prenderti alti rischi. Questi rischi (anche di perdere) sono giustificati dai tuoi reali bisogni?

In questa situazione il guardare al passato può essere utile per stimare il futuro, ma come ben sappiamo non necessariamente il futuro prenderà le sembianze di ciò che si è visto sugli schermi dei mercati finanziari. Continua a leggere