L’impatto dei guadagni (replica)

Nel mese di agosto pubblichiamo gli articoli più cliccati dai nostri lettori nel corso degli ultimi 12 mesi. Buona lettura!

Nell’articolo l’impatto delle perdite avevamo dimostrato quanto importante fosse diversificare il proprio investimento per evitare di incorrere in rovinose perdite che avrebbero richiesto sforzi decisamente ciclopici per recuperare almeno il proprio capitale investito.

A beneficio dei lettori riproponiamo la tabella che dovrebbe scoraggiare chiunque dal prendere iniziative temerarie.

Se perdete il 50% del vostro capitale l’investimento dovrà fare il 100% di utile per recuperare almeno il punto di partenza e fare pari e patta.

Già, ma se invece di perdere il 50% il nostro investimento guadagnasse il 50%? La domanda può sembrare stupida, ma se ci pensiamo un attimo siamo bombardati da messaggi di consulenti/gestori che privilegiano il contenimento del rischio di ogni investimento. Continua a leggere

L’impatto dei guadagni

Nell’articolo l’impatto delle perdite avevamo dimostrato quanto importante fosse diversificare il proprio investimento per evitare di incorrere in rovinose perdite che avrebbero richiesto sforzi decisamente ciclopici per recuperare almeno il proprio capitale investito.

A beneficio dei lettori riproponiamo la tabella che dovrebbe scoraggiare chiunque dal prendere iniziative temerarie.

Se perdete il 50% del vostro capitale l’investimento dovrà fare il 100% di utile per recuperare almeno il punto di partenza e fare pari e patta.

Già, ma se invece di perdere il 50% il nostro investimento guadagnasse il 50%? La domanda può sembrare stupida, ma se ci pensiamo un attimo siamo bombardati da messaggi di consulenti/gestori che privilegiano il contenimento del rischio di ogni investimento. Continua a leggere

Tenere la Barra “Bilanciata”

Il meccanismo di ribilanciamento rappresenta una di quelle attività spesso considerate noiose e di poca visibilità ma che offrono valore aggiunto all’investimento nel lungo periodo. Ne abbiamo già parlato qui e sappiamo anche che nelle fasi spiccatamente rialziste dell’azionario pagano lo scotto di un mercato che salendo premia chi ha più azioni. Ma un buon portafoglio deve essere pronto ad ogni scenario di mercato (ed in queste settimane ce ne stiamo accorgendo) ed ecco che il ribilanciamento fa parte di un processo di risk management che saggiamente bisogna portare avanti con una frequenza almeno annua. Continua a leggere

Scuse e Ricorsi Storici

Qualche pensiero in libertà circa l’attuale momento di mercato prendendo spunto dall’ottimo blog http://thereformedbroker.com/
La recente impennata della volatilità a Wall Street è stata caratterizzata da una correlazione tra le varie asset class (azioni e bond in primis) molto più elevata rispetto alle medie storiche. Questo ha fatto saltare molti schemi di risk management costringendo gli operatori professionali a liquidare le posizioni quando il semaforo rosso si è accesso sugli alert di rischio dei portafogli.
In questo contesto anche i gestori cosiddetti “attivi” fanno fatica ad esprimere il loro presunto talento poiché la dispersione dei rendimenti tra le azioni tende a ridimensionarsi di fatto allineando tutti quanti sulla stessa linea. Continua a leggere

Un Semplice Metodo per Attenuare i Rischi di Mercato

Siccome è sempre meglio prevenire che curare, questa volta anticipo una critica che sono certo prima o poi mi pioverà addosso. Nei miei post stresso continuamente sul concetto di diversificazione, di piano di accumulo e di ribilanciamento.

riskProprio con riferimento a questo ultimo aspetto vi svelerò una cosa. Coloro che, dal 2009 anno di partenza del bull market, hanno evitato di ribilanciare annualmente il proprio portafoglio (60% azioni 40% bond per esempio) hanno fatto la scelta vincente.

Ma come, sei impazzito Archeowealth? Allora ci hai raccontato un sacco di storie fasulle!

Tranquilli non è così ed ora vi dimostro il perché. Continua a leggere