Da Zero a Cento – Vivere di Rendita #16

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  • Tempo, capitale e rendimento la triade perfetta per avere successo negli investimenti
  • Più basso sarà il denaro risparmiato ogni anno più dovremo fare affidamento sul rendimento per veder crescere il capitale
  • Più alto sarà il tasso di risparmio minore sarà la dipendenza dal rendimento nel processo di crescita del capitale

Il tempo è il nostro miglior amico quando decidiamo di investire denaro. Il denaro che risparmiamo e che decidiamo di investire è il miglior amico del tempo. Se entrambi aumentano il valore finale non potrà che essere più alto.

Il rendimento è il terzo amico della compagnia che, se nel breve periodo può disturbare e scoraggiare preso singolarmente. In compagnia di tempo e capitale però promette (e spesso mantiene) scintille.

Più alti sono i numeri di tempo, risparmio e rendimento, più elevato sarà il risultato finale in termini di Euro disponibili nei nostri conti correnti e depositi titoli.

Un grafico parla più di mille parole soprattutto su un blog. Continua a leggere

La regola 50-20-30 Vivere di Rendita #15

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  • Per raggiungere l’indipendenza finanziaria serve consapevolezza del bilancio familiare
  • La regola del 50-20-30 aiuta ad essere metodici ed ordinati nel portate avanti un piano di azione
  • La tecnologia e prodotti finanziari a basso costo ci aiutano molto nel tentare di realizzare l’obiettivo di riuscire un giorno a vivere di rendita

La regola del 50-20-30 è uno dei tanti attrezzi da tenere nello zaino che ci accompagnerà nella lunga corsa verso il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria.

Uno dei fattori determinanti per arrivare a questo obiettivo paradossalmente non ha nulla a che fare con il denaro, bensì con la cara vecchia noiosa contabilità.

Il sogno di vivere di rendita per il resto della nostra vita non può essere raggiunto se non impariamo a diventare prima di tutto imprenditori dei nostri soldi. E per farlo bisogna partire da un esercizio semplice semplice.

Prendiamo i nostri ricavi di un anno intero e sottraiamo tutte le spese.

Se mappare i ricavi è banale (in fondo basta prendere la dichiarazione dei redditi), per i costi serve uno sforzo aggiuntivo da parte nostra. E siccome sforzarsi per rendicontare delle spese non è un esercizio facilmente accettato dal nostro cervello, spesso e volentieri tendiamo ad evitarlo.

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Più risparmio con meno rischio o meno risparmio con più rischio?

Uno degli eterni interrogativi che ogni risparmiatore si trova davanti quando deve investire per il futuro è se arrivare all’obiettivo risparmiando di più ma investendo in modo più conservativo, oppure risparmiare DI meno ma cercando di far crescere il capitale con un rendimento atteso superiore quindi rischiando di più sui mercati finanziari.

Esistono decine di simulazioni che possono essere fatte e plasmando risparmio annuo e rendimento annuo stimato si possono ottenere i più svariati risultati.

Il caso riportato nel grafico che riportiamo qui sotto mostra ad esempio due tipi di investitori.

Il soggetto A decide di investire 10 mila Euro ogni dodici mesi ma in modo più conservativo ottenendo un rendimento annuo del 3%.

Il soggetto B invece  decide di tenere per sé 3000 Euro spendendoli, ma di essere più aggressivo sul fronte degli investimenti con i restanti 7000 Euro investiti.

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Volete sapere qual’investimento più sicuro, redditizio e low cost che potete fare? Eccolo…

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Non è un mistero che i rendimenti offerti oggi da investimenti a basso livello di rischio come obbligazioni di alta qualità o depositi bancari sono praticamente nulli.

Certo si può andare su un BTP italiano piuttosto che su un conto deposito, ma ogni prodotto obbligazionario che ha un rendimento a scadenza superiore a zero in questo particolare momento storico ha una dose di rischio, più o meno elevata.

Esistono però altri metodi alternativi per ottenere rendimenti più alti non rischiando nulla?

La risposta è sì ed è molto più semplice di quello che si pensa e non richiede nemmeno l’assistenza di un consulente finanziario.

Leggi anche: I Migliori Consulenti Finanziari del Vostro Risparmio Continua a leggere

Quanto posso rischiare sui miei investimenti?

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Nei momenti in cui i mercati finanziari entrano in tensione, le borse scendono, il panico serpeggia tra gli investitori, difficilmente si ragiona su qual’è la massima perdita che possiamo tollerare.

Perdiamo la testa, ascoltiamo le sirene che ci invitano a cavalcare una certa scommessa, oppure carichiamo ulteriormente il rischio per mediare le perdite magari andando ad attingere a preziosa liquidità di riserva.

Adottiamo in definitiva dei comportamenti non propriamente razionali.

Sono 3 i rapidissimi (e semplici) calcoli che il celebre ex columnist del WSJ Jonathan Clements propone sul suo blog per capire fino dove ci possiamo spingere nel perdere soldi durante mercati orso.

1) Di quanto denaro avrò bisogno sotto forma di liquidità nei prossimi 5 anni?

2) Qual’è il valore al di sotto del quale non voglio che il mio portafoglio di investimento scenda?

3) Quanto potrò risparmiare negli anni a venire? Continua a leggere

Aumentare la propria ricchezza in due semplici mosse

RICCHI IN POCHE MOSSE

Titolo che in apparenza sembra ridurre in modo semplicistico un esercizio che milioni di consulenti finanziari, gestori di fondi, guru dell’economia, cercano di fare con fatica enorme ogni giorno.

Se però usciamo un attimo dall’esercizio di come investire i nostri soldi per diventare ricchi, ma ci focalizziamo su quali sono i due elementi che modificano la nostra bilancia della ricchezza, capiamo subito che l’esercizio non è complesso.

Leggi anche: 9 Euro al giorno per 65 anni vi renderanno (forse) milionari

Si diventa più ricchi aumentando le entrate e diminuendo le uscite. Tutto qui.

Qualcuno sorriderà, altri chiuderanno questo articolo prima di andare avanti, ma se ci pensiamo bene basta fare in modo che questa differenza tra entrate ed uscite ogni anno risulti positiva. Indipendentemente da come andranno i mercati finanziari risulteremo più ricchi anno dopo anno. E considerando che i tassi obbligazionari in Europa stanno a zero (o sottozero), anche solo l’1% di risparmio in più vi offrirà un rendimento migliore dell’attuale panorama dei bond a basso rischio.

Aumentare le entrate non è facile, ma si può sempre provare. Lavoro e rendite finanziarie o immobiliari possono essere due fonti importanti.

Ridurre le uscite non è facile, ma se non siamo già in una situazione di povertà, basta pensare a quante cose inutili compriamo ogni settimane per semplificare e di parecchio questa complessità. Continua a leggere

E se lo shutdown capitasse anche a noi?

shutdown

La maggior parte di coloro che leggono questo blog avrà probabilmente letto o sentito che negli Stati Uniti è in corso lo shutdown. I servizi televisivi mostrano con insistenza dipendenti federali senza stipendio che cominciano a chiedersi come pagheranno la bolletta a fine mese, la mensa della scuola, o la rata del mutuo.

In realtà lo shutdown può capitare in qualsiasi momento della vita a ciascuno di noi. Stipendi che non vengono pagati dal datore di lavoro in difficoltà economiche, crisi economiche che mandano in pezzi le attività di artigiani e professionisti, pensioni che non vengono più pagate perchè il debito italiano entra in default. Ipotesi che diventano realtà quando le viviamo sulla nostra pelle o se coinvolgono amici vicini o lontani (vedi il caso Grecia).

Come per i cittadini americani, se arriviamo a questo evento impreparati il dramma è di quelli da far tremare i polsi. Imprecare e dare la colpa agli altri non solo serve a poco, ma molto spesso è sbagliato poichè una bella fetta di responsabilità è annidata nei nostri comportamenti “finanziari”. Vediamo perchè. Continua a leggere