Come si risparmia con il metodo 52-week Challenge

Calendario, Calendario Da Parete, Giorni

Uno dei metodi di risparmio del denaro più tradizionali ed efficace da sempre è quello del piano di accumulo. Ogni mese 100 € vengono prelevati automaticamente dal nostro conto e dirottati su investimenti più o meno rischiosi.

Questo metodo di investimento progressivo ha il grande vantaggio di permettere anche a coloro che hanno redditi modesti di accantonare piccole somme mese dopo mese, un comportamento che nel lungo periodo sarà in grado di generare capitali molto interessanti.

Dall’America arrivano però anche altri metodi alternativi di accumulo che possono rendere più”digeribile” il modo in cui si mettono da parte piccole porzioni di risparmio.

Uno di questi metodi è il cosiddetto 52 Week Challenge. Continua a leggere

Un consiglio pratico su come risparmiare più soldi

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Uno degli aspetti comportamentali più complicati nella gestione del denaro è quello legato alla Scelta (con la S maiuscola) se spenderlo immediatamente per acquistare beni e/o servizi e/o esperienze in grado di darci un’utilità/soddisfazione immediata, oppure risparmiare quello stesso denaro per raggiungere un obiettivo in un futuro più o meno remoto.

La natura umana tende a far prevalere l’immediato soddisfacimento del bisogno presente essendo scarsamente visibile e misurabile il beneficio futuro.

Per capire come risparmiare più soldi senza sentirsi troppo in colpa o privati del godimento offerto dallo spendere denaro, uno dei consigli più efficaci per raggiungere l’obiettivo di “risparmiare per il domani” arriva proprio da Warren Buffett, uno degli uomini più ricchi del mondo. Continua a leggere

Nella sfortuna, la fortuna

Klee, Four Leaf Clover, Lucky Clover

In un recente articolo Ben Carlson sul blog awealthofcommonsense ha buttato giù qualche idea sulla gestione delle finanze personali ai tempi di lock down e corona virus.

Riprendo alcune di queste considerandole (come sempre per questo blogger) vere e proprie pillole di buon senso, integrando il tutto con qualche mia ulteriore considerazione.

Partiamo dal presupposto che il mondo in questo momento è sospeso nell’incertezza. Incertezza sanitaria, di lavoro, di svago, di scuola, di famiglia, ecc…

Non sappiamo quando torneremo a pieno regime sul lavoro, nei viaggi, nello studio, a fare shopping e tanto altro ancora senza limitazioni.

Alcune persone sono state particolarmente sfortunate o perché colpite dal virus, o perché colpite da altri problemi di salute durante questa pandemia, o perché hanno perso o stanno perdendo il lavoro, o perché costretti a vivere situazioni di tensioni familiari o perché stanno lontani da amici e parenti. Continua a leggere

11 riflessioni da Fase 2

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Siamo arrivati finalmente al 18 maggio, la data in cui tante attività economiche e sociale stanno tentando di riaprire. Il Covid-19 è ancora tra noi ma la voglia di ripartenza è tanta.

Un passato ed un futuro che definidire imprevedibile ed incerto è riduttivo. Per il sottoscritto questo periodo ha però avuto l’effetto di riflettere su alcune scelte fatte, ma anche di osservare con occhio diverso certi fenomeni. Cose buone e cose meno buone.

Cercherò di essere sintetico.

  • Il classico detto metti fieno in cascina vale per tutte le stagioni. Quando l’imprevisto non è però personale, ma su scala ben più ampia (ed una pandemia lo è), quel fieno deve essere di più, molto di più. Ovviamente nessuno di noi ha la sfera di cristallo per prevedere certi eventi, ma avere liquidità disponibile equivalente non solo a 3-6 mesi di stipendio lavorativo, ma piuttosto per 9-12 mi sembra nel nuovo contesto che andremo ad affrontare  la scelta migliore. La Ruota di Scorta
  • I mercati sono imprevedibili, questo lo so da tempo. I mercati sono spesso ripetitivi nei loro comportamenti ed anche questo lo so da tempo. Il problema è che ogni volta si intravedono similitudini con il passato che però ad un certo punto si fermano. Essere troppo confidenti in un modello non è mai la scelta migliore di investimento perché ogni crisi entra nella storia proprio per le sue caratteristiche peculiari. Mai come oggi diversificare l’allocazione del denaro ed anche gli stessi fattori di rischio, è fondamentale. Vi spiego con un gioco perchè conviene diversificare

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Extreme!

Typhoon, Eye, Close Up, Maysak, Weather

  • Il mese di marzo stato estremo sui mercati come sulle misure straordinarie prese per contenere l’emergenza corona virus
  • Estremi i rendimenti negativi che hanno colpito gli investimenti, estremi quelli positivi che hanno coinvolto il capitolo delle spese all’interno del bilancio familiare
  • Minori entrate, minori uscite e minori guadagni da investimenti. Ottime lezioni per capire l’importanza di contenere le spese, di comprendere il proprio profilo di rischio e di disporre sempre di un capitale di emergenza

Siamo reduci da un mese di marzo che definire estremo è riduttivo, sia per chi risparmia sia per chi investe denaro.

Chi ha investito soldi si è ritrovato con quasi il 20% in meno del capitale se ha messo tutto sul piatto azionario, con il -10% se ha investito in un portafoglio 50/50, con un -2% se avesse investito in un portafoglio obbligazionario diversificato. Cali record, rialzi record, società che hanno perso oltre la metà della loro capitalizzazione, volatilità mai vista prima.

Una bella botta indubbiamente. Nessuna garanzia che la fine è vicina oon brutte sorprese che potrebbero arrivare nei prossimi mesi.

Marzo è un mese che rimarrà nella storia moderna anche per il blocco totale delle attività sociali ed economiche oltre che per l’emergenza sanitaria mondiale. Un tipo di vita a cui erano abituati i nostri nonni durante la seconda guerra mondiale, non certo le ultime tre generazioni.

Un mese quello di marzo che ha permesso a tutti noi di capire quanto sfrenata era diventata la nostra attività di consumatori.

Un pò come l’aria di questi giorni. Tanto pulita nelle aree urbane e suburbane come credo nessuno di noi l’ha mai vista dalla  nascita. E come la qualità dell’aria è decisamente migliorata, anche il nostro budget di spesa a marzo è stato drasticamente tagliato di tutte quelle voci di consumo che possiamo definire non essenziali. Continua a leggere

Da Zero a Cento – Vivere di Rendita #16

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  • Tempo, capitale e rendimento la triade perfetta per avere successo negli investimenti
  • Più basso sarà il denaro risparmiato ogni anno più dovremo fare affidamento sul rendimento per veder crescere il capitale
  • Più alto sarà il tasso di risparmio minore sarà la dipendenza dal rendimento nel processo di crescita del capitale

Il tempo è il nostro miglior amico quando decidiamo di investire denaro. Il denaro che risparmiamo e che decidiamo di investire è il miglior amico del tempo. Se entrambi aumentano il valore finale non potrà che essere più alto.

Il rendimento è il terzo amico della compagnia che, se nel breve periodo può disturbare e scoraggiare preso singolarmente. In compagnia di tempo e capitale però promette (e spesso mantiene) scintille.

Più alti sono i numeri di tempo, risparmio e rendimento, più elevato sarà il risultato finale in termini di Euro disponibili nei nostri conti correnti e depositi titoli.

Un grafico parla più di mille parole soprattutto su un blog. Continua a leggere

La regola 50-20-30 Vivere di Rendita #15

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  • Per raggiungere l’indipendenza finanziaria serve consapevolezza del bilancio familiare
  • La regola del 50-20-30 aiuta ad essere metodici ed ordinati nel portate avanti un piano di azione
  • La tecnologia e prodotti finanziari a basso costo ci aiutano molto nel tentare di realizzare l’obiettivo di riuscire un giorno a vivere di rendita

La regola del 50-20-30 è uno dei tanti attrezzi da tenere nello zaino che ci accompagnerà nella lunga corsa verso il raggiungimento dell’indipendenza finanziaria.

Uno dei fattori determinanti per arrivare a questo obiettivo paradossalmente non ha nulla a che fare con il denaro, bensì con la cara vecchia noiosa contabilità.

Il sogno di vivere di rendita per il resto della nostra vita non può essere raggiunto se non impariamo a diventare prima di tutto imprenditori dei nostri soldi. E per farlo bisogna partire da un esercizio semplice semplice.

Prendiamo i nostri ricavi di un anno intero e sottraiamo tutte le spese.

Se mappare i ricavi è banale (in fondo basta prendere la dichiarazione dei redditi), per i costi serve uno sforzo aggiuntivo da parte nostra. E siccome sforzarsi per rendicontare delle spese non è un esercizio facilmente accettato dal nostro cervello, spesso e volentieri tendiamo ad evitarlo.

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